Tecnologia

La chiave Bmw per il futuro


Avatar Redazionale , il 02/11/10

10 anni fa - Tutto le novità tencologiche che troveremo sulle future Bmw

La Casa di Monaco pensa a un'auto con i bit al servizio del guidatore. Ecco le proposte che presto o tardi troveremo a bordo delle Bmw.    

BITBMW Ci sono costruttori che danno l'idea di credere nella tecnologia solo perché di moda. Giusto una presa Usb e un navigatore d'ordinanza quando diventano obbligatori, altrimenti neppure la casalinga di Voghera vuole più la berlina. Altri, all'estremo opposto, credono talmente tanto nella comunione tra bit e pistoni che se dovessero continuare su questa strada venderanno dei computer con delle auto intorno. Una delle candidate è la casa di Monaco, che immagina auto che "vedono" bene di notte come di giorno, assistono il guidatore colpito da malore, parcheggiano da sole, dialogano con i semafori, con le altre auto e con le infrastrutture, tengono compagnia e molto altro ancora. Ecco una breve sintesi delle tecnologie bavaresi già pronte o in fase di test. Molte le vedremo sulle auto nel giro di qualche anno e cambieranno usi e costumi, c'è da scommetterci.

CONCETTI ELETTRONICI Secondo Bmw l'auto prossima ventura continuerà ad avere sembianze conosciute ma si evolverà in modo deciso nell'elettronica espandendo sensi e capacità del pilota. Tutte le soluzioni oggi in fase di realizzazione o sperimentazione sono raggruppate sotto il cappello ConnectedDrive, che si articola in una serie di applicazioni pensate per aumentare comfort, sicurezza, comodità e anche impatto ecologico. Difficile concentrarle tutte sotto uno stesso concept, ma in linea generale possiamo dire che partono dal concetto di estendere "i sensi" dell'auto e di chi sta al volante in modo da renderlo più consapevole dell'ambiente circostante. Sensori elettronici e connessioni continue, tanto Gps e un pizzico di ecologia, ma anche tentativi di immaginare l'auto immersa in un tessuto connettivo di mobilità. E allora ecco una breve panoramica delle applicazioni che vi raccontiamo evitando acronimi e tecnicismi. Partiamo, proprio come quando si sale in auto, dalla chiave d'accensione che è pronta a diventare sempre più intelligente e compagna di shopping.

CHIAVE DI PAGAMENTO In questo caso il punto di partenza è abbastanza semplice. Quando ci si muove in auto si porta la chiave sempre in tasca. E allora perché non usarla anche per pagare il parcheggio e la metropolitana piuttosto che il treno, se si deve proseguire il viaggio? Idea geniale che utilizza la trasmissione a radiofrequenza RFid e potrebbe in futuro portare ad utilizzare la chiave anche per fare piccole spese nei negozi, diciamo intorno ai 50 euro massimo. L'obiezione alla vision BMW potrebbe essere che sono allo studio metodi simili di pagamento e micro-pagamento effettuati con il cellulare, attivi già ora in Giappone ad esempio. Da Monaco ribattono che la tecnologia utilizzata nelle chiavi è intrinsecamente più sicura delle trasmissioni dati utilizzate dagli smartphone.

BIGLIETTI ELETTRONICI Staremo a vedere, in ogni caso la chiave intelligente non si limita a "pagare", ma contiene anche i dati memorizzati dell'utente relativi a posizione dei sedili, memorizzazione stazioni radio e sistema di infotainment. A proposito di dialogo con il sistema di bordo, se si è diretti a Milano il sistema arriverà da solo a proporre parcheggi e biglietti per il treno giusti per proseguire il viaggio secondo la destinazione finale e, dopo averli acquistati tramite computer di bordo, il biglietto elettronico verrà trasferito sulla chiave stessa. Una chiave magica che in futuro abiliterà anche, dialogando sempre con il Gps di bordo, al ritrovamento del parcheggio aiutando gli smemorati. In questo caso si tratta di applicazioni già viste sugli smartphone, ma che qui funzionerebbero "in automatico".

