Debutta a Los Angeles la Kia Soul 2020. Stile rinnovato, più spazio e una batteria più grande per la versione elettrica
TERZO ATTO La nuova Kia Soul debutta al Salone di Los Angeles su una piattaforma inedita e con un stile completamente rivisto. Sempre fuori dagli schemi, ma rinfrescato in più punti, dal frontale al posteriore passando per il profilo, che tuttavia rimane quello (inconfondibile) di questo modello destinato a dividere: o la ami, o la odi.
BATTERIA Giunta alla terza generazione, Soul è diventata una famiglia. Con la versione X-Line, più suvveggiante, la sportiva GT-Line e ovviamente l'elettrica, che vede aumentare l'autonomia (anche se i dati sono in fase di omologazione e non sono ancora stati comunicati). Adesso la Soul elettrica ha una batteria da 64 kWh e la ricarica veloce DC di serie.
PIU' SPAZIO Non soltanto il design è cambiato, anche le dimensioni. La Soul ha guadagnato quasi 6 cm in lunghezza, sfiorando adesso i 4,2 metri, e 3 cm nel passo. Buona notizia per i passeggeri, che godranno anche di interni più ricchi (c'è anche l'head up display) e personalizzabili (guarda la gallery). L'infotainment offre, nella sua versione migliore, uno schermo touch da 10,2 pollici.
ADAS Più ricca anche la dotazione di aiuti alla guida, che comprende il mantenitore di corsia, la frenata automatica anti-tamponamento, l'assistente al cambio di corsia, il monitoraggio della stanchezza del guidatore, il monitoraggio dell'angolo cieco e il cruise control intelligente.
ANCHE PEPATA Ogni versione ha interni e esterni dedicati. La nuova Kia Soul GT Line aggiunge a un bel vestito sportivo un motore turbo da 201 cavalli (nella versione USA appena presentata). Il cambio è un manuale a 6 marce o doppia frizione a 7 rapporti. Prezzo? Verrà comunicato a ridosso del lancio, che negli USA è metà 2019 mentre in Europa si collocherà verso la fine dell'anno prossimo. Attualmente, in Italia, la Soul tradizionale parte da 18.000 euro e la Soul EV da 37.000 euro.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...


































