GP Arabia Saudita: il circuito di Gedda spaventa i piloti
F1 2021

GP Arabia Saudita, i timori dei piloti: "Un'auto può rimbalzare in pista"


Avatar di Luca Manacorda , il 05/12/21

1 mese fa - In vista della gara, i piloti temono per la loro sicurezza

In vista della gara, i piloti temono per la loro sicurezza sul nuovo circuito di Gedda
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BELLO MA RISCHIOSO I piloti si sono dimostrati entusiasti del tracciato del nuovo circuito di Gedda, sede del GP Arabia Saudita, ma allo stesso tempo non stanno nascondendo la loro preoccupazione per la pericolosità del tracciato. L'assenza quasi totale di vie di fuga e la sequenza infinita di curve anche veloci rende alta sia la possibilità di impatto contro le barriere sia il fatto che una monoposto incidentata rimanga poi ferma in mezzo alla pista. Simili episodi si sono già registrati nelle prove libere, con lo schianto di Charles Leclerc, e in qualifica, con la vettura di Max Verstappen rimasta ferma in mezzo alla pista dopo il contatto con il muro esterno a curva 27.

F1 GP Arabia Saudita 2021, Jeddah: l'errore di Max Verstappen (Red Bull Racing) all'ultima curva F1 GP Arabia Saudita 2021, Jeddah: l'errore di Max Verstappen (Red Bull Racing) all'ultima curva

CURVE CIECHE E ALTA VELOCITA' Proprio l'olandese ha spiegato i motivi della sua preoccupazione per la sicurezza del circuito di Gedda: ''Se un'auto va a sbattere contro il muro al via o in qualsiasi altro momento della gara, può rimbalzare in pista e causare un grave incidente. A Spa stanno cambiando l'Eau Rouge per lo stesso motivo: creare una zona di sicurezza. Quindi sì, è molto divertente guidare qui, ma curve cieche come questa possono essere molto difficili, senti che il pericolo è lì''. Dello stesso parere il suo compagno di squadra, Sergio Perez: ''Ci sono molti rettilinei, ma sono fatti con le curve. Ci sono curve cieche. Spero che non succeda nulla, sento che è troppo pericoloso senza una vera ragione. Penso che non possiamo dimenticare il fatto che la sicurezza deve avere la priorità. Ho parlato con alcuni degli altri piloti e lo pensiamo tutti. Siamo noi quelli seduti in macchina. La differenza di velocità che tendi a vedere, se qualcosa va storto, è enorme, sai? È qualcosa di cui dobbiamo parlare dopo la gara''.

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NESSUN ATTIMO DI PAUSA Nelle intenzioni di Hermann Tilke, il celebre progettista che ha disegnato anche questo tracciato, il circuito è stato pensato per non perdonare alcun errore, richiedendo sempre la massima concentrazione ai piloti. Lando Norris lo conferma: ''La differenza con il GP Monaco è che Montecarlo è molto più lento, quindi puoi rilassarti un po'. È anche più facile giudicare dove si trova il muro. È molto più difficile concentrarsi qui''. Anche chi gareggia nelle retrovie, come Mick Schumacher, è preoccupato: ''La mia sensazione è che se succede qualcosa nella parte anteriore, le auto dietro sopraggiungeranno nella zona di pericolo ad alta velocità''.

F1 GP Arabia Saudita 2021, Jeddah: vista aerea del circuito illuminato a giorno F1 GP Arabia Saudita 2021, Jeddah: vista aerea del circuito illuminato a giorno

MAZEPIN CONTROCORRENTE Il tracciato di Gedda resta comunque molto simile come caratteristiche a Montecarlo e soprattutto a Baku, altro cittadino di nuova concezione in cui si toccano velocità elevatissime. Proprio per questo, Nikita Mazepin ritiene che i suoi colleghi non dovrebbero lamentarsi troppo: ''Qui abbiamo gli stessi problemi che abbiamo a Monaco o a Baku ed è nostro compito affrontarli. Altrimenti saremmo come i giornalisti che si lamentano di passare troppo tempo davanti a un computer''.

POSSIBILI CORREZIONI In ogni caso, gli organizzatori stanno già valutando la possibilità di effettuare delle modifiche al tracciato in vista dell'edizione 2022: ''Sarebbe bello. Attualmente ci sono troppi posti dove qualcosa può andare storto. E non vogliamo aspettare che accada un grave incidente'' ha commentato laconico Schumacher.


Pubblicato da Luca Manacorda, 05/12/2021
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