Autore:
Danilo Chissalè

TUTTO FARE... PER DAVVERO! Le vediamo divincolarsi nel traffico cittadino, le incrociamo durante la gita domenicale, i più avventurosi ci affrontano anche gli sterrati, sono le enduro stradali: moto versatili, adatte quasi ad ogni situazione. Tra loro, da quest’anno, c’è anche la KTM 790 Adventure che promette di saper fare bene tutto: dal casa lavoro alle mulattiere, senza sacrificare nemmeno una briciola di divertimento quando la strada si fa mossa. Possibile? Scopriamolo insieme!

CHIARAMENTE UNA KAPPA Anche senza adesivi capiresti fin da subito di essere di fronte a una KTM, le linee sono spigolose, il faro anteriore è ormai un marchio di fabbrica. Il serbatoio da 20 litri posizionato in basso che tanto ha fatto discutere, invece, è una caratteristica tutta sua. Le finiture, come da tradizione KTM, sono di ottimo livello. Certo, la plastica la fa da padrone, ma con una moto che da del tu a sentieri e mulattiere non è affatto un punto a sfavore. L'attenzione al dettaglio si nota guardando i blocchetti posti sul manubrio, semplici ma retroilluminati.

TECNOLOGICA Al centro del manubrio c’è un enorme display TFT che permette di settare le 3 mappe motore (4 con la optional rally), regolare l’intervento dell’ABS e del Traction control oltre a mostrare le classiche informazioni. Singolare la scelta di indicare il livello di carburante presente nel serbatoio solo da metà fino alla riserva. E con la funzione KTM My Ride è possibile collegare lo smartphone o l’auricolare bluetooth per inoltrare le chiamate, ascoltare la musica o ricevere le indicazioni dal navigatore.

FIGLIA DEI MIGLIORI Lo spirito Ready to Race, tipico della Casa di Mattighofen, è stato trasmesso direttamente dal reparto corse KTM alla 790 Adventure. Il telaio in acciaio al cromo molibdeno verniciato a polvere e le sospensioni WP Apex sono state sviluppate dagli stessi ingegneri che preparano le moto che vincono la Dakar da ben 18 anni… che dite, c’è da fidarsi?

IL MOTORE A spingere la 790 Adventure c’è il frizzante bicilindrico parallelo frontemarcia da 799 cc in grado di erogare 95 cv a 8.000 giri/min e 88 Nm di coppia massima a 6.500 giri/min sfruttato come elemento stressato dal telaio. A centellinare ogni cavallo a disposizione ci pensa un comando elettronico preciso e privo di alcun tipo di effetto on/off.

LA CICLISTICA A completare il pacchetto ciclistico c’è una coppia di dischi da 320 mm all’anteriore morsa da pinze ad attacco radiale, 260 i mm del disco posteriore, e cerchi a raggi tubless calzati da pneumatici stradali Avon nelle misure 90/90-21” all’anteriore, 150/70-18” al posteriore, misure ideali per coperture più specialistiche se si volesse affrontare il fuoristrada.

SENZA PAURA Quando l’asfalto finisce la 790 Adventure non indietreggia grazie ad alcuni accorgimenti come le protezioni per il serbatoio e la coppa dell’olio. Pratico per chi la utilizzerà per viaggiare il portapacchi posteriore che integra le maniglie per il passeggero.

VERSATILE Al contrario di tante rivali la 790 Adventure non spaventa con dimensioni intimidatorie. Il peso in ordine di marcia di 210 kg e l’altezza sella variabile tra 83 e 85 cm rendono l’endurona di Mattighofen adatta anche a chi non ha la fisionomia di un marcantonio. La posizione in sella è ben studiata, la triangolazione sella/pedane/manubrio permette di essere efficaci in fuoristrada senza compromettere piacere di guida e confort su asfalto, d’altronde la 790 Adventure è pur sempre una viaggiatrice. A patto di abituarsi alle turbolenze generate dal parabrezza, regolabile ma solo con gli attrezzi, e avere delle terga resistenti: la sella di serie è dura, meglio scegliere la sella confort dal catalogo Power Parts aggiungendo 300 euro.

TOO HOT Su strada trasmette sensazioni più da naked pepata che non da enduro, ce ne si accorge fin dal pavé cittadino filtrato contro voglia dalle sospensioni. Rimanendo in ambito cittadino si apprezza la facilità con cui si riesce a sgattaiolare nel traffico e la leggerezza della frizione, a cavo ma assistita. Nota dolente il calore, che nonostante gli sforzi di KTM per ridurlo è ancora presente e fastidioso specialmente nelle giornate più calde.

LIBELLULA Il suo pane è il misto stretto che viene divorato con l’agilità che si confà ad un motard grazie anche al baricentro basso. La taratura delle sospensioni è ben studiata e offre il sostegno necessario a pennellare curvoni e strizzare bene i freni, sempre potenti e modulabili. Il pezzo forte della 790 Adventure è senza dubbio il motore. Prontissimo ai bassi, da il meglio di sé ai medi, lì dove serve di più, ma non sfigura nemmeno in allungo.

