Ducati Collezione 100: 10 modelli iconici con livree che hanno fatto storia
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Ducati celebra il centenario con la "Collezione 100": 10 moto in edizione limitata


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30 fa - Dalla 750 Imola Desmo alla Pantah Ice, solo 100 esemplari per modello

Dalla 750 Imola Desmo alla Pantah Ice: Ducati celebra il secolo di vita con 10 esclusive serie limitate a 100 esemplari

Il 2026 segna un traguardo monumentale: 100 anni di storia Ducati. Per celebrare questo traguardo, la casa di Borgo Panigale ha dato vita - al fianco di numerose iniziative, come il WDW - alla ''Collezione 100'', un progetto che fonde l'eredità storica del brand con le prestazioni e la tecnologia contemporanee. La collezione è composta da 10 modelli unici, ciascuno prodotto in soli 100 esemplari numerati, caratterizzati dalle livree che hanno segnato il cuore dei Ducatisti.

Cosa c'è di speciale?

Ovviamente ogni moto è unica, ma ci sono dei dettagli che fanno da fil rouge per tutta la Collezione 100, anche se forse sarebbe meglio dire un fil bronze dato che proprio il bronzo è stato scelto come colore distintivo per questa serie celebrativa. Lo si trova nelle pinze freno Brembo, ma anche su tappi benzina o sulle targhette che riportano il numero di serie. Anche l'alcantara è utilizzata per tutte le selle della Collezione, con una sola eccezione: la XDiavel V4, che utilizza della pelle pregiata per rimanere in tema custom.

Ducati però non si è limitata solamente a questi dettagli estetici (da non sottovalutare il lavoro svolto con Brembo per trovare la gradazione di bronzo corretta in grado di resistere alle alte temperature) ma ha voluto rendere la sua Collezione 100 memorabile anche dal punto di vista tecnico. Infatti è proprio su queste serie speciali che debutta per la prima volta la frizione a secco sul nuovo motore V2, quello che spinge Panigale, Hypermotard, Monster ma non DesertX, per ovvie ragioni tecniche. 

Ogni moto viene poi consegnata con due opere d'arte, un telo coprimoto e cavalletto in tinta con la carrozzeria. il kit si completa con l'abbigliamento tecnico (giacca e casco) in abbinamento con la livrea selezionata, che è compreso nel prezzo d'acquisto o riservato in base alla provenienza dell'acquirente. I prezzi? Da collezione, oscillano infatti tra i 28.000 euro necessari per l'acquisto di una Scrambler e i 100.000 euro della Panigale V4S.  Ora però andiamo alla scoperta dei 10 modelli e delle loro muse ispiratrici.

Panigale V4 S 100: Il mito di Imola

Ducati Collezione 100: Panigale V4 S 100Ducati Collezione 100: Panigale V4 S 100

La livrea della Panigale V4 S 100 trae ispirazione dalla 750 Imola Desmo del 1972, la moto con cui Paul Smart e Bruno Spaggiari vinsero la prima edizione della 200 Miglia di Imola, imponendosi sulla MV Agusta di Giacomo Agostini. La 750 originale, basata sulla 750 GT, fu la prima a utilizzare il sistema di distribuzione desmodromico su una bicilindrica stradale, sfoggiando un distintivo colore argento ''glitterato''. Curiosità: questa tinta molto appariscente è stata scelta perché acquistabile a buon prezzo (in momenti duri per l'industria italiana) da un fornitore che la utilizzava per verniciare le giostre.

Panigale V2 S 100: L'era di Spaggiari

Ducati Collezione 100: Panigale V2 S 100Ducati Collezione 100: Panigale V2 S 100

La grafica della Panigale V2 S 100 rende omaggio alla 750 Super Sport Desmo utilizzata da Franco Uncini nel campionato italiano velocità del 1975, gestita dal team di Bruno Spaggiari. La livrea combina il giallo delle 750 Sport con il particolare marrone/bordeaux che, all'epoca, veniva utilizzato per i motori marini assemblati nello stabilimento di Borgo Panigale.

Streetfighter V4 S 100: L'eleganza nero-oro

Ducati Collezione 100: Streetfighter V4 S 100Ducati Collezione 100: Streetfighter V4 S 100

La livrea della Streetfighter V4 S 100 si rifà alla 900 Sport Desmo Darmah del 1979, un modello che anticipava il concetto di Streetfighter. Questa moto incarna la moda dell'epoca per le grafiche nero-oro e la fascinazione italiana per l'esotico, simboleggiata dalla tigre rappresentata sui fianchetti della moto originale e riproposta sotto la coda della nipotina moderna. 

