Diciamo che Hyundai non ha perso tempo: concept Venus il mese scorso, versione di serie oggi. Nuova Ioniq V debutta al Salone di Pechino come primo modello Ioniq pensato solo per la Cina, e inaugura pure un nuovo corso stilistico battezzato Origin.
Un nome che suona come “ripartiamo da qui”, e in effetti il messaggio è quello: la Cina non è più un mercato, è il laboratorio.

L’estetica: un mash‑up dichiarato
La V mantiene il look “a scalpello” del concept: muso affilato, fari sottilissimi, proporzioni da crossover rialzato e un frontale che sembra aver fatto shopping in tre studi diversi.
Ci leggi un po’ di tutto: Cybertruck, Prius, e quella punta di Lambo che Hyundai non conferma, ma nemmeno smentisce: se l’effetto è voluto, beh, funziona.
Dimensioni da business class
In Cina conta lo spazio dietro, e la Ioniq V si presenta con numeri da berlina lunga:
4,90 m di lunghezza
1,89 m di larghezza
2,90 m di passo
In pratica, siamo nell’orbita della Ioniq 6, ma con un’impostazione più “alta” e più amichevole per chi viaggia con autista.
Dentro domina un’unica cosa: lo schermo
La plancia è un monolite digitale: display panoramico 4K da 27 pollici, sottilissimo, accompagnato da head‑up display e impianto audio con Dolby Atmos. L’ambiente è minimal, quasi zen, come se Hyundai avesse deciso che il vero lusso è togliere, non aggiungere.
Tecnica: poche certezze, una promessa
Hyundai non ha ancora svelato potenze e batterie, ma conferma l’architettura 800 Volt e un’autonomia dichiarata di oltre 600 km CLTC. Traduzione: nel mondo reale saranno meno, ma la V non nasce per fare record. Nasce per fare numeri. In Cina.
Il vero punto: il piano industriale
La Ioniq V è solo il primo tassello: Hyundai annuncia 20 nuovi modelli elettrificati in Cina nei prossimi cinque anni, tra BEV e range‑extended. Accanto alla V, a Pechino c’è anche il concept Earth, che anticipa un SUV in arrivo nel 2025.
Arriverà da noi?
Ufficialmente, nessuna decisione. Ufficiosamente, Hyundai sta usando la Cina come banco di prova: se l’esperimento funziona, qualche elemento dell’Origin Design potrebbe tranquillamente sbarcare anche in Europa. Magari proprio al posto della Ioniq 6, che non sta proprio brillando nelle vendite.






