La nuova Leapmotor B05 (scopri tutto su Leapmotor B05) arriva in Italia in un momento dove il mercato delle elettriche è composto per la maggior parte da SUV di ogni genere e dimensione, spesso cinesi, spesso molto simili anche nel modo di guidare.
La due volumi che prova a rompere gli schemi
E invece quest’auto promette di fare qualcosa di diverso. Innanzitutto, prende le distanze dal concetto di SUV, ma non è una classica berlina. È una hatchback a due volumi di segmento C dal look piacevole, con proporzioni moderne e una filosofia più dinamica rispetto a molte rivali.
Il taglio del tetto, che si inclina verso la coda in stile vagamente coupé è pensato per chi vuole una BEV compatta ma non banale, semmai sportiva senza eccessi. E dopo qualche chilometro al volante la sensazione è che abbia davvero una personalità molto ben definita.Dopo averla guidata, vi racconto le mie impressioni a caldo.
- Leapmotor B05: il design
- Leapmotor B05: gli interni
- Leapmotor B05: infotainment e sicurezza
- Leapmotor B05: scheda tecnica
- Leapmotor B05: powertrain e dinamica
- Leapmotor B05: i prezzi

SPORTIVA QUEL TANTO CHE BASTA
Osservandola da fermo capisci subito fin dove vuole spingersi. La B05 ha linee pulite, tese, con una silhouette quasi da coupé. Non cerca l’effetto futuristico esasperato, ma punta piuttosto su proporzioni ben riuscite.
La lunghezza di 4,43 metri la piazza nel cuore del segmento C, ma il lavoro fatto sulle superfici la fa sembrare più atletica. Mi piacciono soprattutto le porte senza cornice, dettaglio raro su questi modelli e capace di darle immediatamente un’aria più premium.
Una berlina contemporanea e atletica
Il design gioca molto sull’equilibrio: cofano basso, fari a LED affilati, linea di cintura alta, fianchi lineari, cerchi da 19 pollici e coda compatta. Il risultato è un’auto che sembra dinamica anche da ferma, senza trasformarsi in un esercizio stilistico troppo azzardato. E se guardando il posteriore trovo qualche ispirazione a SUV sportivi di nobile origine - zona Stoccarda - l'occhio non è disturbato, tutt'altro.
Unica concessione, le maniglie a filo carrozzeria, ma è una questione aerodinamica (Cx 0,26). Insomma, trovo che la B05 riesca a distinguersi in mezzo ai tanti BEV, anche a ruote alte, senza un’identità stilistica propria.

INTERNI MODERNI, SPAZIOSI E INTELLIGENTI
Aprendo la porta trovo un ambiente molto curato. A dire il vero, un po’ me l’aspettavo poiché ho guidato la B10 REEV, che mi aveva convinto per finiture e attenzioni al dettaglio. L’abitacolo punta sulla semplicità moderna, con linee pulite e pochi tasti fisici, ma senza cadere nell’effetto “tablet su quatro ruote”. Mi piace la percezione di qualità, con rivestimenti in eco pelle, sedili riscaldabili, luci ambiente e spazio per cinque.

Davanti al guidatore c’è un quadro strumenti da 8,8'' sistemato sul piantone di sterzo. Piccolo, ma ben leggibile, è abbinato al più grande display centrale da 14,6'', cuore di tutta l’esperienza digitale dell’auto. Fatico ad abituarmi ai comandi a sfioramento anche per le funzioni di base. Per esempio, se dovete regolare gli specchietti divete passare dai menù sul touchscreen. Tuttavia, ammetto che basta poco per prendere le misure al sistema multimediale, inoltre potete impostare dei profili che vi consentono di salire a bordo e partire con la macchina ''settata'' come preferite.

Buon comfort complessivo
I sedili convincono subito. Sono morbidi il giusto, ben conformati, con regolazioni elettriche e riscaldabili e riescono a mantenere una buona comodità anche dopo parecchi chilometri. Non cercano il contenimento estremo, ma accompagnano bene la guida dinamica.
Dietro si sta belli comodi e lo schienale con inclinazione di 27° aumenta il comfort nei lunghi viaggi. Anche la capacità del bagagliaio da 345 fino a1.400 litri non è da record ma ufficiente per le necessità di una famiglia o per chi usa l’auto tutti i giorni. Insomma, la praticità c’è, senza rinunciare a un certo gusto stilistico.
Molto bello anche il tetto panoramico sulla versione Design, tra i più grandi a bordo di un’auto di questo segmento, che rende l’ambiente luminoso e aumenta ulteriormente la sensazione di spazio.

DIGITALE SENZA COMPLICARSI LA VITA
Accendo il sistema e la Leapmotor mostra subito uno dei suoi punti forti. L’ho appena accennato, basta un po’ di tirocinio per abituarsi, ma sottolineo che l’interfaccia dell’infotainment è moderna, fluida e intuitiva anche per chi non ama perdersi nei menu.
Il sistema dotato della piattaforma Leap OS 4.0 Plus supporta aggiornamenti OTA; quindi, molte funzioni software potranno migliorare nel tempo senza passare in officina. Un dettaglio ormai fondamentale per una BEV moderna.
La grafica è semplice ma ben realizzata e il grande touchscreen centrale gestisce navigazione intelligente co programmazione delle soste alle colonnine, climatizzazione, funzioni di bordo e modalità di guida con una buona rapidità. Non mancano la piastra di ricarica wireless per lo smartphone, la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, le prese USB-C e un efficace assistente di bordo.

