Pubblicato il 06/11/20

LA RIMONTA PARTE DALLA FABBRICA La Ferrari è impegnata a colmare nella prossima stagione il gap evidenziatosi quest'anno, soprattutto sviluppando un nuovo motore. Per questo motivo, a luglio è stato istituito il Reparto prestazioni, guidato da Enrico Cardile (foto in basso, assieme al direttore sportivo Laurent Mekies) con il supporto di Rory Byrne, il capo progettista delle Rosse iridate di inizio millennio. Il team principal Mattia Binotto ritiene fondamentale questo lavoro e per questo motivo crede che ora sia più utile aumentare il suo tempo trascorso in fabbrica. Concetto che viene rafforzato se si guarda al 2022, quando esordirà il nuovo regolamento tecnico.

F1 2019, Enrico Cardile e Laurent Mekies (Ferrari)MENO PRESENZE IN PISTA Binotto ha così anticipato che non sarà presente con la squadra nel prossimo GP Turchia, in programma a Istanbul a metà novembre. Questa non sarà neppure la sua unica assenza: ''Penso che, considerando me stesso, ci sia sempre bisogno di equilibrio tra i compiti in pista e quelli in fabbrica. La fabbrica è importante, stiamo sviluppando le monoposto. Non seguirò le gare il prossimo anno. Anche nel 2020 sto già valutando di saltare alcuni appuntamenti dell'ultima parte della stagione, a partire dalla Turchia. Questo avverrà ancora di più nel 2021. Alla fine, quando sei responsabile di un'intera squadra, l'evento di gara è certamente importante, ma la gestione dell'intera squadra lo è ancora di più''.

ROTAZIONE INEVITABILE Dopo questa difficile annata, condizionata dalla pandemia di coronavirus che ha stravolto il calendario del Mondiale di F1, dall'anno prossimo si tornerà a una cadenza regolare delle gare. Liberty Media riprenderà così il suo progetto di espansione del numero di gran premi, arrivando a ben 23 appuntamenti, tra cui il debuttante GP Arabia Saudita. Per questo motivo, i team dovranno cominciare a studiare una rotazione del personale presente in pista. A riguardo, Binotto ha commentato: ''Pianificheremo sicuramente un turnover per tutte le persone che possiamo. Penso che sia il miglior modo per assicurarci che stiamo attraversando l'intera stagione con il giusto livello di efficienza e concentrazione. Aumentando il numero di gare penso che ci siano delle valutazioni che devono essere fatte, per sapere dove tornare su alcun ingegneri e alcuni tecnici e alla fine bilanciare i compiti''.


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