Pubblicato il 16/11/20

ASSENZE PROGRAMMATE Sui social qualcuno ha anche ironizzato sul fatto che la Ferrari abbia ottenuto il miglior risultato della stagione – il terzo e quarto posto nel Gp di Turchia sono quasi da salutare come una doppietta in un 2020 da dimenticare – proprio nell’unico appuntamento iridato in cui non c’era al muretto il team principal Mattia Binotto. L’ingegnere chietino ha infatti deciso di restare a Maranello per seguire la gara in “smart working”, gestendo le operazioni di pista in collegamento remoto in modo da supervisionare i lavori in fabbrica in ottica 2021 e oltre. Un’assenza che peraltro, a prescindere dalla cabala, si ripeterà anche nelle due prossime tappe in Bahrain…

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GIUSTA DIREZIONE Intervistato da Sky, Binotto ha spiegato la ragione della sua assenza a Istanbul con il fatto che la macchina era già pronta e che aveva iniziato a dare risposte incoraggianti, confermate effettivamente in gara con l’ottima performance di Sebastian Vettel e Charles Leclerc nonostante le condizioni di asfalto viscido: “In generale, abbiamo visto una SF1000 abbastanza competitiva già al venerdì e al sabato mattina, e poi anche in gara che è il momento più importante del weekend. Negli ultimi appuntamenti la monoposto ha dimostrato di essere in miglioramento rispetto all’inizio di campionato, il che significa che siamo nella giusta direzione di sviluppo”.

F1, GP Ungheria 2020: Mattia Binotto, team principal Ferrari

NIENTE BAHRAINAdesso ci stiamo concentrando – ha poi aggiunto il team principal – sul 2021, ma questi che stiamo ottenendo adesso in pista sono senza dubbio segnali incoraggianti. Quindi, se mi chiedete se sono dispiaciuto di non essere stato in Turchia, la risposta è no… Io devo essere presente specialmente nei momenti più difficili, quindi ho deciso di non andare a Istanbul perché, con poche gare al termine, la macchina era già pronta e aveva dato segnali importanti di miglioramento. Questi risultati sono benvenuti, quindi forse potrei non andare neanche alle gare in Bahrain”.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: l'ottima partenza di Sebastian Vettel (Scuderia Ferrari)

VETTEL SCHERZA Simpatico anche il siparietto nelle interviste di Sebastian Vettel – tornato sul podio dopo più di un anno di digiuno – che ha scherzato sul fatto che l’assenza del team principal sia coincisa con il miglior risultato della stagione: “Forse dovrebbero lasciare Mattia a casa un po’ più spesso? Ovviamente sto scherzando. Superstizione? Non so, non credo molto a queste cose. Abbiamo tantissime persone che fanno molti lavori diversi in un fine settimana di gara e un weekend non è altro che un’intera fotografia dell’attività di tutto il gruppo”.


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