Dopo il debutto mondiale alla Milano Design Week 2026, la nuova Hyundai Ioniq 3 è pronta a portare la filosofia elettrica della casa coreana nel cuore del segmento B (guarda Hyundai Ioniq 3 alla MDW 2026). È una compatta moderna sviluppata pensando all'Europa, con dimensioni giuste per le nostre strade, tanta tecnologia e un abitacolo che promette più spazio di quanto faccia immaginare la carrozzeria.
L’ho vista in anteprima a Milano e mi ha davvero incuriosito. Dopo averla guidata posso fare un’analisi più completa.
- Hyundai Ioniq 3: il design
- Hyundai Ioniq 3: gli interni
- Hyundai Ioniq 3: infotainment e ADAS
- Hyundai Ioniq 3: la scheda tecnica
- Hyundai Ioniq 3: motori e batterie
- Hyundai Ioniq 3: come va su strada?
- Hyundai Ioniq 3: versioni e prezzi

PICCOLA? NON PROPRIO E SI FA GUARDARE
L’ho detto subito, appena tolti i veli alla MDW 2026, la prima cosa che ha colpito è lo stile. La nuova Ioniq 3 misura 4,16 metri di lunghezza, che diventano 4,17 metri nella versione N Line, per 1,80 metri di larghezza e 1,51 di altezza. Dimensioni perfette per muoversi in città, ma con proporzioni che le regalano una bella presenza su strada.
Hyundai ha coniato il termine Aero Hatch e il concetto funziona: è una moderna due volumi, con tetto relativamente alto, cerchi in lega da 16” a 19” e coda raccolta, studiata per migliorare l'aerodinamica (CX 0,26) senza sacrificare lo spazio interno.
Uno stile che attira lo sguardo
Il linguaggio Art of Steel porta superfici scolpite, volumi semplici e dettagli hi-tech. Davanti spicca la firma luminosa a LED Parametric Pixel, ormai una sorta di biglietto da visita delle Ioniq. I quattro punti luce davanti e dietro che richiamano la H di Hyundai in alfabeto morse sono un bel tributo al marchio coreano.
E se volete qualcosa di più grintoso, c'è la variante sportiva NLine, come quella di questa prova, con dettagli estetici specifici come lo spoiler posteriore, le finiture esterne nero lucido e i cerchi in lega scuri, che rendono il look decisamente più aggressivo. Se posso permettermi, il rosso vivace della carrozzeria la veste che è un bijoux.

LA CONFERMA DI QUANTO SPAZIO C'È DENTRO
Anche dentro trovo delle conferme. L'abitacolo sembra più grande di quanto suggeriscano le dimensioni esterne. Il passo di 2,68 metri e il pianale piatto della piattaforma E-GMP permettono di recuperare centimetri preziosi soprattutto per chi siede dietro.
L’avevo notato nel primo contatto, ma una cosa è prendere velocemente le misure durante un fugace contatto, un’altra è guidarla, sedersi davanti e dietro, toccarla e ispezionarla per un giorno intero.
I sedili hanno un'impostazione molto confortevole e, a seconda dell'allestimento, possono offrire anche riscaldamento e ventilazione. La consolle centrale a ponte e piuttosto alta, ma non è particolarmente ingombrante, anzi, diventa un perfetto appoggiabraccia con un bello spazio sottostante.

Un ambiente che trasmette qualità
Mi piace inoltre l'idea di un ambiente progettato più come uno spazio abitativo che come una tradizionale impostazione automobilistica. Aggiungo che Hyundai utilizza materiali robusti e sostenibili, propone finiture di buona qualità, anche se i pannelli di plastica rigida sono presenti sulla zona alta della plancia e delle portiere, oltre che nelle aree più basse e meno in vista. Tuttavia ci sono assemblaggi precisi per aumentare la sensazione di solidità.

