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Yamaha offroad 2013: come vanno le enduro


Avatar Redazionale , il 01/12/12

8 anni fa - In pista con le WR 125 e 450

In pista con la WR 125 preparata da Gaiardoni e la WR 450

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NEL BOSCHETTO Teatro della prova è la pista di Recetto (Novara), che per chi non ha presente vanta una pista da cross e un’altra invece dedicata all’enduro.  La pista da enduro è il classico boschetto, piuttosto stretta e con numerosi ostacoli quali salite, discese, sassi, tronchi e buche. Ma bando alle ciance: si comincia dalla 125.

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TIME FOR ENDURO Dopo tanti giri nella pista da cross, decido di iniziare la prova delle enduro con la YZE 125 preparata dal famoso Gaiardoni. Nello stretto fettucciato, apprezzo da subito l'agilità della piccola 125, che si districa egregiamente tra i canali e i sassi, dimostrandosi molto a punto sia di ciclistica sia di motore. La moto è sostanzialmente su base cross quindi le buone sensazioni ricavate sulla sorella presente in pista le ritrovo anche qui, sebbene le sospensioni (in questo caso Ohlins sia all'anteriore sia al posteriore) fossero a mio avviso un po' troppo sostenute per le condizioni in cui si è svolta la prova, andando alle volte a scomporre la moto specie nei tratti più lenti e guidati. Ottimo invece il motore, che ha messo in mostra le medesime qualità del fratello da cross, con una progressione ai bassi e ai medi ancora più corposa.

IL VECCHIO E IL NUOVO Siamo agli sgoccioli, e chi manca all’appello è solo la WR 450 F. Il connubio tra telaio dell' YZ 250 F e il vecchio motore 5 valvole aggiornato, si rivela quanto mai azzeccato. La moto si districa con molta precisione tra i canali, affaticando poco e mostrando un'ottima maneggevolezza per la cilindrata. In questo aiutano anche le sospensioni, forse solo un filo troppo sfrenate per un uso prettamente racing, ma che in queste condizioni assorbono gli ostacoli senza trasferire troppo sulle gambe e sulle braccia gli impatti. Il propulsore dal canto suo, ha una notevole massa volanica, che aiuta molto nei passaggi più stretti, dove si guida a filo spegnimento senza incorrere nel classico “ciuf” che fa perdere tempo ed energie preziose. Promossi anche qui cambio e frizione, come da manuale. Unici nei sono il serbatoio, un pelo troppo largo tra le gambe, e una vaga sensazione di pesantezza. 


Pubblicato da Andrea Ronzio, 01/12/2012
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