La Biker Fest International 2026 si è tenuta a Lignano Sabbiadoro ed è uno dei motoraduni più importanti d'Europa. L'edizione numero 40 è stata un grande successo e non poteva che essere così. Il momento più importante di questo evento è stata la cerimonia di premiazione del Custom Bike Show, il contest dedicato alle moto personalizzate, capace ancora una volta di riunire preparatori, officine e customizer provenienti da tutta Italia e dall’estero. Questa volta, a farsi notare sono stati i custom builder provenienti da diversi Paesi dell’Europa Centrale e Orientale (Austria, Germania, Polonia Repubblica Ceca, Svizzera e persino Bielorussia).
Tante bellissime custom, ecco chi ha vinto
Ad aggiudicarsi il Best in Show dell’Italian Motorcycle Championship (IMC) è stato il chopper BSA 650 “Paruk” realizzato dal friulano Renato Peres, una custom realizzata come tributo personale a un amico scomparso. Modello che ha saputo imporsi per autenticità, carattere e qualità esecutiva.
Per quanto riguarda, invece, la selezione internazionale dell’AMD World Championship, 3 interpretazione hanno saputo mettersi in luce. Tra queste soprattutto la custom “Lulù”, motorizzata con un bicilindrico S&S e costruita dall’officina varesina Mannaia. Moto che ha conquistato anche Carl Fogarty, ospite speciale della Biker Fest International 2026: il pilota inglese, quattro volte Campione del Mondo delle “derivate di serie”, le ha assegnato il suo personale ''Foggy’s Best''.
Si sono messe in luce anche la Harley-Davidson Road Glide “La Primera” di Bad Boys Garage che ha portato sul Main Stage tutta l’identità dello stile chicano, rivisitato però in chiave performance bagger, e la plurivittoriosa H-D Model B “Nike” di Gallery Motorcycles e Damiano Roncaglioni che ha impressionato la giuria con una rilettura postmoderna delle Harley da corsa degli anni Venti.
Per quanto riguarda, invece, le singole categorie, nella Clubstyle si è imposta la Harley-Davidson Low Rider ST del collettivo austriaco 2 Wheels Terror Crew, nella Freestyle ha brillato la Yamaha XT600 “Annina” di Samuele Gorni, la Modified H-D ha visto imporsi Custom Thom con una delle sue specialità, una muscolosissima H-D Night Rod. Successi anche per la Harley-Davidson Shovelhead di RCK Roll-Chop nella Old Style, per la IZH Planeta di BSS Custom & Repair nella Metric e per la Buell S1 di Low Special Parts, arrivata da Napoli per prendersi la corona della Streetfighter. Fra le Scrambler e le Cafe Racer hanno vinto due Harley-Davidson, rispettivamente la Knucklehead “29” del ceco Zbinek Threcek e la XL1000 Ironhead dell’austriaco Wolfgang Mayer.
Andando avanti, la seconda edizione del Performance Bagger Show ha visto confrontarsi le preparazioni sportive delle maxi cruiser “borsate”, una delle tendenze del momento anche grazie al successo di categorie racing dedicate, come l’H-D Bagger World Cup, il monomarca Harley-Davidson che si corre nell’ambito della MotoGP, e la Bagger Racing League Europe, campionato europeo giunto alla seconda stagione che è stato anche partner ufficiale del contest. La vincitrice è risultata essere la Harley Road Glide elaborata da 4Touring e Ironborne per A. Pagnanini di Novara.
Infine, i Golden Rod Award sono stati conferiti da personalità, magazine, influencer e rappresentanti degli eventi custom arrivati a Lignano anche da Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi e Svezia per celebrare alcune delle moto più rappresentative dell’intero show. In questo contesto, la rivista media partner dell’evento Bikers Life ha premiato i preparatori bielorussi Savitski Custom Workshop e Garage 242, giunti direttamente da Minsk con la loro Harley-Davidson customizzate. Altri premi sono stati assegnati da Sturgis Buffalo Chip (USA), Madness Photography (Paesi Bassi), Norrtälje Twin Club MC (Svezia), dai magazine Big Twin (Paesi Bassi), Custombike (Germania), Dream Machine (Germania) e Kustom World (Italia), e dagli influencer Ila Neutro e Noisy Style.
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