La roadmap di Polestar prevede il lancio di quattro nuovi modelli entro il 2028 (guarda le Polestar in arrivo).
Polestar: strategia oltre il 2028
Modelli che saranno tutti rigorosamente BEV, in linea con il posizionamento del marchio nel segmento delle elettriche premium, ma anche in quello delle sportive a batterie. Parallelamente allo sviluppo della gamma, il management guarda già oltre, pianificando modelli high performance per rafforzare l’identità più dinamica del brand.

La visione del CEO Michael Lohscheller
Durante un incontro con i media presso la sede centrale di Göteborg, Michael Lohscheller ha delineato con chiarezza l’approccio futuro in una recente intervista con la stampa britannica (leggi l’intervista con Auto Express): “Per quanto riguarda il modo in cui continueremo a offrire prestazioni elevate con i nostri modelli futuri, credo che cercheremo un approccio più coerente in termini di auto ad alte prestazioni e specifiche. Vogliamo concentrarci maggiormente sulle performance, perché è lì che possiamo fare ancora meglio in futuro, in pista, in accelerazione, ma anche in termini di superiorità rispetto agli altri''.
Parole che confermano una strategia orientata a prestazioni misurabili, sia su strada sia in pista per competere con brand come BMW M, Mercedes-AMG e Audi RS.

Il ruolo del brand sportivo BST
Elemento centrale sarà l’espansione del marchio BST (“Beast”), nato come serie limitata con la Polestar 2BST Edition e destinato a evolvere in un vero sotto-marchio high performance. Un passaggio simbolico, considerando che la stessa Polestar (guarda la homepage di Polestar) era originariamente il reparto sportivo di Volvo.
Le future declinazioni BST potrebbero coinvolgere la nuova generazione di Polestar 2, oltre ai modelli 3 e 4.

Polestar 5 e ambizioni da supercar
La Polestar 5 Grand Tourer, già forte di 650 kW (884 CV) nella versione Performance, rappresenta la base ideale per ulteriori sviluppi. Una variante ancora più potente la collocherebbe nel territorio delle grandi GT elettriche ad alte prestazioni come Audi RS e-Tron GT, Porsche Taycan Turbo GT e Xiaomi SU7 Ultra.
Nonostante la recente chiusura del centro R&D nel Regno Unito, conseguenza di un prestito da 900 milioni di dollari da parte di Geely, l’azienda ribadisce di possedere competenze adeguate per competere ai massimi livelli.
Nel 2024 è stata inoltre svelata la Concept BST da pista, progetto momentaneamente rinviato per dare priorità ai modelli più strategici in termini di redditività.








