Non serve essere appassionati motociclisti per ricordare le epiche scene di Top Gun in cui il tenente Mitchell – alias Tom Cruise –scorrazza a bordo di una motocicletta (qui sotto il video). Quella moto, la Kawasaki GPZ900R, è diventata un'icona di sportività nel mondo delle due ruote e certamente parte del suo successo è legato anche al ritorno d'immagine che le ha regalato il film diretto da Tony Scott. Oggi, però, si scopre che Kawasaki non fu la prima scelta e che al suo posto fu chiamata Honda, la quale rifiutò per... ''colpa'' di Tom Cruise.
COLPA DI MAVERICK Come riporta HotCars.com, pare che la moto prescelta per Maverick non fosse la Kawasaki GPZ900R ma una Honda. Il tenente Mitchell avrebbe potuto cavalcare una VF1100C – o V65 Magna – ma con Tom Cruise alla guida senza casco e l'immagine della Casa accostata a un motociclista così indisciplinato, sembra che Honda preferì rifiutare.
L'AVVERSIONE AL CASCO Tom Cruise, che sappiamo non avvalersi di controfigure durante i suoi film, sembra non avere una predilezione per il casco. L'attore di Hollywood, infatti, non lo usa in Mission Impossible né in Top Gun, ma neanche nel sequel Top Gun: Maverick. Ecco – se ancora non siete andati al cinema – il trailer del film con il capitano Maverick, la vecchia GPZ900R e... una nuova coprotagonista.
KAWASAKI IERI E OGGI La GPZ900R ha così infiammato il cuore degli appassionati, oggi come allora. Sì perché la sportiva Kawasaki viene riproposta anche nel nuovo film nelle sale in questi giorni, seppur affiancata a una parente... più giovane. Parlo della Ninja H2 Carbon, la sportiva di Akashi con motore sovralimentato da 231 CV. Se le cose fossero andate diversamente all'epoca, al suo posto, oggi, avrebbe potuto esserci la Honda CBR 1000 RR-R. Tutta colpa dell'indisciplinato Tom...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



