Autore:
Paolo Sardi

AVANTI UN'ALTRA Subito dopo aver rimesso mano alla berlina per antonomasia, la Classe E, alla Mercedes rifanno il look a un'altra best-seller a tre volumi, la Classe S. Questo modello da oltre mezzo secolo detta legge a ogni latitudine tra le ammiraglie, visto che la sua genesi viene fatta risalire al 1951, quando vide la luce la Type 220. Da allora sono stati venduti ben 3,3 milioni di esemplari, 270.000 dei quali negli ultimi quattro anni grazie alla generazione attuale. Siglata W221, ora passa sotto i ferri del chirurgo estetico per un lifting.

LATO B L'intervento più evidente si nota guardando il lato B della Classe S. Sul nuovo model year le luci non sono più solcate da strisce in tinta con la carrozzeria e hanno ora un aspetto diverso grazie anche all'impiego di Led. Questi ultimi fanno la loro comparsa anche sul fronte opposto, dove una loro fila fa da luce di posizione e segnando i fari come il trucco degli occhi. I riflettori indugiano anche sulla mascherina puntuta, sui paraurti inediti e sul giro di listelli cromati che orla tutta la parte bassa della carrozzeria.

IN PUNTA DI MATITA Nell'abitacolo, a prima vista, si notano giusto un volante multifunzione più raffinato e una nuova gamma di rivestimenti. L'interno è ordinabile in tre tonalità, con cinque diverse essenze di legno abbinabili anche a tre tipi di pellame opzionali. Sono poco appariscenti ma fanno una bella differenza per i clienti i mille dispositivi elettronici di cui quest'ultima versione è più infarcita che mai.

CHIP AL POTERE Tra quelli standard e quelli a pagamento ce n'è per tutti i gusti. Se è quasi scontata la presenza del Comand APS con navigatore, fa notizia il sistema Splitview, che permette al pilota e al suo secondo di vedere due cose diverse contemporaneamente sullo schermo centrale. Per fare altri esempi, non mancano poi lo Speed Limit Assist, che riporta nella strumentazione i limiti di velocità che "legge" per strada, gli abbaglianti adattivi, che si abbassano quando s'incontra qualcuno, e l'Attention Assist, che tiene d'occhio il guidatore e lo invita a fermarsi se nota che c'è il rischio di un colpo di sonno.

HIGH TECH La tecnologia più raffinata si trova però altrove, sotto il cofano della S 400 Hybrid, prima ibrida nel listino della Casa di Stoccarda e prima auto ibrida di serie a impiegare una batteria agli ioni di litio. Questo tipo di accumulatore ha molti vantaggi: pesa meno di uno tradizionale, occupa meno spazio (e infatti è piazzato nel vano motore) e offre un rendimento migliore. Ricaricandosi anche durante le decelerazioni, alimenta un motore elettrico a magnete addizionale permanente capace di 20 cv e 160 Nm, che si vanno a sommare ai 279 cv e ai 225 Nm del V6 3.5 a benzina con cui fa squadra. Fiore all'occhiello della scheda tecnica è il consumo, pari a soli 7,9 litri per i canonici 100 km, un valore eccezionale per un'auto di questa categoria e reso possibile anche dall'uso della tecnologia Start&Stop.

ANCHE AMG Per il resto, la gamma dei motori propone numerose alternative, tanto a benzina, quanto a gasolio, che beneficiano di miglioramenti di dettaglio e risultano a loro volta più risparmiose. Nel complesso, la meno assetata di carburante è la S 350 CDI che si accontenta di 7,6 litri ogni 100 km e che è affiancata sul fronte diesel dalla S 400 CDI, con motore V8 4.0 da 320 cv. Quanto invece alle Classe S a benzina, apre le danze la 350 con motore sei cilindri 3.5 da 272 cv, seguita dalla S 450 V8 4.7 da 340 cv. Lo schema V8 si ritrova anche sulla S 500 da 5,5 litri e 388 cv, mentre la S 600 sfoggia un V12 da 517 cv. Per chi sotto la giacca e la cravatta indossa la tuta ignifuga ci sono infine due varianti firmate AMG: la S 63, con un V8 6.2 da 525 cv, e la S 65, con un V12 6.0 da 612 cv.


TAGS: hybrid crash amg speed spicca la nuova s 400 hybrid classes 400 350 500 600 s63 s65 assist attention limit pre Le ibride in commercio e quelle in arrivo