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Hyundai Ioniq V, addio ai fari pixel: nasce la fastback cyberpunk


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1 ora fa - Un cambiamento decisamente visibile.

Hyundai Ioniq V rinuncia ai fari pixel per un design cyberpunk locale, 620 km CLTC e otto colorazioni, solo in Cina.

Hyundai ha rinnegato sé stessa? Un dubbio che è emerso dopo che in Cina il costruttore sudcoreano ha deciso di eliminare uno dei tratti più distintivi e riconoscibili della propria identità elettrica. Di cosa parliamo? Dei fari a effetto pixel, il cosiddetto Parametric Pixel. Quelli che da anni contraddistinguono modelli come Ioniq 5, Ioniq 6 e Ioniq 3 in tutto il mondo. Al loro posto, sulla nuova Ioniq V (nome interno Venus), un linguaggio ribattezzato «cyberpunk», sviluppato da un team di designer cinesi e pensato esclusivamente per il mercato locale.

Cosa cambia nella nuova Ioniq V

La Ioniq V è il concept scelto per il Salone di Pechino, figlia delle due show car Venus ed Earth che Hyundai ha svelato mesi prima. Ora arriva la notizia (con relativa immagine) con i colori che la Ioniq V adotterà di serie in Cina, passaggio che anticipa l'ingresso in produzione della fastback.

La gamma comprende otto tonalità: Cyber Gold, Dimensional Purple, Gamma Green, Magnetic Grey, Streamer Silver, Night Blade Black e un Photon White declinato sia in versione lucida sia opaca. Nomi che raccontano più un prodotto tech che un'automobile, coerenti con un frontale affilato, porte prive di cornice e un posteriore con gruppi ottici ribattezzati «dimensional star-track». Le forme, spigolose e tese, erano già emerse durante i test su strada dei muletti fotografati in Cina lo scorso giugno.

La carrozzeria misura 4.900 mm in lunghezza, 1.890 mm in larghezza e 1.470 mm in altezza, con un passo di 2.900 mm: dimensioni da berlina di segmento medio-alto, in linea con l'impostazione già vista sulla Ioniq 6 ma con un'impronta più bassa e filante.

Sotto la carrozzeria, la piattaforma modulare E-GMP con architettura a 800 V. Le pratiche di omologazione depositate in Cina confermano una versione 100% elettrica e una variante a range extender. La batteria (fornita da CATL) ha una capacità di 66,8 kWh e garantisce un'autonomia dichiarata di 620 km, misurata secondo il ciclo CLTC.

Anche l'abitacolo cambia rispetto agli standard occidentali del marchio. Tra le novità, la nuova configurazione definita ''a nebulosa avvolgente''. Una configurazione costruita attorno a un display panoramico da 27” con risoluzione 4K e a un head-up display «cyber-eye». L'anima elettronica dell'auto si affida si affida ai chip Qualcomm Snapdragon, mentre la guida assistita sfrutta il software Momenta.

FONTE. CarNewsChina

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Pubblicato da Daniele Di Geronimo, 07/07/2026
Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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