Furion Taran: da un atelier francese una moto elettrica da 326 CV
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Furion Taran: da un atelier francese una moto elettrica da 326 CV


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1 giorno fa - Furion Taran: da un atelier francese una moto elettrica da 326 CV

326 CV, trazione integrale 2WD e tecnologia Eversor: scopri i segreti della Furion Taran, la superbike elettrica francese
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Hai presente quelle presentazioni pompose dove un brand sconosciuto (o Elon Musk) promette di rivoluzionare la mobilita ruote con numeri da navicella spaziale? Ecco, la prima volta che vedi la Furion Taran, la reazione spontanea e esattamente quella: scetticismo puro. Poi pero vai a spulciare chi c'e dietro al progetto e capisci che, prima di liquidarla come l'ennesimo esercizio di stile destinato a restare un rendering, vale la pena fare un respiro profondo e analizzare le carte.

L'atelier transalpino Furion ha svelato questa hyper-bike elettrica a due ruote motrici, battezzata Taran in omaggio a Taranis, il dio celtico del tuono. L'obiettivo dichiarato non e propriamente la discrezione: mettere su strada una superbike da 326 CV (240 kW) in grado di fermare l'ago della bilancia a 230 kg.

Furion Taran su pista (rendering)Furion Taran su pista (rendering)

Tra Cyberpunk e aerodinamica: il design firmato Takumi Yamamoto

Al primo sguardo la Furion Taran sembra uscita dritta da un videogioco di fantascienza. Le linee sono tese, affilate, composte da superfici sfaccettate e volumi sovrapposti. Non e un caso: la direzione artistica e stata curata da L'Agence Pigment in collaborazione con Takumi Yamamoto, il designer gia noto nel mondo automotive per aver firmato l'avveniristica concept GT by Citroen.

Sulla Taran ogni elemento estetico e pensato in funzione della dinamica di guida. La silhouette e nettamente sbilanciata in avanti, con un centro di gravita estremamente basso. L'interasse e le proporzioni sono modellate attorno all'elemento centrale dell'intera architettura: la ruota anteriore. Che su questa moto non e un semplice organo di direzione, ma un vero e proprio componente propulsivo.

Furion Taran, la ruota anteriore Eversor con motore incorportatoFurion Taran, la ruota anteriore Eversor con motore incorportato

Tecnologia Eversor: trazione integrale e motore a flusso assiale

La vera differenza rispetto alle tante chimere elettriche viste negli ultimi anni sta nella base tecnica. La Furion Taran porta al debutto l'architettura Eversor, un sistema proprietario che impiega un motore a flusso assiale integrato nella ruota anteriore, che affianca il consueto motore (sempre elettrico) dedicato alla ruota posteriore.

Siamo quindi di fronte a una moto a trazione integrale 2WD, in cui la gestione della coppia tra avantreno e retrotreno viene regolata istante per istante via software. Non e una trovata del tutto inedita per l'atelier francese: il team aveva gia fatto parlare di sé realizzando un prototipo marciante su base Yamaha MT-07 (chiamato M2 e testato in pista dall'iridato Supermoto Adrien Chareyre), dotato proprio di trazione 2WD ibrida; una Yamaha Niken a 3 ruote motrici e una naked ibrida con motore Wankel elettrificato.

Il sistema Eversor sfrutta una struttura a rotazione contraria per abbattere l'effetto giroscopico, migliorando la maneggevolezza e l'agilita nei cambi di direzione rapidi. Inoltre, la frenata rigenerativa avanzata promette di recuperare fino al 77% dell'energia in staccata nelle simulazioni d'uso piu gravose (10 volte più di un'architettura tradizionale a trazione posteriore, dice l'Azienda), dichiarando un incremento dell'autonomia compreso tra il 20% e il 30%.

Furion Taran, 3/4 posterioreFurion Taran, 3/4 posteriore

Batteria, peso e autonomia: i numeri della scheda tecnica

I dati dichiarati sulla carta sono ottenuti tramite simulazioni, ma meritano comunque attenzione:

  • Potenza massima: 240 kW (326 CV) distribuiti sulle due ruote

  • Massa in ordine di marcia: 230 kg (batteria inclusa)

  • Accumulatore: pacco batterie da 20 kWh

  • Consumo medio stimato: 10 kWh/100 km in condizioni reali

  • Autonomia dichiarata: 200 km in uso reale (non da ciclo di omologazione)

Realta o esercizio di stile? Cosa c'e oltre la teoria

A questo punto la domanda e d'obbligo: vedremo mai la Furion Taran sfrecciare nei passi di montagna o tra i cordoli di un circuito?

Per ora la Taran resta una vetrina tecnologica. La piattaforma tecnica di sviluppo di Furion lavora attualmente a 48 Volt, mentre per gestire un mostro da 326 CV è già prevista l'implementazione di un'architettura a 400 Volt. L'obiettivo primario dell'atelier francese non e trasformarsi in un costruttore di grandi volumi, ma concedere in licenza la tecnologia Eversor ai principali brand del settore moto.

La Taran verra quindi realizzata in serie limitata, riservata a pochi collezionisti e collaudatori di eccezione. Se le promesse sulla carta verranno mantenute dai test su strada, con l'avvento della propulsione elettrica la trazione integrale per le due ruote potrebbe smettere di essere un'utopia per diventare una soluzione tecnica concreta. Staremo a vedere.

Fonte:  Furion

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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