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AUTO REMOTA Il concetto di chiave intelligente poi si completa con una serie di funzioni collegate alla connessione remota con l'auto. Secondo BMW, sarà possibile anche controllare a distanza il livello di carburante nel serbatoio, o la ricarica delle batterie nelle auto elettriche, piuttosto che verificare il livello dell'olio o la scadenza per il tagliando. Roba seria dunque, ma anche piacevole: l'auto capace di interagire via rete mobile o wi-fi potrà abilitare funzioni sfiziose, come sincronizzare la libreria multimediale (musica, video, foto, ebook etc.) con quella del server casalingo o dell'ufficio. I ricercatori BMW stanno lavorando sia alla connessione tramite rete locale sia via provider Internet proprio per tenersi aperte tutte le possibilità. La disponibilità completa della propria libreria multimediale consentirà poi l'integrazione di nuove funzioni tipiche del mondo web 2.0, come ad esempio il sistema di infotainment che suggerisce la musica in base all'umore dichiarato dal guidatore o al momento della giornata oppure, in base alle nostre preferenze, cercando altri brani simili. Magari suggeriti pochi minuti prima da un amico via social network.

INTRATTENIMENTO E CLIMA Inoltre, attingendo alla libreria completa dei film casalinghi il sistema intrattiene i bambini sul sedile posteriore. Se non si hanno un media center a casa e una buona banca dati il giochino finisce senza neppure iniziare. Evidentemente gli uffici marketing delle Case sanno che anche nella vita di tutti i giorni la nostra vita sarà sempre più legata alla "nuvola di bit". Niente di male, il controllo remoto dell'auto consente ancora (benedizione per le giornate troppo fredde o troppo calde) di verificare la temperatura a bordo e regolare il clima prima dell'arrivo nell'auto, funzione utile per dire addio al colpo di calore o alla leva del cambio in alluminio fredda come una stalattite. Non si tratta di rivoluzioni ma di piccole comodità alle quali, una volta introdotte, sarà poi difficile rinunciare. In fondo qualcuno oggi potrebbe rinunciare all'alzacristalli elettrico piuttosto che al clima? I tempi del finestrino a manovella sono così lontani...

MICROSOSTE E visto che di vizi stiamo parlando fa quasi sorridere pensare che nei laboratori di Monaco ci siano tecnici che pensano a soluzioni basate su tic e abitudini dell'automobilista contemporaneo. Chi, per esempio, non ha mai passato il tempo in sosta al semaforo cliccando nervosamente sulle stazioni radio piuttosto che a leggere messaggini, per poi farsi regolarmente strombazzare non essendosi accorto del verde scattato da tempo? Bene, l'integrazione dei sistemi di infotainment non solo consentirà di leggere e-mail, mms e navigare attraverso il computer di bordo ma approfitterà della capacità dell'auto di dialogare con le infrastrutture elettroniche della strada. Ad esempio si prevede che in un futuro non lontano l'auto vi dirà quanto manca al verde, "suggerendo" in modo automatico di leggere o meno una news piuttosto che l'ultima e-mail dell'ufficio. O, se siete stressati, farvi aggiornare il profilo sul social network. Per poi ricordarvi di partire al momento giusto. Tutto forse un filo stressante e "teleguidato" ma comunque utile. Vedremo in quanti apprezzeranno l'auto in veste di "consigliori" multimediale.

UFFICIO VIAGGIANTE A questo punto diventa perfino scontato dire che i sistemi di infotainment diventeranno sempre più completi e, farsi leggere o dettare e-mail e messaggi tramite i controlli vocali, diventerà la regola, come la sincronizzazione automatica con i propri dati su Outlook, riunioni comprese. Il rappresentante del futuro potrà semplicemente inserire i propri appuntamenti nell'agenda del PC per poi essere guidato la mattina dopo a destinazione, con percorsi ad hoc calcolati dal Gps in base a tempi e traffico. Se poi le condizioni del traffico faranno presumere un ritardo ci penserà direttamente l'auto a mandare a vostro nome un sms a chi vi sta aspettando. Inoltre, funzioni paragonabili a quelle dei telefoni da ufficio, unite alla piena interazione con viva voce e rubriche, abiliteranno a call-conference in mobilità. Parte non secondaria di questa ricchezza di contenuti sarà la facile e intuitiva gestione dei menù interattivi, che utilizzeranno interfacce a sfioramento, ormai nuova via maestra nell'elettronica di consumo.

