Nel mercato cinese, Toyota (guarda la homepage di Toyota Italia) rilancia la sfida delle elettriche accessibili con un doppio taglio di prezzo su due modelli. Si, perché quando un veicolo nuovo di zecca costa meno di quanto si paga in Italia un’auto usata di medie dimensioni con alle spalle meno di dieci anni di vita, allora qualcosa dovrebbe essere rivisto nella nostra concezione di quanto deve costare un'auto.
Prezzi in calo nel mercato cinese
Partiamo dal primo modello, forse il più interessante. Il SUV elettrico bZ3X, lanciato sul mercato cinese all'inizio del 2025 tramite la joint venture GAC Toyota, per celebrare il raggiungimento di 80.000 veicoli venduti da GAC Toyota nel suo primo anno, scende da 109.800 yuan, ovvero circa 13.850 euro a 99.800 yuan (circa 12.600 euro).
Invece, la berlina elettrica bZ3 (guarda Toyota bZ3) passa da 109.800 yuan a 93.800 yuan (circa 11.850 euro). Numeri che fanno riflettere sul costo reale di un’auto nuova, soprattutto se confrontati con l’usato europeo.

bZ3X: SUV elettrico concreto
Il SUV elettricobZ3X, sviluppato per la Cina con GAC, punta su un rapporto qualità-prezzo competitivo. La versione base adotta una batteria da 50 kWh con autonomia fino a 430 km (ciclo CLTC), mentre le varianti superiori raggiungono 610 km grazie a pacchi da 58 o 68 kWh. Il modello ha registrato ottime vendite, trainando la crescita del brand nel segmento elettrico.

bZ3: berlina elettrica con tecnologia Blade
La berlina elettrica bZ3, prodotta con FAW, utilizza batterie Blade fornite da BYD, disponibili in tagli da 49,9 e 65,3 kWh. L’autonomia varia tra 517 e 616 km. Il modello si distingue anche per dotazioni tecnologiche avanzate, mantenendo un posizionamento aggressivo nel mercato cinese.

Dotazioni e strategia Toyota
Nonostante il prezzo contenuto, la nuova bZ3 offre equipaggiamenti completi:
- display infotainment da 15,6 pollici
- quadro strumenti digitale
- tetto panoramico
- ricarica wireless doppia
- sensore LiDAR e guida assistita livello 2
Con bZ3 e bZ3X, Toyota dimostra come l’elettrico possa diventare davvero accessibile, almeno in Cina, grazie a economie di scala e partnership strategiche con realtà come BYD. Voi cosa ne pensate di questa strategia? Diteci la vostra sul taglio dei prezzi in Cina.





