Pubblicato il 07/06/21

Lei è la nuova KTM 890 Adventure. E a prima vista, sembra identica alla 790 Adventure: trovare le differenze è roba da settimana enigmistica. In realtà le differenze ci sono eccome, ma la maggior parte di esse sono racchiuse dentro al motore. Pronte a scoprirle?

VOLTO FAMILIARE

Linee taglienti, il serbatoio da 20 litri posto qui in basso e l’ormai iconico faro a LED tipico delle KTM. La 890 Adventure la riconosci a colpo d’occhio ma, come detto prima, è difficile distinguerla dalla 790 Adventure. Le differenze visive sono minime, ma… ci sono! Per esempio, sparisce il nome del modello sulla parte alta del serbatoio, mentre sulla sinistra compare il manettino per gestire il precarico del monammortizzatore WP Apex, regolabile anche nell’estensione. Migliora anche il display TFT, che resta da 5” a colori, e dispone sempre della connettività bluetooth, ma adesso le scritte sono un po’ più grandi, decisamente più leggibili e soprattutto, non c’è più la voce “modelità di guida” sostituita da quella in italiano “modalità di guida”. Il blocchetto di serie presenta già il comando del cruise control che, se volete, dovete pagare ben 249 euro. Un consiglio? Scegliete il tech pack: costa 849 euro ma comprende, oltre al cruise, anche il quickshifter upside down, la mappa rally e l’MSR, ossia il controllo del freno motore in scalata.

MOTORE E CICLISTICA

La più grande novità, come detto prima, è questa. Grande, si, perché l’alesaggio e la corsa dei pistoni (che sono stati alleggeriti) crescono rispettivamente da 88 a 90,7 mm e da 65,7 a 68,8 mm: la cubatura, di conseguenza, sale da 799 cc a 889 cc. Il bicilindrico parallelo ora è Euro5, con la potenza e la coppia che salgono a 105 CV e 100 Nm, contro i 95 CV e 88 Nm della 790. Tutto qui? Assolutamente no: le masse volaniche sono aumentate del 20%, a favore di un miglior comportamento ai bassi. Sarà vero? Tra poco, lo scopriremo… La ciclistica invece rimane la stessa di prima. Il telaio tubolare in acciaio al cromo molibdeno sfrutta il motore come elemento portante, la forcella è una WP non regolabile con steli da 43 mm e 200 mm di escursione, i freni marchiati KTM sono prodotti da J Juan: davanti, due dischi da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini, dietro il disco è da 260 mm. Il tutto è abbinato a un ABS Cornering firmato Bosch.

ERGONOMIA

'La KTM 890 Adventure è una moto che potete personalizzare non solo con un ampio catalogo di accessori PowerParts, ma anche nell’ergonomia. La sella, alta 85 cm da terra, può essere spostata 2 cm più in alto, le leve di frizione e freno sono regolabili nella distanza dal manubrio, anch’esso regolabile in 6 diverse posizioni, e regolabile è anche il cupolino (ma solo con gli attrezzi che trovate sotto la sella). I gommini delle pedane possono essere rimosso per avere un maggior grip in fuoristrada. E a proposito di grip, troviamo ancora una volta con i semitassellati Avon Trailrider di misura 90/90-21” davanti e 150/70-18” dietro.

COME VA, PREGI E DIFETTI

In sella alla KTM 890 Adventure si sta comodi perché il manubrio non è eccessivamente largo ma è piuttosto alto, la sella è larga e mi accoglie bene. Purtroppo, anche se sono alto 180 cm, non riesco a toccare bene a terra sebbene la sella sia sulla posizione più bassa. A proposito: con la sella più in alto cambia anche la posizione di guida, con il busto più caricato verso l’avantreno. Il vantaggio lo da in fuoristrada perché fornisce maggiore superficie di contatto con le ginocchia.

Lei si chiama Adventure, ma presenta alcuni limiti se si vuole viaggiare tanto. Il primo è la scarsa protezione aerodinamica, soprattutto sulle spalle e sulla metà più alta del casco. Il secondo riguarda la sella, larga ma un po’ dura per i lunghi tragitti. Più comoda invece la posizione delle pedane, poste centralmente e in grado di accogliere anche le gambe degli spilungoni. Nonostante non sia facilissimo toccare a terra, ho trovato la 890 Adventure molto facile da guidare. La frizione è molto morbida e intuitiva allo stacco, è molto agile e svelta nonostante il cerchio anteriore da 21”. L’assetto non è sostenuto, il che va bene per l’uso in città e per l’off-road, ma se trovate una strada tutte curve e alzate il ritmo, si sente il trasferimento di carico.



Tra le curve la 890 Adventure non ti chiede di spingere, ma se lo fai… non si tira affatto indietro. Il motore è davvero ricco di coppia ai bassi, il cambio KTM è impeccabile e gli pneumatici Avon offrono un buon grip. Tuttavia, ci sono alcuni limiti come la frenata, che è ben modulabile ma soffre sulle staccate al limite. Inoltre, la sezione stretta dello pneumatico anteriore non è ideale per grattare il ginocchio nel giro domenicale. Lei preferisce trottare tra le curve, con piglio allegro, ma se trovate una 890 Duke negli specchietti… beh, fatevi da parte e lasciatela passare.

890 VS 790 ADVENTURE: QUANTO CAMBIA?

Dunque, ecco la domanda fatidica di questa prova: quanto cambia la 890 rispetto al vecchio modello? Beh, il motore è decisamente più elastico e più fluido ai bassissimi quando, il 790, scalciava di più. L’890 è più “pieno” e bilanciato, mentre il 790 è un po’ più ruvido e vibra di più. Per quanto riguarda l’erogazione, ho avvertito di più l’aumento di coppia che l’aumento di potenza, che è comunque avvertibile. Diciamo che la curva di erogazione mi sembra più piena fino ai medi, con il bicilindrico che spinge sempre forte fino agli 8.000 giri, per poi esaurirsi gradualmente verso i 10.000 giri: un comportamento normale per un bicilindrico. Ho notato anche che il 790 e l’890 hanno la stessa trasmissione finale e primaria, ciononostante a 5.000 giri/min lei viaggia a 123 km/h mentre la 790 si ferma a 115 km/h. Sicuramente un vantaggio per i consumi, che restano sempre bassi: in autostrada la media è di 5,2 litri/100 km, in città si alza a 5,8 litri per 100 km mentre, in extraurbano, ho registrato 4,8 l/100 km. Dunque, chi ha una 790 deve correre a venderla per un’890? La risposta è semplice: lo consiglio soltanto a chi apprezza un motore che non è rivoluzionato, ma semplicemente migliore: perché più equilibrato e con un’erogazione più corposa ai bassi regimi.

PREZZO

La KTM 890 Adventure è disponibile in questa colorazione grigia e arancio, oppure nella più classica arancio e nera. Il prezzo è di 13.490 euro, ma questo modello con il tech pack supera (di poco) il tetto dei 14.000 euro.

KTM 890 ADVENTURE: SCHEDA TECNICA

  • MOTORE bicilindrico frontemarcia
  • CILINDRATA 889 cc
  • POTENZA 105 CV
  • COPPIA 100 Nm
  • PESO 214 kg (o.d.m.)

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