GUIDA ELETTRONICA Se fino ad ora abbiamo visto il futuro disegnato da Bmw sotto il profilo dell'infotainment, del multimedia e dell'interazione con applicazioni utili alla mobilità o alla gestione dell'auto, ci sono linee di sviluppo precise relative all'elettronica a supporto della guida. Assistenza alla frenata automatica che si sostituisce al guidatore distratto o dai riflessi lenti grazie a radar e sensori, side-assist per evitare cambi di corsia pericolosi e sistema night-vision per rilevare pedoni poco visibili ai lati della carreggiata sono solo alcuni esempi di "espansione" dei sensi del guidatore. Oltre i sensori poi ci sono le reti di auto che dialogano con altre auto e di auto che dialogano con le reti elettroniche delle infrastrutture. Ci vorrà ancora tempo e probabilmente i maggiori problemi da risolvere saranno i "protocolli comuni" e gli investimenti, ma nell'arco di qualche anno le auto parleranno con i semafori anche per avvertire se conviene rallentare che tanto il "verde" è andato. Oppure, a cosa serve correre se al casello c'è coda? Forse tanto vale ottimizzare la velocità di crociera per risparmiare carburante. In cambio si avrà una guida più fluida e meno consumi.

ECOSUGGERIMENTI Allo stesso modo, il dialogo del computer di bordo con i sistemi di controllo del traffico della città e con il GPS potrà abilitare risparmi consistenti sia di tempo che di carburante, suggerendo percorsi alternativi sulla base delle condizioni del traffico in tempo reale. Dettagli sfiziosi, come il sensore posto sul sedile che, rilevando il vostro bimbo a bordo dialoga con il Gps guidandovi all'indirizzo abituale dell'asilo ormai "imparato a memoria", faranno parte di benefit intelligenti a prova di abitudinario. Sempre il navigatore intelligente poi mette a confronto itinerari prestabiliti con quelli abitualmente percorsi, confrontando e suggerendo eventuali scelte alternative in base ai benefici. Interessante anche la possibilità, prevista per le auto ibride, di disattivare la ricarica delle batterie se il Gps capisce che in base alla destinazione si affronterà a breve una strada in discesa. Un modo semplice ed efficace per ridurre i consumi, come la possibilità, se navigatore e radar danno il loro ok, di staccare in automatico la trasmissione e il relativo assorbimento quando un falsopiano consente di mantenere la giusta velocità di crociera.

PARCHEGGI FACILI E PERICOLOSI Per finire questo breve viaggio nel futuro arriviamo alla croce e delizia di neopatentati e istruttori di scuola guida. Grazie al remote parking sarà possibile far entrare e uscire l'auto dai parcheggi rimanendo all'esterno, usando la chiave a mo' di telecomando. Salvo prenderci la mano, la possibilità diventa ghiotta per evitare antiestetici contorsionismi nell'uscita da box e "lische di pesce" sempre più strette con auto sempre più ingombranti. Mentre un'altra funzione, che rilevando il malore del conducente prende il controllo del mezzo e accosta rapidamente al margine destro della strada, utilizzando radar e sensori per evitare collisioni, ci ricorda che come essere umani siamo sempre appesi ad un filo. E che, anche senza volerlo possiamo creare danni agli altri. Meglio avere un angelo custode elettronico, visto che oltre ad accostare provvede a chiamare anche i soccorsi. Prossimamente sui vostri cruscotti.


Pubblicato da Luca Pezzoni, 02/11/2010
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