La diffusione dei maxi SUV e degli altri veicoli elettrici o ibridi grandi e pesanti sta cambiando rapidamente il mercato dell'auto in Cina, ma porta con sé nuove sfide per le infrastrutture (guarda Nio ES9).
Cresce il dibattito sulle spese di gestione
Se da un lato l'elettrificazione contribuisce a ridurre le emissioni, dall'altro il peso crescente dei nuovi modelli rende di attualità un problema piuttosto serio: il danneggiamento dell'asfalto, della rete stradale che già necessita di interventi di manutenzione ordinaria. Le autorità stanno quindi valutando come sostenere economicamente le future opere di gestione senza rallentare la transizione verso la mobilità elettrica.

Dimensioni sempre maggiori
Secondo la China Passenger Car Association, il 60% delle nuove auto lanciate nella prima metà dell'anno misura oltre cinque metri, mentre solo il 2% resta sotto i 4,5 metri. Parallelamente aumentano anche i pesi: alcuni modelli arrivano infatti a tre tonnellate, un valore che contribuisce a un'usura più rapida del manto stradale. La crescita della domanda di SUV e monovolume di lusso conferma il cambiamento delle preferenze dei consumatori, ma rende più complessa l’amministrazione delle infrastrutture.

Come finanziare la manutenzione
Tradizionalmente il governo cinese finanzia la manutenzione della rete viaria attraverso una tassa sui carburanti, ma il progressivo aumento delle auto a batterie riduce il gettito fiscale. Secondo il noto magazine finanziario Bloomberg, il Paese registra ormai un importante deficit destinato alla manutenzione delle strade (leggi la notizia su Bloomberg.com). Uno studio evidenzia inoltre che circa il 40% delle strade locali ha ottenuto l'autorizzazione ai lavori senza ricevere i fondi necessari, con un fabbisogno stimato fino a 300 miliardi di yuan ogni anno (circa 38,8 miliardi di euro).

Le possibili soluzioni allo studio
Tra le ipotesi valutate figura un pedaggio stradale basato sul chilometraggio, mentre gli incentivi fiscali per i veicoli elettrici sono già stati ridotti, con un tetto massimo di 15.000 yuan (circa 1.940 euro). Nella provincia di Hainan è inoltre in corso una sperimentazione per tracciare determinati veicoli tramite navigazione satellitare, possibile base di una futura tassazione dinamica.
Parallelamente il governo punta a scoraggiare modelli eccessivamente pesanti attraverso regole che penalizzino le auto che aumentino il consumo energetico, favorendo invece soluzioni più efficienti. Anche l'emittente statale CCTV ha criticato la corsa verso vetture sempre più grandi, ritenendola poco sostenibile nel lungo periodo.
Insomma, una nuova questione all’orizzonte, che non deve lasciarci indifferenti, poiché anche dalle nostre parti stiamo vedendo una rapida rincorsa a modelli sempre più grandi e pesanti. Per adesso non è stato necessario valutare provvedimenti come in Cina, ma siamo sicuri che in futuro non servirà?
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




