Suzuki GSX-8TT: recensione, prezzo aggiornato, pregi e difetti
Cool Factor

Suzuki GSX-8TT: ora tutto ha più senso. La prova


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11 minuti fa - La modern retrò di Hamamatsu esalta piacere di guida e finiture. Ora al prezzo giusto

La GSX-8TT strizza l'occhio a chi ama il bello: che sia pura estetica o il piacere di guida. La prova "Cool Factor"
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Il futuro corre veloce, ma uno dei trend degli ultimi mesi – almeno per quanto riguarda le naked – punta a rinverdire i fasti del passato. Modern Classic, la categoria che per i brand che hanno una storia gloriosa alle spalle non può essere lasciata scoperta. Ne è ben consapevole anche Suzuki che poco più di un anno fa ha introdotto sul mercato la sua rappresentate per la categoria: la GSX-8TT. Proprio lei è la protagonista di questo “Cool Factor” che, lo dico fin da subito, di nostalgico ha davvero poco.

COM’È FATTA LA “TITAN TIMELESS”

Suzuki GSX-8TT, le linee sono a firma di Arthur VidalSuzuki GSX-8TT, le linee sono a firma di Arthur Vidal

Più moder che retrò, Arthur Vidal – genitore dellaGSX-8TT– ha saputo onorare il passato (dato che in prima persona è possessore di una Suzuki Titan, prima moto di Hamamatsu importata in Italia) senza cadere nell’errore di “scimmiottarlo”.

Gli omaggi si possono fare anche guardando avanti, proprio come fa la moderna 8TT: qualche accenno nelle grafiche in stile racing ’80, un cupolino in stile “Bikini” che richiama la GS 1000 di Wes Cooley e il lettering sul serbatoio. Secondo me è quel tanto che basta per far si che ci sia il giusto effetto nostalgia, pur godendo di tutti i benefici tecnologici e non solo delle moto moderne, specialmente se a fare da base di partenza c’è l’ottima nakedGSX-8S.

Cura delle finiture e sviluppo “in house”

Attenzione però, non si tratta solamente di un cambio d’abito, o per lo meno, non del tutto. Tanto è condiviso con la naked di casa, ma in Suzuki hanno voluto alzare l’asticella in termini di qualità percepita e ricercatezza in alcune soluzioni tecniche. Ne sono esempio il faro tondo (primo full LED per Suzuki) e gli specchi bar-end. Questi due elementi sviluppati internamente hanno la classica filosofia nipponica: funzione e forma. Massima visibilità, che sia anteriormente al buio, o posteriormente nel traffico e non solo.

Suzuki GSX-8TT, il faro a LED circolare omaggia la Titan, primo modello Suzuki importato in ItaliaSuzuki GSX-8TT, il faro a LED circolare omaggia la Titan, primo modello Suzuki importato in Italia

Ma, come dicevo, è tutta la moto a trasmettere una maggior qualità percepita, dalle verniciature ai loghi e le scritte, passando per l’impuntura della sella o la batteria al litio: la differenza di prezzo passa anche da questi dettagli. La storia della palla da 8 sul copri radiatore è una dichiarazione d’intenti… o almeno così afferma Suzuki.

La tecnica: deriva quasi tutto dalla naked, ed è un bene

La GSX-8TT come detto condivide tutta “la ciccia” con la versione moderna di riferimento, ovvero la 8S. C’è chi avrebbe preferito l’utilizzo del glorioso motore a V – osservazione che può anche essere condivisa, specialmente dopo il recente refresh che ha dato vita alla SV-7GX – ma va detto che in termini di prestazioni e piacere di guida il nuovo bicilindrico parallelo è un punto di riferimento all’interno della categoria: 776 cc, 82 CV a 8.500 giri/min e 68 Nm di coppia massima a 6.800 giri/min.

