Pubblicato il 29/11/20

PAGELLE DEL BAHRAIN Nella gara del miracolo di Romain Grosjean, poco spettacolo nonostante i tanti sorpassi ''telefonati''. Qualche bella sfida l'abbiamo vista, ma i voti migliori sono alla costanza di Hamilton, Verstappen, Norris, Sainz, Gasly e dello sfortunato Perez, appiedato dalla sua auto quando già sentiva il profumo della bevanda all'acqua di rose che si beve sul podio di Sakhir. Fa il compitino Albon, che accetta il regalo di Perez e torna sul podio dopo il Mugello, mentre non possono fare molto di più Ricciardo e Leclerc. Male, infine Bottas e Vettel. Nel dettaglio i voti del Gran Premio del Bahrain li trovate tutti qui sotto.

LEWIS HAMILTON - VOTO 9 Ennesimo weekend perfetto per Lewis, che trova persino il tempo per postare su Instagram un messaggio sull’incidente di Grosjean nel corso della sosta seguita al tremendo incidente del francese. Segno di estrema tranquillità e fiducia, chi più di lui d’altra parte può averla? In gara si limita a tenere la barra dritta e non perdere mai la rotta. Primo dall’inizio alla fine se non per qualche giro durante le soste. È il suo 95° capolavoro: clap, clap, clap!

MAX VERSTAPPEN - VOTO 9 Ha fatto la solita ottima gara, tirando fuori il massimo dalla sua monoposto e lasciando il compagno a decine di secondi di distanza (prima che la Safety Car finale appiattisse i gap). In gara si prende subito la seconda posizione e poi resta sempre a breve distanza da Lewis, senza poter fare molto di più. Prova un terzo pit-stop verso la fine e la Safety Car l’avrebbe anche aiutato, se solo fosse entrata in pista qualche giro prima...

SERGIO PEREZ - VOTO 9 Il Driver of the Day ufficiale della FIA è andato a Romain Grosjean, Checo è arrivato secondo ma – senza l’eccezionalità dell’incidente del francese – sarebbe moralmente suo senza dubbi. Una gara perfetta, è sempre stato terzo difendendo con serenità la sua posizione. Se la tira da solo quando a pochi giri dal termine dice ai suoi meccanici: “Ehi, vi siete addormentati”, presumendo che tutto sarebbe andato bene nella sua noiosa domenica. Stava arrivando il podio in carrozza, invece restano solo le fiamme dal suo retrotreno e tanta rabbia. Date un sedile a Checo per la prossima stagione, perché se lo merita. Punto.

ALEXANDER ALBON - VOTO 7 Oggi fa il compitino resenza errori. La macchina c’è e si vede dal fatto che è sempre in controllo sul gruppo inseguitore, ma non riesce a impensierire Perez, che mantiene un margine su di lui, senza contare il solito importante gap incassato dal compagno (sempre al netto della Safety Car finale). Il secondo podio in Formula 1 rappresenta quantomeno un’iniezione di fiducia in attesa del possibile rinnovo in Red Bull.

LANDO NORRIS - VOTO 7,5 Dalla nona casella fa una bella partenza e dopo il caos dell’avvio riparte dalla sesta posizione. Quando Bottas si ferma per una sosta anticipata, prende la quinta piazza e non la mollerà più fino alla fine, con il brivido del commissario che gli attraversa la strada all’ultimo giro. Non è neanche stata una gara noiosa, ha lottato anche un po’ in pista, soprattutto dopo le soste. Una giornata da ricordare.

GP Bahrain 2020, Sakhir: Norris, Ocon e Leclerc

CARLOS SAINZ - VOTO 8 Nonostante la 15° casella di partenza ha fatto una gara da campione, recuperando il grosso delle posizioni nei primi giri e ripartendo dalla 9° piazza dopo la Safety Car. Nei primissimi giri ha superato anche Ricciardo e Leclerc diventando settimo e portando a spasso per la pista le gomme Soft per ben 15° giri. Poi inizia il valzer delle soste che non lo tange più di tanto, oscilla sempre attorno alla settima posizione, che si deve però riconquistare nel finale superando Gasly con una sosta in meno. Il sesto posto è un regalo del motore Mercedes di Perez, ma la sua domenica sarebbe stata comunque molto positiva.

PIERRE GASLY - VOTO 8 Un’altra prestazione convincente per un pilota che non smette di sorprendere per la consistenza che ha raggiunto. Scatta 8° e arriva 8° dopo aver lottato a lungo in pista e aver scelto una strategia difficile, visti gli oltre 35 giri che ha dovuto fare nell’ultimo stint, ma è stato magistrale nel gestire sia l’usura che la posizione in pista.

GP Bahrain 2020, Sakhir: Valtteri Bottas (Mercedes)

VALTTERI BOTTAS - VOTO 5 Un’altra brutta partenza rovina la sua gara sin da subito: diventa sesto e poi è costretto a una sosta anticipata per via di una foratura raccolta in un contatto con Albon. Ripartendo dall’ultima posizione la gara è stata tutta in salita, ha recuperato con i denti posizione su posizione ma non è riuscito a fare meglio dell’ottavo posto finale.

