Autore:
Giulio Scrinzi

PARTENZA A RAZZO Una, due, tre, quattro, cinque luci rosse... via partiti! Ed ecco subito Sebastian Vettel rendersi protagonista di un partenza praticamente perfetta, con la quale ha sfruttato una delle sue uniche possibilità di precedere il rivale Lewis Hamilton, preso in contropiede dalla presenza della Ferrari numero 5 alla prima curva.

SOGNO INFRANTO La fiammella Mondiale per una possibile vittoria ad Austin, però, è durata solamente pochi giri, dal momento che il britannico della Mercedes è poi riuscito a sfruttare al meglio la sua W08 EQ Power+ sopravanzando il tedesco di Maranello al termine del lungo rettilineo di un chilometro del circuito delle Americhe. Una manovra al limite e a una velocità elevatissima, di oltre 330 km/h, con cui Hamilton ha infranto tutti i sogni e le speranze del suo rivale, nonché di tutti i fans del Cavallino Rampante.

A UN PASSO DAL MONDIALE Da quel momento in poi, quindi, Lewis non ha dovuto fare altro che gestire il margine sul pilota di Heppenheim, arrivato ad insidiarlo unicamente al termine del pit-stop, quando Seb è giunto particolarmente vicino alla Mercedes numero 44 senza, però, riuscire a sorpassarla. Oggi la monoposto Made in Brackley era di un altro pianeta e questo ha consentito ad Hammer di centrare la sua nona vittoria stagionale, grazie alla quale ha eguagliato il record di 40 successi partendo dalla pole position di Michael Schumacher ma ha anche allungato in classifica sul suo avversario, incrementando a 66 i suoi punti di vantaggio... che ormai lo hanno portato a un passo dal suo quarto alloro iridato.

VETTEL (SOLO) SECONDO Dietro di lui, di conseguenza, ha dovuto arrendersi Sebastian Vettel, che oggi ha tentato il tutto per tutto senza però raggiungere l'obiettivo che era stato chiamato a cogliere: mettere i bastoni tra le ruote al suo rivale e vincere la corsa. Con questa medaglia d'argento il tedesco della Ferrari vede incrementare ulteriormente il suo svantaggio in classifica Piloti e, allo stesso tempo, ridursi a un lumicino le sue speranze Mondiali. Con tre gare al termine della stagione, tutto si deciderà nel prossimo appuntamento del Messico, su quel circuito Hermanos Rodriguez dove si accenderà lo spettacolo della Formula 1 la prossima settimana.

RAIKKONEN FORTUNATO Gradino più basso del podio per Kimi Raikkonen, vittima di un sorpasso estremo da parte di un infuriato Max Verstappen, partito dalle retrovie e capace di risalire fino alle posizioni che contano. L'olandese della Red Bull ha giocato tutte le sue carte, ma durante il suo attacco nelle ultime curve del circuito di Austin ha messo tutte e quattro le ruote oltre i limiti della pista, il che lo ha penalizzato sul traguardo con cinque secondi aggiuntivi sul suo tempo finale. Quanto è bastato per perdere la posizione conquistata e scivolare, nuovamente, al quarto posto, a tutto vantaggio di Iceman, salito su un podio che mancava dall'appuntamento dell'Hungaroring.

MERCEDES SUL TETTO DEL MONDO Grazie al quinto posto di Valtteri Bottas assieme alla vittoria del suo compagno di squadra, invece, la Mercedes ha centrato in anticipo il Titolo Costruttori 2017: un successo schiacciante con ben 575 punti all'attivo, che hanno consentito al reparto corse di Brackley di mettere in cassaforte il quarto alloro iridato consecutivo dall'inizio dell'era turbo-ibrida.

TUTTI GLI ALTRI “Migliore degli altri”, una volta di più, per Esteban Ocon, capace di precedere l'esordiente Carlos Sainz Jr alla sua prima gara con la Renault RS17 ma anche il compagno di squadra Sergio Perez, il brasiliano Felipe Massa e il rientrante Daniil Kvyat, che ha chiuso la top ten portando nella cassaforte della Toro Rosso un punticino con il quale potrebbe convincere di nuovo la Scuderia faentina ad affidargli il sedile della STR12 per le prossime gare. Fuori dalla zona punti Lance Stroll, che però ha vinto la sfida con il rivale Stoffel Vandoorne e con il debuttante Brendon Hartley, bravo a centrare un convincente 13esimo posto davanti alle due HAAS e all'unica Sauber superstite di Marcus Ericsson.

COSì AL TRAGUARDO Ecco l'ordine di arrivo del GP degli Stati Uniti, ospitato sul circuito di Austin.

PILOTA TEAM
1. Lewis Hamilton Mercedes
2. Sebastian Vettel Ferrari
3. Kimi Raikkonen Ferrari
4. Max Verstappen Red Bull Racing
5. Valtteri Bottas Mercedes
6. Esteban Ocon Force India
7. Carlos Sainz Jr Renault
8. Sergio Perez Force India
9. Felipe Massa Williams
10. Daniil Kvyat Toro Rosso
11. Lance Stroll Williams
12. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda
13. Brendon Hartley Toro Rosso
14. Romain Grosjean HAAS
15. Marcus Ericsson  Sauber
16. Kevin Magnussen HAAS

CLASSIFICA PILOTI Questa la classifica Piloti, aggiornata al GP degli Stati Uniti.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Lewis Hamilton Mercedes 331
2. Sebastian Vettel Ferrari 265
3. Valtteri Bottas Mercedes 244
4. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 192
5. Kimi Raikkonen Ferrari 163
6. Max Verstappen Red Bull Racing 123
7. Sergio Perez Force India 86
8. Esteban Ocon Force India 73
9. Carlos Sainz Jr Renault  54
10. Felipe Massa Williams 36
11. Nico Hulkenberg Renault 34
12. Lance Stroll Williams 32
13. Romain Grosjean HAAS 28
14. Kevin Magnussen HAAS 15
15. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 13
16. Fernando Alonso McLaren-Honda 10
17. Jolyon Palmer Renault 8
18. Pascal Wehrlein Sauber 5
19. Daniil Kvyat Toro Rosso 5
20. Marcus Ericsson Sauber 0
21. Antonio Giovinazzi Sauber 0
22. Pierre Gasly Toro Rosso 0
23. Brendon Hartley Toro Rosso 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI Questa, infine, la classifica Costruttori, aggiornata al GP degli Stati Uniti.

TEAM PUNTI
1. Mercedes 575
2. Ferrari 428
3. Red Bull Racing 315
4. Force India 159
5. Williams 68
6. Toro Rosso 53
7. Renault 48
8. HAAS 43
9. McLaren-Honda 23
10. Sauber 5

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