Suzuki GSX-8TT, il motore non differenzia da quello della nakedSuzuki GSX-8TT, il motore non differenzia da quello della naked

La dotazione elettronica è ricca e comprende tre mappature di guida, controllo di trazione a tre livelli (disattivabile), sistema Low RPM Assist per agevolare le partenze, cambio elettronico e acceleratore ride-by-wire. A gestire il tutto è un display TFT da 5 pollici, affiancato da una comoda porta USB-C. Tra le novità di questi modelli spicca l'introduzione della nuova batteria agli ioni di litio Hy Eliiy Power, più compatta e leggera rispetto alle unità tradizionali.

Confermatissima anche la ciclistica, con il telaio in acciaio abbinato a un forcellone in alluminio e sospensioni firmate KYB: all'anteriore una forcella da 43 mm, al posteriore un monoammortizzatore con leveraggio progressivo e precarico regolabile. I cerchi da 17 pollici calzano pneumatici Dunlop Sportmax RoadSport 2 nelle misure 120/70 davanti e 180/55 dietro.

L'impianto frenante prevede due dischi anteriori flottanti da 310 mm con pinze radiali Nissin a quattro pistoncini, abbinati a un disco posteriore da 240 mm.

LA PROVA SU STRADA

Archiviata la parte tecnica, è arrivato il momento di capire cosa racconta davvero la GSX-8TT una volta lasciato il cavalletto e iniziato a guidare. Perché sulla carta può sembrare una neo-retrò votata soprattutto allo stile, ma bastano poche curve per capire che sotto le forme classiche c'è una moto con una personalità tutt'altro che conservativa.

In sella è facile

Suzuki GSX-8TT, a passeggio ci sa andare senza problemiSuzuki GSX-8TT, a passeggio ci sa andare senza problemi

La prima impressione è quella di una moto sulla quale si prende confidenza in fretta. La posizione di guida rimane attiva, con un triangolo ergonomico ben riuscito, ma senza trasformarsi in qualcosa di impegnativo quando si accumulano chilometri.

A fare la differenza è soprattutto la sella, più generosa nella parte posteriore e rivestita con poliuretano ad alta densità. Il risultato si sente: la seduta è accogliente e permette di affrontare anche percorrenze più lunghe senza avere la sensazione di essere seduti su una moto pensata esclusivamente per divertirsi tra le curve.

Anche da ferma la GSX-8TT non mette particolarmente in difficoltà. La zona centrale è sufficientemente gestibile da permettere di arrivare con i piedi a terra senza troppi problemi e, nonostante il peso non sia da record per la categoria, le manovre a bassa velocità rimangono intuitive. Insomma, non serve essere particolarmente alti per sentirsi subito a proprio agio.

Il bicilindrico è ancora una certezza

Suzuki GSX-8TT in azioneSuzuki GSX-8TT in azione

Se c'è un elemento che non ha bisogno di presentazioni è il bicilindrico Suzuki. Sulla GSX-8TT ritrovo quella che considero una delle caratteristiche più riuscite di questa piattaforma: un'erogazione piena, regolare e soprattutto molto sfruttabile.

La spinta arriva già dai regimi più bassi e cresce con decisione quando si entra nella zona dei medi, proprio dove il motore dà il meglio quando la strada comincia a diventare interessante. Non è necessario tirargli il collo per divertirsi: basta lavorare bene con il gas per avere sempre una buona dose di coppia a disposizione.

Il quickshifter contribuisce a rendere ancora più piacevole questo tipo di guida. Le cambiate a salire sono rapide e precise e, quando il ritmo aumenta, permettono di concentrarsi maggiormente sulle traiettorie senza dover interrompere la spinta.

Tra le modalità disponibili, la B è quella che sceglierei più spesso. La risposta diventa leggermente più morbida, ma il carattere del motore rimane ben presente, soprattutto ai medi. La A, invece, rende il comando del gas più immediato e restituisce una risposta decisamente più pronta. Diventa quindi la scelta naturale quando si vuole guidare con maggiore cattiveria, anche se in questa configurazione l'on-off si avverte maggiormente.

Qualche margine di miglioramento, a mio avviso, rimane nel funzionamento del blipper quando si scende troppo di giri, situazione nella quale non è sempre fluido come vorrei.