BENE GLI ACCESSORI Il sound, anche grazie allo scarico opzionale Akrapovic, ricorda molto da vicino quello delle sorellone di cilindrata maggiore. Promosso anche il cambio a sei rapporti, leggermente duro negli innesti ma dalla corsa cortissima, merita un voto in più se si equipaggia il quickshifter+ con assistenza anche in scalata.

FACILE IN OFF Se nel nome hai scritto Adventure il fuoristrada non può rappresentare un ostacolo. La KTM 790 Adventure, nonostante sia la più "stradale" della famiglia - che si completa con la più avventuriera R e la serie limitata Rally - lo affronta senza patemi d'animo permettendo anche a chi, come il sottoscritto, non è propriamente un pilota della Dakar. Il merito va diviso tra l'elettronica che permette di divertirsi in sicurezza e la ciclistica facile e intuitiva.

ACCESSORI E PREZZI Disponibile bianca oppure nel classico arancione KTM, la 790 Adventure costa 12.699 euro. Come spesso capita per le moto di Mattighofen il catalogo Power Parts mette a disposizione svariati accessori in alluminio ricavato dal pieno, valige e bauletti in plastica o metallo oltre alle mappature elettroniche opzionali e allo scarico Akrapovic qui equipaggiato. Il prezzo è più alto rispetto alla Yamaha Ténéré, altra rivale del segmento e novità 2019, ma in linea con Africa Twin e BMW F 850 GS. La risposta al quesito iniziale è sì! La KTM 790 Adventure vi accompagnerà fedelmente a fare la spesa e nella gita fuoriporta, e quando vi prenderà il mal d’Africa non vi abbandonerà.

 

 

ABBIGLIAMENTO

CASCO SCORPION ADX-1 Nuovo casco modulare della gamma Adventure Touring, lo Scorpion ADX-1 ha il frontino removibile e la mentoniera, naturalmente, sollevabile per la guida in città. Comodo una volta indossato, ho però trovato questo Scorpion un po' difficoltoso da infilare, per via dell'imboccatura piuttosto stretta. Comoda la visiera: è precisa nel meccanismo di apertura, rende il casco piutosto silenzioso ed è facile da aprire. Disponibie in tre colorazioni uniformi (Nero Opaco, Bianco Perla e Antracite Opaco) e in altrettante versioni decorate (le grafiche si chiamano Anima, Dual e Battleflage), l'ADX-1 ha di serie la visiera Pinlock MaxVision anti-appannamento e la lente solare interna a scomparsa. Non manca un efficace sustema di aerazione.

GIACCA T.UR J-ONETucano Urbano si da all'avventura con il brand T.ur. La giacca ha ispirazione vintage abbinata alla praticità e alla tecnologia dei giorni nostri. Realizzata in cordura, la J-One è la prima giacca a utilizzare protettori traspiranti D3O. Le tasche eterne sono solo due, una di queste è impermeabile. Per la stagione fredda è disponibile una giacca interna sfoderabile mentre l'antipioggia è esterno e viene riposto nella tasca posteriore. Vera chicca è il tracking per il Camel Bag.

PANTALONI T.UR P-ONE Il pantalone P-One, da abbinare alla giacca J-One, è realizzato in cordura con protettori traspiranti D3O. La vestibilità è ampiamente regolabile grazie a numerose cinghie e velcri. Quattro tasche, alcune dotate di zip e impremeabili, aumentano senza dubbio la praticità mentre le prese d'aria migliorano l'areazione.

GUANTI REV'IT SAND 3 Pensati per abbinarsi alla tuta adventure Sand 3, i guanti Rev'it Sand 3 si sono dimostrati più versatili del previsto, adatti all'off-road come alla guida su strada o indossati alla guida di uno scooter sportivo non sfigurano mai. Le nocche ventilate in TPR flessibile sulle dita, il paranocche e le aree dei pollici offrono la protezione necessaria coadiuvate dall' inserto Il PWR | shield  e dallo slider sul palmo che aumentano la resistenza all’abrasione dei guanti e una scivolata controllata nel caso di una sfortunata caduta. Taglie S-XZL

STIVALI TCX DRIFTER WATERPROOF Di questi TCX da viaggio colpisce il look da endurista d'antan. Splendida la pelle marrone, che fa molto vintage, insieme con il soffietto sulla parte superiore e la suola con battistrada tassellato, che da parte sua fa una bella presa su qualsiasi fondo. I ganci moderni in alluminio, simili a quelli degli stivali da cross all'ultimo grido, non stonano. Pratico e furbo il rinforzo in zona leva cambio, così come la membrana impermeabile. E poi ci sono inserti rigidi su punta, tallone e in zona malleoli, senza dimenticare il rinforzo sulla tibia. La calzata è comoda e il plantare anatomico non rende un calvario un'eventuale passeggiata.

 


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