Pubblicato il 16/11/20

LA MOVIOLA DEL GP TURCHIA Come ogni lunedì successivo al weekend di gara, torna l’appuntamento con la Var, la nostra analisi alla lente d’ingrandimento delle decisioni prese dal collegio dei commissari, capitanato per l’occasione dall’ex pilota di Formula 1, Derek Warwick. Vediamo dunque insieme tutti gli episodi da moviola del Gp di Turchia 2020 con la nostra consueta analisi Var del lunedì.

Q1, MANCATO RISPETTO DELLE BANDIERE GIALLE: NORRIS E RUSSELL PENALIZZATI

Saltiamo subito alle qualifiche per il primo episodio del fine settimana di Istanbul. Sul finale della Q1, Daniil Kvyat e Nicholas Latifi vanno in testacoda proprio mentre tutti gli altri piloti cercano di migliorare i propri tempi per passare il taglio. La pista presenta condizioni di doppia bandiera gialla in curva-2 e nella zona di curva-8, con Russell e Norris finiti sotto investigazione per essersi migliorati proprio in quel frangente, nonostante la situazione di pericolo in pista. Entrambi saranno per questo motivo penalizzati con cinque posizioni in griglia di partenza (ininfluenti per Russell, già ultimo a causa della sostituzione del motore) e ben tre punti sulla Superlicenza Fia. Se nel caso dell’inglese della Williams la spiegazione della Direzione gara sarà che il pilota non ha rallentato a sufficienza, di sicuro singolare è la motivazione della penalità inflitta al collega di casa McLaren: Norris ha infatti rallentato e ha persino chiesto al box istruzioni sul da farsi, migliorandosi ugualmente nel settore incriminato a causa delle condizioni della pista ormai molto meno bagnata.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: Lando Norris (McLaren) non rispetta le doppie bandiere gialle in Q1

Q2, SAINZ OSTACOLA PEREZ: 3 POSIZIONI DI PENALITÀ

Dopo le penalità a Norris, anche il compagno Carlos Sainz è costretto a lasciare la posizione conquistata in qualifica. Il motivo? Lo spagnolo ha ostacolato Sergio Perez nel corso della Q2, costringendolo ad abortire il suo giro lanciato. Lo spagnolo sarà per questo motivo arretrato di 3 caselle in griglia ricevendo anche la decurtazione di un punto sulla Superlicenza Fia.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: Carlos Sainz (McLaren) ostacola Sergio Perez (Racing Point)

Q3, STROLL INVESTIGATO PER MANCATO RISPETTO DELLE BANDIERE GIALLE: NESSUNA AZIONE

Terza sessione di qualifica, terza investigazione per mancato rispetto delle bandiere gialle. A causare la situazione di pericolo è il testacoda di Sergio Perez, che perde il controllo della monoposto in curva-7. Subito dopo è il compagno Lance Stroll a transitare da quella zona, finendo sotto indagine da parte dei commissari. L’indagine, che avrebbe potuto vanificare “a tavolino” la clamorosa pole position ottenuta dopo la bandiera a scacchi, è però terminata in senso positivo per il pilota della Racing Point: la Direzione gara ha infatti verificato dalla telemetria come il canadese abbia chiaramente alzato il piede in curva-7 per poi riaccelerare dopo aver passato la zona di pericolo.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: Sergio Perez in testacoda mentre transita Lance Stroll (Racing Point)

GRIGLIA DI PARTENZA, PENALITÀ PER RUSSELL E GASLY

Oltre alle penalità già viste, in griglia di partenza George Russell e Pierre Gasly saranno obbligati a partire dal fondo: il pilota Williams ha infatti sostituito la power unit nella giornata di venerdì (motivo per cui le 5 posizioni di penalità per infrazione del regime di doppia bandiera gialla è ininfluente), mentre il francese sconterà la rottura del parco chiuso da parte dei suoi meccanici, anche se, dopo i controlli del caso, gli uomini dell’AlphaTauri decideranno comunque di non sostituire la power unit sulla monoposto di Pierre e di montare nuovamente quella utilizzata in qualifica.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: la griglia di partenza

GARA, VERSTAPPEN TOCCA LA LINEA BIANCA IN USCITA DAI BOX: NESSUNA AZIONE

Situazione molto discussa durante la gara è stata quella relativa al primo pit-stop di Max Verstappen. L’olandese rientra in pista scodando fino a toccare la linea bianca d’uscita pit-lane con la ruota anteriore destra. Nonostante numerose telecamere e dati telemetrici, la Direzione gara non riuscirà a stabilire se in effetti il pilota Red Bull aveva davvero oltrepassato interamente la linea decidendo quindi di non penalizzare.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: Max Verstappen (Red Bull Racing) tocca la linea bianca in uscita box

GARA, UNSAFE RELEASE PER MAGNUSSEN: NESSUNA AZIONE

Altro episodio verificatosi in pit-lane è quello relativo al pit-stop di Kevin Magnussen, costretto al ritiro pochi metri dopo per via di una ruota non correttamente fissata. Il danese è stato infatti subito richiamato dal muretto in via precauzionale visto che uno dei meccanici non era sicuro di aver portato correttamente a termine il cambio gomme. Per questa ragione, non potendo verificare se ci fossero gli estremi per un vero e proprio unsafe release, la Direzione gara deciderà di non penalizzare la Haas.

F1 GP Turchia 2020, Istanbul: Kevin Magnussen (Haas) fermo in fondo alla pit-lane

GARA, LATIFI TAMPONA GROSJEAN: REPRIMENDA

L’ultimo episodio di giornata vede protagonisti Nicholas Latifi e Romain Grosjean. Il pilota della Williams, doppiato, si sposta all’interno per lasciare strada a Ricciardo e al collega di casa Haas, arrivando però alla staccata in sovrasterzo a causa delle condizioni scivolose dell’asfalto fuori traiettoria. A quel punto il canadese non riuscirà a evitare il contatto, che di fatto metterà fine alla gara di entrambi. Un errore che la Direzione gara punirà solo con una reprimenda riconoscendo le difficoltà nel mantenere il controllo dell’auto in quelle condizioni.


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