Bagagliaio capiente e versatile
Per una compatta di queste dimensioni, lo spazio dietro non è affatto male. Ci sono centimetri giusti per due, ma una terza persona non è limitata a livello di testa, spalle e ginocchia.
Anche il bagagliaio è interessante: la capacità arriva a 441 litri complessivi, grazie ai 322 litri del vano principale e ai 119 litri del Megabox ricavato sotto il doppiofondo. Tradotto, spazio per armi e bagagli e una buona versatilità complessiva, nonostante l’assenza del vano anteriore.

TECNOLOGIA SENZA COMPLICAZIONI
Davanti al guidatore troviamo un piccolo cruscotto digitale e configurabile da 9,9'', ma non sulla versione entry level, mentre al centro della plancia c'è il display che può essere da 12,9 oppure 14,6 pollici in funzione dell’allestimento.
Nuova connettività all’esordio
Bello da vedere e chiaro nella lettura, il touchscreen trova nel nuovo sistema multimediale Pleos Connect, che debutta proprio sulla Ioniq 3 in Europa, il vero protagonista dell’esperienza multimediale. È basato su Android Automotive e introduce una gestione più moderna delle funzioni di bordo, con navigazione, app, connettività e riconoscimento vocale potenziato dall'intelligenza artificiale.
Una lunga serie di funzioni che aiutano nella guida, risolvono problemi, ti suggeriscono una sosta, dove trovare una colonnina di ricarica, quanto tempo fermarsi ecc.
In poche ore di guida, difficile dare un giudizio approfondito, ma da ultracinquantenne mi è piaciuto il poco tempo necessario per padroneggiare almeno i servizi principali, grazie anche all’assistente vocale.

Rimangono i comandi analogici
La cosa che ho apprezzato di più è che Hyundai non ha eliminato completamente i pulsanti fisici. Infatti, per alcune funzioni come climatizzatore e radio, soprattutto durante la guida, continuano a essere molto più pratici dello schermo da sfiorare.
Non manca nemmeno la ricarica wireless per lo smartphone, mentre tra le funzioni più interessanti troviamo Hyundai Digital Key 2, l’accesso senza chiave tramite smartphone o dispositivi con tecnologia NFC, Plug & Charge, per semplificare le operazioni di ricarica e il pianificatore di percorso dedicato alle elettriche, la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto e il Bluetooth.
Sul fronte ADAS la dotazione comprende sistemi avanzati di assistenza, che permettono di raggiungere il livello 2 della guida semi-autonoma, tra cui Highway Driving Assist 2, pensato soprattutto per rendere più rilassanti i trasferimenti autostradali, Remote Smart Parking Assist e Memory Reserving Assist, che richiama automaticamente le impostazioni personali di assistenza alla guida anche se l’auto è stata usata da una persona con altre preferenze.
HYUNDAI IONIQ 3 61 kWh: LA SCHEDA TECNICA
| Motore | elettrico anteriore |
| Potenza - coppia max | 135 CV - 250 Nm |
| Cambio | singolo rapporto di riduzione |
| V max - acc 0-100 km/h | 170 km/h - 9,6 secondi |
| Trazione | anteriore |
| Dimensioni - baule | 4,16 x 1,80 x 1,51 m - 441/1.213 litri |
| Batteria - autonomia | 61 kWh - fino a 497 km combinato WLTP |
| Ricarica | AC 11/22 kW - CC 350 kW da 10% a 80% in 30 min |
| Prezzo | da 34.200 euro (Select 61 kWh) |