CHARLES LECLERC - VOTO 6 Compie l’ennesimo capolavoro in partenza, non tanto alla prima, quanto in quella successiva, quando risale fino alla settima posizione. Poi comincia il calvario in stile Mugello, Spa, Monza. Viene passato da Sainz, Ricciardo e Gasly, poi più tardi anche da Bottas, riuscirà a conquistare un punticino solo grazie al ritiro di Sergio Perez. Non poteva fare molto di più oggettivamente con questa monoposto su una pista di motore.

GP Bahrain 2020, Sakhir: Charles Leclerc (Ferrari) e Pierre Gasly (Alpha Tauri)

DANIIL KVYAT - VOTO 5 Coinvolto in entrambi gli incidenti dell’avvio di gara. In quello di Grosjean è totalmente incolpevole, anzi... qualche centimetro in più e sarebbe potuto finire nel rogo con il francese. Poi alla ripartenza tocca Stroll e lo fa ribaltare in una riedizione del celebre sottosopra di Maldonado e Gutierrez. Incassa per questo 10 secondi di penalità e la sua gara è rovinata. Senza lo stop & go sarebbe arrivato sicuramente a punti.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 4 Non ha molte scuse, anche se a fine gara si lamenta delle partenze aggressive del compagno. La verità è che è stato beffato in entrambe le situazioni, andando peraltro in testacoda al giro 12 e ritrovandosi ultimo. Da lì è stato un calvario, e a fine gara non riesce ad avere la meglio su Russell, terminando con una mesta 13° piazza.

GP Bahrain 2020, Sakhir: Sebastian Vettel (Ferrari)

GLI ALTRI IN BREVE

DANIEL RICCIARDO - VOTO 6,5 La sensazione è che quella ottenuta fosse la miglior posizione possibile per la Renault oggi, Daniel la raggiunge spuntandola in un bel duello corpo a corpo con il compagno Ocon, anche se agevolato all’inizio da un team order.

ESTEBAN OCON - VOTO 6 Parte settimo e arriva nono. Sintetizzata così la sua gara sarebbe insufficiente, la verità è che la cosa migliore l’ha fatta ieri con la buona posizione conquistata in griglia. Lotta con Ricciardo ma alla fine la strategia lo penalizza, e perde la posizione anche su Bottas nel finale. I due punti sono una magra consolazione.

GEORGE RUSSELL - VOTO 8 Ci piacerebbe vedere un po' più di coraggio da parte della Mercedes nel trovare un sedile e dare un'opportunità a questo ragazzo, che anche oggi ha fatto una gara sopra le righe, giungendo 12° e tenendo dietro Vettel a lungo.

NICHOLAS LATIFI - VOTO 7 Finalmente una bella prestazione per il pilota canadese, che in avvio di gara guadagna molte posizioni toccando la 12°, e poi riesce ad avere la meglio di entrambe le Alfa Romeo e della Haas di Magnussen.

KIMI RAIKKONEN - VOTO 5 Non proprio una domenica da ricordare. Dopo qualche problema in partenza riesce a rimettersi in bagarre con gli altri e alla fine si toglie la soddisfazione di passare Giovinazzi, ma il 15° posto è poco.

ANTONIO GIOVINAZZI - VOTO 5 Gara complicata per Antonio, che si è dato da fare dopo la solita buona partenza, ma che a fine gara ha visto crollare le gomme Soft precipitando in sedicesima piazza.

KEVIN MAGNUSSEN - VOTO 4 Una gara un po’ anonima per il danese, non certo agevolato dalle prestazioni della sua auto e del motore Ferrari su questa pista. Chiude ultimo il suo terz’ultimo GP in Formula 1.

LANCE STROLL - VOTO SV Sbaglia le qualifiche e scatta 13°. Da quella casella fa una discreta partenza recuperando due posizioni. Dopo il secondo via però, nel tentativo di passare Kvyat, arriva il contatto con il russo (che verrà penalizzato) e il ribaltamento della sua auto, senza conseguenze per il pilota.

ROMAIN GROSJEAN - VOTO SV Oggi non conta null'altro se non il fatto che sia vivo. È stato l'incidente più spaventoso visto negli ultimi anni in Formula 1, una palla di fuoco dalla quale è emerso come fosse il protagonista di un film d'azione, un novello Bruce Willis. Ci ha ricordato quello che spesso tendiamo a dimenticarci, anche se la FIA lo scrive un po' ovunque in giro per gli autodromi e nelle loro campagne di sensibilizzazione: Motorsport is dangerous. PS voto 10 per l'istinto di sopravvivenza mostrato, e per il coraggio.

 


TAGS: f1 2020 BahrainGP 2020 Pagelle Formula 1