L’attesa è finita: dopo rumors, voci di corridoio e video misteriosi, la Casa di Iwata ha rivelato al mondo intero la sua nuova creatura, la Yamaha MT-09. Tante le novità a partire dal motore, l’inedito tre cilindri da 850 centimetri cubi
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FINISH Era tempo che si aspettava la prima moto di Iwata equipaggiata con il motore tre cilindri svelato slo scorso autunno e finalmente è arrivata: si chiama Yamaha MT-09 e presenta parecchi spunti per quello che sarà il futuro delle moto di Iwata. Dedicata agli amanti delle naked, ha tutte le carte, o meglio i numeri, per giocarsela con le migliori concorrenti: 115 cavalli, 87,5 Nm e 188 chili in ordine di marcia.
PARTO DA QUI Partiamo da qui, dal motore della nuova Yamaha MT-09. Il nuovo tre cilindri è dotato di testa bialbero a 4 valvole, con misure di alesaggio e corsa rispettivamente di 78 x 59,1 millimetri, per una cilindrata di 847 centimetri cubi. Le valvole di aspirazione e scarico misurano nell'ordine 31 e 25 millimetri, con angolo compreso ridotto a soli 26,5 gradi per avere una combustione particolarmente efficiente. Altra grande novità è l’offset dei cilindri, ossia con il centro del cilindro sfalsato rispetto a quello dell'albero motore. A tal proposito, l’albero motore è del tipo crossplane, ossia a 120 gradi con accensioni a 0°- 240° e 480°, tutto per un'erogazione fluida e lineare. Grazie ai soli tre cilindri in luogo dei quattro, il propulsore pesa ben 10 chili in meno rispetto a quello che equipaggia la naked FZ8. Il risultato sono 115 cavalli a 10.000 giri e 87,5 Nm a 8.500 giri.
TO BE CONTINUED Il quadro tecnico continua con inediti iniettori a 12 fori, per ottimizzare la nebulizzazione del carburante, e cornetti d’aspirazione a lunghezza differenziata, tutto a favore della fluidodinamica. Anche sul fronte dell’elettronica non si è badato a spese: acceleratore ride-by-wire YCC-T e possibilità di scegliere il D-Mode più adatto: Standard, A (risposta al gas più decisa) o B (risposta al gas sopita). Manca, tuttavia, un sistema di controllo della trazione. Dulcis in fundo, il serbatoio da ben 14 litri che promette oltre 240 chilometri di autonomia e l’inedita cambio a 6 rapporti, particolarmente compatto.
SCHELETRO PORTANTE Anche a livello ciclistico la Yamaha MT-09 è tutta nuova: il telaio è un pressofuso in alluminio, con avancorsa di 103 millimetri e inclinazione del cannotto di 25°, che si ispira agli altri modelli di Iwata, anche se qua il peso cala di altri 10 chili rispetto, per esempio, a quello dell’FZ8. Si continua con il forcellone, asimettrico pressofuso in alluminio, incernierato alla classica sospensione Monocross con mono regolabile in estensione e precarico. Da notare come il perno del forcellone sia esterno al trave del telaio stesso, un po’ come sulla vecchia MT-01. Per finire, forcella da 41 millimetri regolabile in estensione, chiaramente upside-down e con un’escursione di 137 millimetri, doppio disco anteriore da 298 e pinze radiali. Ben più convenzionali, invece, le misure dei pneumatici: 120/70 davanti e 180/55, entrambe da 17”. Totale del conto: solo 188 chili in ordine di marcia, meno di una R6.
SIEDI CHE PASSA Particolare attenzione è stata data all’ergonomia della Yamaha MT-09, sviluppata per calzare bene un po’ a tutti. In primis la sella, lunga ben 400 millimetri e con un profilo quasi piatto. Anche il serbatoio è attento ad accogliere piloti di tutte le taglie, come anche il manubrio, largo, leggero e a sezione conica. Da notare come sia stato posizionato particolarmente in alto rispetto alla piastra di sterzo, per avere una posizione di guida eretta.
DOVE COME QUANDO La nuovissima Yamaha MT-09 sarà disponibile a settembre in quattro diverse colorazioni e a un prezzo ancora da definire.





































































