Riciclo

Toyota e l'economia letteralmente circolare: ruote che diventano motori


Avatar di Lorenzo Centenari, il 28/03/26

2 ore fa - Nuovi blocchi motore dai cerchi in lega delle auto da rottamare

A Burnaston, dai cerchi in lega delle auto da rottamare nascono nuovi blocchi motore. Niente trucco, solo tanto (sano) recupero

C’è stato un tempo, ormai lontano, in cui le auto nascevano, vivevano e finivano la loro esistenza in un angolo di ferrovecchio, senza possibilità di appello. Un modello di business lineare, si fa per dire, che oggi Toyotaha deciso di mandare in pensione anticipata.

Benvenuti nella Toyota Circular Factory (TCF), il primo esperimento del genere che, guarda un po’, parte dallo stabilimento di Burnaston in Inghilterra. Il concetto è semplice solo a parole:

  • prendi un vecchio cerchio in lega; 
  • ricavane l’alluminio; 
  • trasformalo in un nuovo motore; 
  • rimettilo su una Corolla ibrida;
  • il gioco è fatto.
     

Un motore da una ruota: alla faccia del ricicloUn motore da una ruota: alla faccia del riciclo

Il primo esemplare con questo pedigree “circolare” è uscito dalla linea il 19 marzo, con l’aria fiera di chi ha già salvato il mondo un po’ alla volta.

Non è certo un’operazione improvvisata. I giapponesi, quelli del famoso Toyota Production System che ha fatto scuola in tutto il mondo, hanno applicato la stessa mania di precisione... al contrario. Invece di montare, smontano. Hanno portato la loro ossessione per l’efficienza nel mondo della demolizione: airbag fatti esplodere in sicurezza, fluidi aspirati con cura certosina e tecnici che, abituati a montare motori, ora li smontano con la stessa metodica maniacale.

Decostruzione: il ''toyotismo'' al contrarioDecostruzione: il ''toyotismo'' al contrario

Leon Van Der Merwe, vicepresidente della circolarità Toyota in Europa, spiega che l’obiettivo è fare in modo che le risorse girino più volte, “riducendo l’impatto ambientale e migliorando la sicurezza dei materiali”.

Detto in soldoni: meno miniera, più riciclo.

Il bello è che non si fermeranno qui. Dopo l’Inghilterra, quest’anno toccherà alla Polonia con un secondo centro. L’idea è creare una rete europea che non solo dia nuova vita ai vecchi rottami, ma insegni anche ai progettisti come disegnare auto più facili da smontare. Già, perché pare che oggi smontare un paraurti sia spesso più difficile che capire il libretto delle istruzioni di una lavatrice.

Sito Toyota di Burnaston, hub circolare all'avanguardiaSito Toyota di Burnaston, hub circolare all'avanguardia

Insomma, mentre l’Europa stringe con le nuove regole sul fine vita, Toyota ci vede lungo e trasforma un obbligo in un’opportunità. Alla faccia del vecchio “usa e getta”.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Lorenzo Centenari, 28/03/2026
Tags
Gallery
  • Gallery - immagine 2#
  • Gallery - immagine 3#
  • Gallery - immagine 4#
  • Gallery - immagine 5#
Vedi anche