Autore:
Giulio Scrinzi

AMBIZIONI SFUMATE L'obiettivo che Sebastian Vettel si era prefissato nel GP degli Stati Uniti, alla fine, non è stato portato a casa: il tedesco della Ferrari, per tenere aperta la speranza Mondiale in questa stagione 2017, doveva vincere ad Austin... ma in ultimo ha dovuto cedere nei confronti dell'assoluta superiorità del rivale Lewis Hamilton. Ci ha provato in partenza, Seb, tenendo alte le aspettative dei ferraristi per sei giri rimanendo in testa alla corsa, ma poi ha pagato un sorpasso mozzafiato da parte di Hammer alla staccata della curva 12, che di fatto ha distrutto tutte le sue ambizioni. Terminata la gara in seconda posizione, ora Vettel ha 66 punti da recuperare su Hamilton, per cui tutto si deciderà nel prossimo appuntamento del Messico.

SEBASTIAN VETTELSono partito bene, ma quasi subito ho notato che non eravamo abbastanza veloci perchè le nostre gomme hanno pagato subito un degrado molto importante. In questo modo Lewis ha recuperato velocemente, ha utilizzato il DRS in rettilineo e io non ho potuto fare nulla per bloccarlo. Poi mi sono avvicinato a lui in seguito al cambio gomme, ma non abbastanza da impensierirlo. Sostanzialmente ho tentato di gestire la gara in modo da arrivare alla fine: le gomme nel primo stint hanno funzionato male e per il secondo abbiamo utilizzato una strategia differente. Il sorpasso con Bottas e Vandoorne alla prima curva? È stato spontaneo, ero al limite e inizialmente volevo andare all'esterno ma poi ho visto Stoffel per cui, quando ho notato il varco al centro, mi ci sono buttato e ha funzionato. È stata una sensazione speciale”.


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