C’è un dettaglio particolare tra le specifiche della nuova Hyundai Ioniq 3, la compatta elettrica pensata su misura per il mercato europeo. Sulle versioni d’ingresso della gamma, il quadro strumenti digitale da 9,9” non sarà previsto di serie. Chi lo vuole dovrà pagarlo come optional oppure salire a un allestimento superiore, dove sarà invece incluso nel prezzo. La novità riguarda anche l’Elantra di prossima generazione, dove la stessa logica viene applicata al display dietro al volante.
Cosa cambia senza display per il quadro strumenti
Nella versione più economica, l’assenza del quadro digitale non lascia il conducente senza informazioni. Velocità, autonomia residua e indicazioni sulla navigazione restano disponibili, ma vengono mostrate attraverso lo schermo centrale dell’infotainment, lo stesso che ospita il sistema Pleos Connect (che debutta proprio sulla Ioniq 3). È una soluzione tecnicamente sensata, pensata per chi non considera il display dedicato un elemento imprescindibile, ma resta comunque un cambiamento difficile da non notare su un’auto di ultima generazione.
La logica commerciale dietro la scelta è tutt’altro che nuova. Togliere un componente dalla dotazione di base permette a Hyundai di pubblicizzare un prezzo di partenza più basso, spingendo poi i clienti verso allestimenti più ricchi o verso l’acquisto dell’optional singolo. È lo stesso meccanismo già visto per anni su diversi componenti, non ultimo il Superscreen della nuova Mercedes GLA. Secondo quanto emerso, lo stesso approccio dovrebbe riguardare anche la prossima generazione della Tucson, sebbene per questo modello manchino ancora conferme dirette da parte della casa sudcoreana.
Il tempismo rende la vicenda ancora più interessante. Ioniq 3 rappresenta il primo modello elettrico Hyundai nel segmento B pensato specificamente per il pubblico europeo, prodotto nello stabilimento di Izmit in Turchia e in arrivo nei concessionari da settembre. Bisognerà capire quanto costerà l’optional nei listini europei, e se la scelta genererà malumori tra i clienti abituati a considerare il display digitale una dotazione ormai scontata anche sulle utilitarie.
FONTE: Autoblog
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