Tra le curve sembra quasi un'altra moto

Suzuki GSX-8TT, convince tra le curve grazie alla ciclistica ben a puntoSuzuki GSX-8TT, convince tra le curve grazie alla ciclistica ben a punto

È però quando la strada si stringe e iniziano le curve che la GSX-8TT tira fuori il meglio di sé. Il look potrebbe far pensare a una moto costruita principalmente per passeggiare, ma basta aumentare il ritmo per rendersi conto che la ciclistica ha ben altre ambizioni.

La TT è stabile quando si viaggia forte, rimane composta nei cambi di direzione e soprattutto comunica una sensazione di solidità che invita a osare qualcosa in più. Non è una moto che chiede di essere guidata con i guanti di velluto: quando si decide di spingere, asseconda il pilota e permette di sfruttare senza particolari timori quello che il motore mette a disposizione.

Anche l'assetto mi è sembrato ben centrato. Non è rigido al punto da diventare scomodo, ma nemmeno troppo morbido quando si passa dalla guida rilassata a quella più aggressiva. La risposta ai comandi è precisa e l'insieme restituisce quella sensazione di equilibrio che, su una moto di questo tipo, apprezzo particolarmente.

La frenata completa bene il quadro, con un impianto che permette di arrivare alla curva con la giusta sicurezza e senza mettere in crisi l'assetto.

Se proprio devo trovare un punto meno convincente, guarderei alle gomme di primo equipaggiamento. Sul fondo perfetto funzionano senza particolari problemi, mentre quando l'asfalto cambia e diventa meno uniforme il feeling non è sempre immediato. Nulla che comprometta il comportamento generale della moto, ma è un dettaglio che si avverte quando si comincia a guidare davvero forte.

Il carattere sportivo è soprattutto nel look

Suzuki GSX-8TT, il fascino non le mancaSuzuki GSX-8TT, il fascino non le manca

La GSX-8TT, quindi, riesce in un esercizio che non è così scontato: essere una moto dal forte richiamo classico senza rinunciare a una dinamica di guida moderna e divertente.

Il cupolino le regala quell'aspetto più corsaiolo che la distingue immediatamente e contribuisce a darle una personalità più aggressiva rispetto a una classica roadster. Ma attenzione a non farsi ingannare dall'estetica: la TT non è una moto estrema, né vuole esserlo.

Il suo punto forte è proprio l'equilibrio. Può essere guidata tranquillamente nella quotidianità, è sufficientemente comoda per affrontare trasferimenti più lunghi, ma quando arriva il momento di divertirsi tra le curve sa tirare fuori una grinta che non ti aspetteresti guardandola da ferma.

Ed è probabilmente questo il suo aspetto più riuscito: la GSX-8TT non vive soltanto di nostalgia e design, perché sotto il vestito neo-retrò c'è una moto moderna, concreta e capace di regalare parecchio divertimento quando la strada lo permette.

PREZZO E CONSIDERAZIONI FINALI

Suzuki GSX-8TT, gli elementi che la differenziano dalla TSuzuki GSX-8TT, gli elementi che la differenziano dalla T

Come sempre in chiusura parliamo di prezzo che, fino a qualche mese fa, sarebbe risutato una nota dolente. Al momento del lancio le critiche non sono mancate, ma la nuova strategia commerciale di Suzuki ha applicato un bel correttivo. Ora la GSX-8TT si acquista spendendo meno di 10.000 euro, una soglia psicologica che spesso trasforma i potenziali acquirenti in ricercatori professionisti di peli nell’uovo, ma va detto che alcune ragioni erano pure dalla loro parte.

Con il nuovo prezzo di listino di 9.990 euro, però, la GSX-8TT diventa una validissima opzione per chi vuole unire stile ricercato e prestazioni di guida coinvolgenti ma gestibili.

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Listino Suzuki GSX-8T
AllestimentoCV / KwPrezzo
GSX-8T 83 / 619.690 €
GSX-8T TT 83 / 619.990 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Suzuki GSX-8T visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni Suzuki GSX-8T
Danilo Chissalé
Danilo Chissalé
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

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