Se sei un fan dei duelli ad alta quota e di quegli attori che sembrano aver stretto un patto con il diavolo per non invecchiare mai, ho una notizia per te: Top Gun 3 si farà. L’annuncio è arrivato direttamente dai piani alti della Paramount durante il CinemaCon di Las Vegas.
Lo script è già in lavorazione e, come puoi immaginare, squadra che vince non si cambia: Tom Cruise e il produttore Jerry Bruckheimer sono pronti a tornare in pista (quella di decollo).
Dopo il successo clamoroso di Top Gun: Maverick nel 2022 — che ha incassato 1,5 miliardi di dollari e, a detta di molti, ha riportato la gente al cinema dopo la pandemia — un sequel era praticamente scontato.
Ma mentre aspettiamo di capire quale sarà la prossima missione di Pete Mitchell, c'è un dettaglio che dovresti conoscere e che riguarda il ''nostro'' mondo: Lewis Hamilton avrebbe potuto (e dovuto) esserci.

Quella chiamata rifiutata (e il rimpianto)
Forse non lo sai, ma Lewis e Tom Cruise sono amici di vecchia data, un legame che dura da oltre dieci anni. Secondo quanto raccontato dallo stesso Hamilton, il Re Nero aveva letteralmente implorato l'amico Tom di trovargli un posto nel sequel di Top Gun, dicendogli di essere pronto a fare anche l'addetto alle pulizie sullo sfondo.
La realtà, però, ha superato la fantasia. Quando la produzione di Maverick è entrata nel vivo nel 2018, a Lewis non hanno offerto uno straccio, ma il ruolo di uno dei piloti.
Il problema? In quel momento Hamilton era nel pieno della battaglia contro Sebastian Vettel per il suo quinto titolo mondiale. Tra una staccata al limite e un weekend di gara, il tempo per Hollywood proprio non c'era. Lewis ha dovuto dire di no, una scelta che — una volta visto il film in sala nel 2022 — ha ammesso di aver rimpianto amaramente.
Dal paddock alla produzione cinematografica
Oggi, nel 2026, lo scenario è molto diverso. Lewis è in una fase della carriera più ''rilassata'' (si fa per dire), tanto da concedersi alcuni giri al Daikoku PA su una Ferrari F40 con Kim Kardashian.
Ma soprattutto, ha preso gusto al mondo del cinema: lo abbiamo visto impegnato come produttore nel filmF1: The Movie (premio Oscar per il sonoro), dove si è assicurato che ogni dettaglio tecnico fosse fedele alla realtà, apparendo persino nel finale come antagonista in pista.
Il punto interessante è che quel film è stato diretto da Joseph Kosinski e prodotto proprio da Bruckheimer, lo stesso duo dietro al successo di Top Gun: Maverick. Lewis ha ormai imparato come si sta dietro (e davanti) a una cinepresa, ha i contatti giusti e, soprattutto, ora ha decisamente più spazio in agenda per togliersi lo sfizio di una vita.
Considerando che Cruise e Bruckheimer sono già al lavoro sul terzo capitolo, scommettiamo che stavolta Hamilton non si farà scappare l'occasione di scambiare il sedile di una monoposto con il cockpit di un caccia? Sarebbe la chiusura perfetta di un cerchio iniziato sotto il casco, tra i cordoli di mezzo mondo.
Immagine di copertina generata con A.I.




