Se la famiglia si allarga, ecco la soluzione: due posti in più disponibili anche sulla nuova Ford Grand C-Max. Che sotto il cofano avrà il nuovo motore EcoBoost, più pulito e parsimonioso.
PIU' DUE Sorelle sul palco, a Francoforte. A fianco della nuova C-Max, giunta alla seconda generazione, ha fatto il suo debutto assoluto la Ford Grand C-Max, versione a sette posti della monovolume americana destinata alle famiglie con prole "extra-large”. Anch'essa espressione della più recente evoluzione del Kinetic design Ford, ha però forme meno sportive e affusolate della sorella più piccola. Arriverà in Italia per settembre 2010, stessa data di sbarco della versione "normale”.
ALLUNGA IL PASSO Il look un po' più squadrato risponde direttamente alle esigenze di maggiore carico (umano e materiale) che offre la "Grand”. Addio dolce pendio coupeggiante, dunque, e spazio a una pianura che termina con una ripida discesa del lunotto. Dietro si apre un ampio portellone dall'altezza di carico piuttosto bassa. Oltre alla linea più alta del tetto, altri tratti caratteristici della versione sette posti sono il passo allungato e una linea più sottile dei montanti.
CENTROCAMPISTA JOLLY Ai sedili posteriori si accede da porte scorrevoli il cui binario è stato discretamente nascosto. Una volta entrati, la disposizione standard dei sedili è quella classica: 2+3+2. E' possibile però rinunciare al "centrale” (che va piegato sotto una delle due sedute esterne) e trasformare lo schema in un 2+2+2 che facilita ulteriormente l'accesso alla terza fila. Per riciclare l'auto da "scuola-bus” in mezzo da trasloco, basta piegare su se stessi tutti e cinque i sedili posteriori e otterrete il massimo del carico possibile.
DOWNSIZING Capitolo motori. A fianco dei tradizionali diesel TDCi Ford troviamo il nuovo 1.6 EcoBoost a iniezione diretta prodotto nello stabilimento di Bridgend, in Galles. Si tratta di un motore Ford di nuova generazione che, a detta della Casa, garantisce una riduzione del 20% delle emissioni di CO2 rispetto alla media e consumi sensibilmente più parchi. Si declina in due livelli di potenza, da 150 e 180 cavalli. I fiori all'occhiello dell'equipaggiamento sono, infine, il sistema di parcheggio semiautomatico e il rilevamento ostacoli nella "zona cieca”.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...
















