Concept car:

Ford Start


Avatar di Luca Cereda , il 27/04/10

11 anni fa - Il colpo in canna della Ford sembra essere una compatta dal motore piccolo ma performante, che nel look strizza l'occhio alla Cinquecento. Per ora è soltanto un prototipo, ma pare proprio che dietro ci siano intenzioni serie...

Il colpo in canna della Ford sembra essere una compatta dal motore piccolo ma performante, che nel look strizza l'occhio alla Cinquecento. Per ora è soltanto un prototipo, ma pare proprio che dietro ci siano intenzioni serie...

LE DIMENSIONI CONTANO Piccolo è meglio, secondo Ford. Vale per le dimensioni della carrozzeria come per quelle del motore, perché in metropoli sempre più congestionate dal traffico, lo spazio in cui guidare e parcheggiare è in via d'estinzione e l'inquinamento aumenta. Così, a Pechino, spunta sul palco della Casa americana la concept di un'utilitaria tascabile spinta da un motore di cubatura ridotta a 1 litro, ma con un potenziale equivalente a un 1.6 aspirato, capace di non impattare sull'ambiente anche grazie all'utilizzo di materiali ecologici e a un'aerodinamica efficiente.

PIU' DI UNA CONCEPT Questa la versione ufficiale. Meno politically correct, invece, il pettegolezzo che si è scatenato alla vista della "Start”, nome scelto per questa concept: vuoi per le sue forme che una certa somiglianza la tradiscono; vuoi per alcune voci che corrono, secondo le quali Ford avrebbe in mente di lanciare una propria "Cinquecento” in risposta alla Cinquecento americana che Fiat sta per introdurre negli States tramite Chrysler. Che la Start possa essere l'archetipo di un futuro Cinquino a stelle e strisce? Presto per dirlo. Di sicuro dietro a questa show-car ci sono intenti concreti, prova ne sia il fatto che non abbiano scelto di stupire con effetti speciali – ad esempio montandole sistemi di propulsione elettrica anni luce lontani dalla catena di montaggio –, preferendo invece introdurre il prossimo acquisto della gamma EcoBoost.

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TRE PER QUATTRO Trattasi di un 3 cilindri a benzina di cilindrata mille, capace però di spingere – stando a quanto afferma la Casa – al pari di un 4 cilindri di cubatura 1.6 litri, grazie all'aiuto un turbocompressore e all'iniezione diretta. Nelle informazioni diffuse da Ford non sono specificate né potenza né coppia del motore; in compenso, viene sbandierato il valore delle emissioni, ferme sulla soglia dei 100 g/km nonostante le potenzialità annunciate sulla carta. Tutto ciò anche grazie ad accorgimenti costruttivi che riguardano l'altra anima del progetto-Start, quella un po' più da laboratorio… e da salone.

GEISHA La Start è stata progettata riducendo al minimo l'utilizzo di materie prime. Ha una carrozzeria ibrida, fatta di alluminio e acciaio, plasmata con superfici liscissime e rinforzata da un pannello sottoscocca che riduce il flusso d‘aria sottopelle. I cerchi da 17'', in alluminio pressato, sono leggeri e indossano pneumatici con un disegno del battistrada ad hoc per ridurre il rumore e la resistenza al rotolamento. La visibilità è garantita da un impianto-luci a LED, sottili come le sopracciglia di una geisha, mentre il pannello del tetto si fissa a scatto e può essere rimosso quando spunta il sole.

MULTITASKING All'interno troviamo invece quello che, da un po' di saloni a questa parte, è divenuto è divenuto un must per le Case esibiscano prototipi, ovvero l'ultimo ritrovato in fatto di gestione multimediale della strumentazione-auto. Nella fattispecie, il MyFord Mobile è un sistema che permette all'utente di interfacciarsi tramite uno smartphone alle funzioni di controllo del clima, del display della plancia e dell'impianto stereo, del navigatore, ecc., consentendogli perfino di attivare/disattivare l'airbag lato-passeggero. Eventualmente anche senza muovere un dito: per dare istruzioni, bastano i comandi vocali.


Pubblicato da Luca Cereda, 27/04/2010
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