Autore:
Giulio Scrinzi

NELLA TERRA DELLE LIBERTÀ Con quattro round al termine della stagione 2017, il Circus iridato è pronto a scendere in pista questo weekend sul Circuit of The Americas, quel tracciato di Austin (in Texas) che ospiterà il tradizionale GP degli Stati Uniti. Una tappa importante per tutti i protagonisti della Formula 1, in particolare per Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, che sicuramente si daranno battaglia fino all'ultimo con lo scopo di sopravanzare l'avversario nella corsa al Titolo Mondiale.

IL CIRCUITO Il Circuit of The Americas è localizzato vicino alla cittadina di Austin, in Texas, ed è un tracciato che è stato progettato dal noto ingegnere tedesco Hermann Tilke. È entrato a far parte del calendario del Circus iridato nella stagione 2012, dalla quale ha iniziato ad ospitare stabilmente quel GP degli Stati Uniti che, in precedenza, aveva preso vita su altre piste a stelle e strisce, come quella di Detroit, di Phoenix e di Indianapolis. Lungo 5,513 km, presenta un layout che segue l'andamento naturale della zona circostante che lo rende molto difficile da interpretare. Alcuni suoi punti chiave sono la staccata della curva 1, tutta in salita, le “essedalla curva tre alla sei che riprendono le Maggotts e Becketts di Silverstone, la zona dello stadio tra la 12 e la 15 che richiama il tempio della velocità di Hockenheim e, infine, l'ultimo settore dalla 16 alla 18 che ricalca il tracciato di Istanbul.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Rispetto all'anno scorso, la Pirelli ha deciso di slittare la scelta delle mescole delle sue P Zero verso uno step più morbido: ad Austin, infatti, i piloti del Circus potranno optare per le Ultrasoft, per l'occasione colorate di rosa in onore del lavoro della fondazione Susan G.Komen per la lotta contro il cancro al seno, per le Supersoft a banda rossa e per le Soft pitturate di giallo. Tre soluzioni che permetteranno di abbassare drasticamente il record sul giro del Circuit of The Americas, che presenta diverse opportunità di sorpasso ma anche alcuni punti molto difficili da affrontare, come la staccata della curva 1. Un'ulteriore variabile sarà il meteo, che in Texas può mutare da sereno a piovoso in poco tempo.

BREAKING NEWS DALLA PISTA L'avvicinamento al GP degli Stati Uniti ha portato con sé diverse news all'interno del paddock del Circus iridato. Ad Austin, innanzitutto, vedremo il debutto di Carlos Sainz Jr sulla Renault RS17 lasciata libera da licenziato Jolyon Palmer, mentre in Toro Rosso sarà presente il rientrante Daniil Kvyat, con tutta probabilità alla sua ultima chance in F1, affiancato da... Brendon Hartley. Il neozelandese vincitore 2017 della 24 Ore di Le Mans e Campione del Mondo Endurance della classe LMP1 sulla Porsche di Webber e Bernhard è stato chiamato a sostituire Pierre Gasly che, alla fine, ha ceduto alla volontà della Honda di averlo in Giappone nella lotta per il titolo della Super Formula nipponica. Saranno diversi, quindi, i cambiamenti per il round a stelle e strisce, nel quale possibilmente si saprà anche la decisione di Fernando Alonso sul proprio futuro e la scelta della Williams per il pilota da affiancare a Lance Stroll il prossimo anno, da valutare tra lo stoico Robert Kubica, il tester Paul Di Resta e il titolare Felipe Massa.

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Cosa aspettarsi, quindi, dall'imminente appuntamento del Circuit of The Americas? La situazione attuale vede Lewis Hamilton in testa alla classifica Piloti con 59 punti di vantaggio su Sebastian Vettel, il quale sarà chiamato a dare tutto se stesso per tenere aperta quella piccola chance di poter lottare ancora per il Titolo iridato. Bisogna sottolineare, però, che dall'inizio dell'era turbo ibrida l'unico dominatore sul circuito delle Americhe è stato proprio il britannico della Mercedes, che è pronto a sfoderare, una volta di più, una prestazione maiuscola pur di tornare per la quarta volta sul tetto del mondo. Una cosa è certa: questo fine settimana lo spettacolo è assicurato! 


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