Pubblicato il 29/11/20

SCHIANTO IMPRESSIONANTE Una domenica anomala e complicata quella vissuta oggi dai piloti di Formula 1 che hanno corso a Sakhir, dove si è svolto il Gran Premio del Bahrain. Uno di loro, Romain Grosjean, si è giocato il jolly della vita, schiantandosi subito dopo il via e riuscendo a uscire dalle fiamme che avevano fagocitato l'abitacolo della sua Haas. Un incidente impressionante che grazie al caso e all'halo, ai riflessi e all'istinto di sopravvivenza del pilota, non ha avuto un risvolto nefasto. Romain ha riportato ustioni e nessuna frattura, le sue condizioni si sapranno nel dettaglio nelle prossime ore, ma cioè che ha impressionato sono state le immagini.

F1, GP Bahrain 2020: Romain Grosjean (Haas) esce dai rottami incendiati della sua vettura

IMMAGINI NEI BOX Immagini mandate in onda dalla Televisione - è bene sottolinearlo - solo ed esclusivamente dopo avere avuto la certezza che il pilota fosse vivo, e quasi illeso rispetto alla gravità dell'incidente. Da quel momento in avanti però, lo stesso segnale internazionale che ha rilanciato i replay in tutto il mondo, era visibile anche all'interno dei box da tutti i piloti, che si parcheggiati intanto nella corsia dei box in attesa che venissero ripristinate le condizioni di sicurezza in pista. Lewis Hamilton è stato ripreso mentre assisteva in diretta alla visione delle immagini, e subito dopo ha postato su instagram un commento di sostegno al pilota e di complimenti alla federazione e allo sport in generale, che ha compiuto giganti passi in avanti sul tema della sicurezza. Ma i piloti sono 20 e ognuno ha la sua sensibilità, perciò dover vedere, e rivedere, ripetutamente le immagini del drammatico rogo e al contempo dover cercare la concentrazione per affrontare una gara che ancora non era praticamente iniziata, non è stato facile per tutti.

LO SFOGO Tra questi Daniel Ricciardo, che ha sentito il bisogno di sfogarsi a fine gara ai microfoni nel paddock, nella fattispecie a quelli di Sky. ''Ero molto arrabbiato e deluso con la Formula 1 perché tutto quello che era necessario vedere erano le immagini di Romain fuori dalla macchina'' - ha spiegato l'australiano - ''Era necessario vedere che lui fosse vivo e che stesse bene, non era necessario vedere un replay dopo l’altro dell’incidente. Tutti i piloti dovevano tornare a breve in macchina e in ogni scena che vedevamo c’era l’incidente, il fuoco, la macchina spezzata in due. Mostratela domani, non so, anche la sua famiglia, e le nostre famiglie, dovevano continuare a guardare queste immagini? Sapendo che avremmo dovuto tornare in macchina. Credo che sia stata una mancanza di rispetto, un qualcosa privo di sentimenti. Non posso neanche dire quanto fossi deluso perché hanno trattato tutto come uno spettacolo, come intrattenimento quando poteva andare molto molto peggio. Questi cento replay sono stati davvero gratuiti”.

F1, GP Bahrain 2020: lo spaventoso incidente di Romain Grosjean (Haas)

SHOW MUST GO ON La Formula 1, però, è uno sport, e in quanto tale è per definizione anche uno show, al quale va aggiunta la componente business. Diritti milionari vengono pagati dalle televisioni per poter mandare in onda le immagini delle vittorie e delle sconfitte dei piloti, la gloria e la polvere, i drammi, sportivi e non. Se l'esito dell'incidente fosse stato nefasto, la regia non avrebbe mostrato nulla, come avvenuto nel recente passato a Spa Francorchamps con l'incidente fatale del giovane Antoine Hubert in Formula 2. Per questo motivo non ci sentiamo di criticare l'operato della Formula 1. Si può però sempre migliorare e imparare, e forse le parole di Ricciardo porteranno a un dibattito interno circa la possibilità di differenziare il segnale riservato alle TV rispetto a quello interno al circuito. Fatto sta che gli incidenti gravi, impressionanti, talvolta mortali, fanno parte da sempre del pacchetto con cui ogni pilota è costretto - giocoforza - a confrontarsi.


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