Monster 100: Celebrazione tricolore

Ducati Collezione 100: Monster 100 Tributo TricoloreDucati Collezione 100: Monster 100 Tributo Tricolore

La livrea del Monster 100 si ispira all'iconico Monster S4Rs Tricolore del 2008, che rappresentò la ''final edition'' della prima, leggendaria generazione di Monster prodotta dal 1993. Questo modello rimane uno dei più riconoscibili nella storia delle due ruote. Della Collezione 100 è una delle mie preferite, ma solo perché avevo il modellino con cui sognavo i primi giri in moto, ci sono grafiche decisamente più ''caratteristiche'', pur non sminuendo l'importanza sia del modello, sia della colorazione, spesso adottata da Ducati sulle sue versioni speciali e forse proprio per questo meno identitaria. 

XDiavel V4 100: La ''California Hot Rod''

Ducati Collezione 100: XDiavel V4 100Ducati Collezione 100: XDiavel V4 100

La XDiavel V4 100 riprende la grafica della 750 Super Sport ''California Hot Rod'' del 1977. Con questa moto, Cook Neilson vinse sul circuito di Daytona, segnando la prima vittoria di una moto italiana in una gara per derivate di serie negli Stati Uniti, un evento cruciale per la fama e le vendite di Ducati oltreoceano. Come detto prima, è l'unica a non utilizzare l'alcantara e il suo supporto manubrio è completamente ricavato dal pieno, dettaglio tutt'altro che banale, date le dimensioni.

Diavel V4 RS 100: La replica leggendaria

Ducati Collezione 100: Diavel V4 RS 100Ducati Collezione 100: Diavel V4 RS 100

La Diavel V4 RS 100 è ispirata alla 900 Replica del 1979, nata in seguito alla storica vittoria di Ducati al Tourist Trophy del 1978. Rappresenta la prima vera replica stradale di una moto da corsa Ducati e introdusse lo schema colori verde-rosso con filetti bianchi, precursore del tricolore tipico di molti modelli sportivi successivi, ma legato prevalentemente allo sponsor dell'epoca, ovvero Castrol.

Multistrada V4 RS 100: Innovazione Pantah

Ducati Collezione 100: Multistrada V4 RS 100Ducati Collezione 100: Multistrada V4 RS 100

La livrea della Multistrada V4 RS 100 trae spunto dalla 500 SL Pantah del 1979, moto che ha segnato un'epoca grazie all'introduzione del motore Pantah (che abbandonava le coppie coniche) e del telaio in traliccio. Il design era caratterizzato dalle linee squadrate tipiche degli anni '80 e dal logo disegnato da Giorgetto Giugiaro.

Scrambler 100: Il sogno americano

Ducati Collezione 100: Ducati Scrambler 100Ducati Collezione 100: Ducati Scrambler 100

La livrea dello Scrambler 100 omaggia la 250 Scrambler del 1962, il primo modello prodotto specificamente per il mercato statunitense su richiesta di Joe Berliner, che cercava una moto off-road/dirt track. Pensavate che la prima fosse quella gialla? Errore, quel colore fu introdotto con la commercializzazione sul mercato italiano l'anno seguente. 

Hypermotard V2 SP 100: Regina delle endurance

Ducati Collezione 100: Hypermotard V2 S 100Ducati Collezione 100: Hypermotard V2 S 100

La livrea della Hypermotard V2 SP 100 si ispira alla 860 ''24 Horas de Montjuïc''. Per affrontare gare di durata come il Bol D'Or e la Montjuïc, Ducati sviluppò una versione potenziata del bicilindrico, che portò a numerosi successi con piloti del calibro di Salvador Canellas e Benjamin Grau sotto i colori del team NCR.

DesertX 100: La curiosa Pantah Ice

Ducati Collezione 100: DesertX V2 100Ducati Collezione 100: DesertX V2 100

La livrea della DesertX 100 si ispira alla Pantah ''Ice'' del 1981, protagonista di un celebre episodio di product placement. Questa moto era una versione modificata della 500 Pantah, dotata di gomme chiodate e priva di impianto frenante, utilizzata durante le gare di auto Alfasud organizzate dall'EFIM sui tracciati ghiacciati delle Alpi. Commento impopolare ma sincero? Con questo accostamento cromatico, trasportato sulle forme adventure della DesertX, la mente più che alla Pantah pensa alla DR Big di Suzuki.

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Pubblicato da Danilo Chissalè, 28/05/2026
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Danilo Chissalé
Danilo Chissalé
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

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