Sicurezza al top
Anche il pacchetto ADAS di livello 2 è completo grazie ai 21 sistemi di assitenza tra i quali cruise control adattivo, mantenimento corsia, frenata automatica e monitoraggio del traffico, che lavorano bene senza risultare troppo invasivi. Qui, i passi avanti rispetto alle origini sono tangibili e questo è un punto a favore dei modelli di ultima generazione.
La sensazione generale è che Leapmotor abbia cercato di rendere la tecnologia accessibile, senza quella complessità un po’ artificiale che spesso accompagna certe auto elettriche moderne.
LEAPMOTOR B05: SCHEDA TECNICA
| Motore | elettrico |
| Potenza max | 218 CV |
| Coppia max | 240 Nm |
| Acc 0-100 km/h - V max | 6,7 secondi - 170 km/h |
| Cambio - trazione | presa diretta - posteriore |
| Dimensioni - baule | 4,43 x 1,88 x 1,52 m - 345/1.400 litri |
| Consumo medio - ricarica | 15,8-15,9 kWh/100 km AC 11 kW/DC 140-168 kW |
| Autonomia EV | 401 - 482 km |
| Prezzo | Design da 30.900 euro - Life da 26.900 euro |

UN EQUILIBRIO BEN COSTRUITO
La B05 protagonista del test drive è equipaggiata con un singolo motore per una potenza di 160 kW (218 CV) e 240 Nm di coppia, scelta tecnica molto promettente sulla carta. Le ruote motrici sono dietro e questo dettaglio definisce subito il carattere dell’auto.
Non aspettatevi una vera sportiva, ma il comportamento dinamico è decisamente gradevole e coinvolgente. Le batterie da 56,2 kWh e 67,1 kWh offrono un buon range di percorrenza dato che l’autonomia dichiarata fino a 401 o 482 km a seconda della loro capacità rende la B05 adatta sia alla città sia ai viaggi medi.
Molto interessante anche la gestione della ricarica. Grazie a quella rapida in CC(con picco di 168 kW o 140 kW per la batteria più piccola) ricaricate dal 30% all'80% in 16-17 minuti e le soste diventano molto più brevi rispetto alle rivali della stessa fascia. Nel quotidiano ti permette di viaggiare senza l’ansia continua dell’autonomia che ancora accompagna alcune elettriche compatte, a patto di non esagerare col piede destro sull’acceleratore.

La B05 convince anche al volante
La prima cosa che noto è la fluidità generale. La B05 si muove con leggerezza apparente, anche se il peso elevato (siamo a 1.780 kg per il modello in prova) tipico delle elettriche resta inevitabilmente presente. Ma qui, secondo me, entra in gioco il lavoro fatto sul telaio come dichiarato dai manager più volte.
La distribuzione dei pesi 50:50 rende l’auto molto equilibrata fra le curve e la sensazione di controllo è tangibile. Lo sterzo è piuttosto preciso, abbastanza diretto e soprattutto naturale nel modo in cui accompagna la guida. Leggero nel traffico o in manovra, sa essere più sostenuto in velocità e il piacere di guida arriva proprio da questo mix tra comfort e dinamica.

Confortevole e mai ''spigolosa''
In città l'auto scivola via silenziosa nel traffico e le file ai semafori sono solo un piccolo scotto da pagare in una guida piacevole e senza stress.Fuori dai noiosi centri urbani, invece, emerge una personalità più vivace. La spinta dell’elettrica cinese è immediata, ma mai brutale. L’erogazione è progressiva e sfruttabile: il classico picco di spinta delle BEV qui è smussato per rendere la guida più simile a un'auto con motore convenzionale. Inoltre, il retrotreno segue bene anche quando aumenti un po’ il ritmo tra le curve.
Se la cercate, la sportività c’è, ma in una chiave moderna e intelligente. Non cerca reazioni estreme, ma punta a rendere ogni spostamento dinamico e piacevole, e sinceramente trovo che ci riesca molto bene.
Certo, qualche limite emerge. Sulle strade sconnesse più dure il peso si percepisce con qualche ripercussione, ma sempre entro limiti gestibili e nelle frenate più energiche la massa della vettura non sparisce magicamente costringendo un po’ agli straordinari i freni, che però se la cavano bene se non li sottoponete a stress eccessivo. Semmai, il feedback del pedale è un po' filtrato e bisogna abituarsi. In ogni caso, la B05 mi ha convinto sotto diversi punti di vista. Direi i più importanti.

IL VERO PUNTO DI ATTACCO È IL PREZZO
Chiudo con un capitolo delicato quando si parla di elettriche: il listino. La nuova Leapmotor B05 è disponibile in allestimento Life (con le due opzioni di batteria) e Design, come quella del test. Il listino parte da 26.900 euro per la entry level passa a 29.400 euro e chiude a 30.900 euro per la top di gamma. La pagina ufficiale di Leapmotor Italia ci dice che il prezzo di lancio per la B05 Life 56,2 kWh parte da 22.900 euro,grazie alla promozione. Il consiglio è di dare un’occhiata per scoprire come è modulata l'offerta e quanto risparmiate sui modelli (guarda l’homepage di Leapmotor Italia).
In sostanza, siano davanti a un listino interessante considerando contenuti tecnologici, autonomia e qualità generale del progetto. E probabilmente è proprio qui che la BEV orientale potrebbe fare davvero la differenza con le rivali europee, ma anche cinesi. L’impressione è che questa Leapmotor non sarà perfetta, ma ha un bel carattere e soprattutto può essere un'ottima alternativa ai soliti modelli a ruote alte. Oggi, nel mondo delle elettriche non è una cosa affatto scontata. Voi cosa ne dite?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.