DUE MODI DI INTENDERE L'ELETTRICO
Sotto il pianale dell’elettrica coreana, troviamo due configurazioni. C’è la Standard Range, che utilizza una batteria da 42 kWh e un motore anteriore da 147 CV e 250 Nm. La risposta è svelta, come ci si aspetta da una BEV, e lo 0-100 km/h richiede 8,8 secondi.
La Long Range, invece, abbina una batteria da 61 kWh a un motore da 135 CV e 250 Nm. Qui l'accelerazione è leggermente meno brillante, con 9,5 secondi da 0 a 100 km/h (9,6 sec. per NLine), ma aumenta sensibilmente la percorrenza. La velocità massima dichiarata è sempre di 170 km/h. L'autonomia arriva a 344 km per la Standard Range e fino a 497 km per la Long Range.
Mezz’ora e ripartite senza pensieri
La ricarica in corrente continua permette di passare dal 10 all'80% in circa 29 minuti per la batteria più piccola e 30 minuti per quella da 61 kWh. In corrente alternata la vettura supporta 11 kW, mentre per la Long Range è disponibile anche la possibilità di arrivare a 22 kW. E poi c'è la ricarica bidirezionale V2L, che permette di utilizzare l'energia della batteria per alimentare dispositivi esterni.

COMFORT PRIMA DI TUTTO, MA NON SOLO
La Ioniq 3 nasce come compatta elettrica da tutti i giorni, ma la piattaforma E-GMP le dà una base tecnica interessante. Il peso fino a 1.580 kg non è trascurabile, ma il posizionamento della batteria sotto il pavimento abbassa il baricentro e aiuta la stabilità. Nel traffico cittadino mi trovo subito a mio agio.
Scattante e confortevole
Il motore risponde presente fin da subito e basta una leggera pressione sull’acceleratore per muoversi con grande fluidità. Non è una piccola sportiva, ma il piacere di guida arriva proprio dalla facilità con cui riesce a mettere a terra la potenza e la coppia.
Fuori città la Ioniq 3 mantiene un comportamento composto. Lo sterzo che nel traffico o in manovra era più delicato mi è parso sufficientemente diretto per rendere piacevoli le curve. Invece, il passo lungo e il buon assetto contribuiscono a dare stabilità in una guida più vivace. La funzione One-Pedal, infine, consente di gestire in modo ottimale l'effetto della frenata rigenerativa, fino all'arresto, e ci vuole poco per imparare a usarla e ottimizzare l'efficienza della Ioniq 3.
Le dimensioni compatte la rendono facile da gestire, mentre l'impostazione della piattaforma permette di viaggiare con una sensazione di solidità superiore a quella che mi aspetterei da una vettura di questo segmento. E la taratura delle sospensioni (insieme alla silenziosità dell'abitacolo) non fa che confermare l'impressione inziale di come Hyundai abbia improntato il piacere di guida sul comfort. In definitiva, la casa coreana sembra aver cercato un equilibrio preciso: un'auto abbastanza brillante per non annoiare, ma abbastanza ''morbida'' per accompagnarci tutti i giorni.

UN LISTINO COMPLETO
Sul fronte prezzi, Hyundai ha scelto di proporre una gamma che possa soddisfare il più ampio ventaglio di potenziali clienti. Si parte da 29.900 euro della entry level Select con batteria da 42 kWh, equipaggiata con una suite di accessori molto ricca, compreso l'infotainment Pleos, e si chiude al top della gamma con la NLine Launch Edition, che costa 44.700 euro; accessoriata praticamente con tutti gli optional che sarebbero a pagamento sugli altri allestimenti. Una NLine 61 kWh come quella del test drive parte da 39.800 euro. La versione, definiamola, centrale nei programmi di vendita di Hyundai è la Trend, che con batteria da 42 kWh attacca a 32.000 euro e da 61 kWh a 36.300 euro. Infine c'è la Prime 61 kWh, con un listino da 39.800 euro (guarda homepage Hyundai Italia).
Un’elettrica che sa piacere
Insomma, la Ioniq 3 è compatta, ma non sacrificata, è tecnologica, ma non complicata nell'uso. E soprattutto propone fin quasi 500 km di autonomia per viaggi senza pensieri. Dopo averla guidata, la sensazione è che i coreani abbiano preso la ricetta collaudata delle Ioniq più grandi per rielaborarla in un formato ''user friendly'', da vivere ogni giorno. E forse è proprio questa la sua carta migliore. Cosa ne dite?
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.


















