Pubblicato il 17/11/20

QUARTO INCOMODO Fino a questo momento la Ferrari è stata in lotta con AlphaTauri per il sesto posto della classifica costruttori. Per settimane seriamente a rischio di finire scavalcata anche dal team di Faenza, la scuderia di Maranello ha però capitalizzato una buona occasione in Turchia, riuscendo ad assicurarsi una terza e quarta piazza con Vettel e Leclerc che vale molto nella lotta di centro classifica. Complice anche il weekend negativo di Gasly e Kvyat, entrambi fuori dalla zona punti a Istanbul, con tre gare al termine la partita per il sesto posto sembra chiusa considerando le 41 lunghezze che adesso separano Ferrari da AlphaTauri. Ma il Cavallino può forse anche ambire a qualcosa di più?

F1, GP Turchia 2020: Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Ferrari)

IL PARERE DI SIEDL Un risvolto certo inaspettato, se pensiamo alle difficoltà riscontrate a Imola solo due settimane fa, proprio in un weekend in cui AlphaTauri appariva in gran forma. Dopo il Gp Turchia invece la Ferrari si è fatta sotto a Racing Point, McLaren e Renault, risultando più vicina al terzo posto (24 punti) che non al settimo. E non è un caso che, a inserire la Scuderia nella lista delle pretendenti alla medaglia di bronzo finale, è addirittura il team principal della McLaren, Andreas Seidl. “Per noi è stato ottimo raccogliere tanti punti – ha spiegato il tedesco ex Porsche, citato dai colleghi di RaceFansperché in questo modo riusciamo a restare in lotta per una posizione importante nella classifica costruttori. Però in questo momento è chiaro che non abbiamo la terza o la quarta macchina più veloce in pista. E, considerando quello che abbiamo visto fare alla Ferrari, adesso è chiaro come la lotta sia tra quattro squadre per il terzo, quarto, quinto e sesto posto”.

F1, il team principal della McLaren, Andreas Seidl

REALISMO TEDESCO Il boss del team di Woking ha poi chiarito di non fare pretattica ma che, al contrario, il Cavallino rampante abbia conquistato sul campo il diritto di sedersi al tavolo della partita per il terzo posto: “Non è che sono preoccupato, è semplicemente realismo. Non possiamo essere sorpresi che un team come la Ferrari, con le risorse che ha a disposizione, sia cresciuto nel corso della stagione. Non li abbiamo mai sottovalutati, hanno due grandi piloti e ovviamente una grande struttura. Quindi il fatto che siano in lotta per il terzo posto non può che essere una realtà. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi ed estrarre il massimo da quello che abbiamo. La nostra macchina è competitiva, un gran bello step in avanti rispetto allo scorso anno ma, allo stesso tempo, i nostri rivali sono tutti molto forti. Speriamo di poter restare in partita fino all’ultima gara”.


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