Pubblicato il 26/10/20

LA MOVIOLA DEL GP PORTOGALLO La Formula 1 torna in Portogallo 24 anni dopo l’ultima volta. La pista di Portimao regala spettacolo e una gara interessante, con numerosi interventi da parte del collegio dei commissari, capitanato dapprima dall’ex F1 Vitaly Petrov e, poi – a causa del lutto che sabato ha colpito il pilota russo – da Bruno Correia. Ecco, nel dettaglio, le situazioni che hanno richiesto l’intervento dei giudici.

PL2, INCOMPRENSIONE TRA STROLL E VERSTAPPEN: NESSUNA AZIONE

Il primo episodio del weekend è quello relativo al contatto tra Max Verstappen e Lance Stroll nella parte conclusiva delle prove libere 2. Il pilota olandese si sta lanciando per il suo giro da qualifica con gomme Soft mentre il collega della Racing Point è già impegnato in una simulazione gara: per questo, Max prende l’interno in curva-1 convinto che il canadese gli lasci strada. Lance però non chiude la porta come se la Red Bull numero 33 non fosse all’interno ed è a quel punto che il contatto – con tanto di successiva polemica mediatica – si fa inevitabile. Giusta comunque la scelta di lasciar correre senza penalità: il contatto deriva da un’incomprensione tra i due, con i giudici che hanno deciso di chiudere un occhio anche in ragione del fatto che si trattava solo di una sessione di prove libere.

PL2, GOMME SBAGLIATE SULLA RENAULT DI RICCIARDO: AVVERTIMENTO

Nella prima mezz’ora di PL2, i piloti hanno eseguito un test con le Pirelli prototipo della prossima stagione. Una prova condotta in modo anonimo, con i team che non erano a conoscenza della mescola che avrebbero provato. Il test ha però messo potenzialmente nei guai la Renault, che sulla monoposto di Ricciardo ha per errore mischiato i due set di gomme 2021 forniti da Pirelli, mandando in pista l’australiano con una anteriore sinistra diversa rispetto a quella prevista. L’errore è stato però considerato in buona fede e, stante la mancanza di vantaggi sportivi nell’utilizzare una sola gomma differente, la Direzione gara ha deciso di chiudere la questione con un warning all’indirizzo del team francese.

F1 GP Portogallo 2020, Portimao: Daniel Ricciardo (Renault)

PL3, RUSSELL ESCE DAI BOX CON IL SEMAFORO ROSSO: AVVERTIMENTO

La terza e ultima sessione di libere si conclude con un paio di minuti d’anticipo a causa del famoso “tombino” sollevato dall’incolpevole Sebastian Vettel. Proprio mentre la Direzione gara esponeva la bandiera rossa, George Russell usciva dalla pit-lane in seguito a una prova di partenza. Un po’ distratto perché impegnato con i manettini sul volante, il giovane di casa Williams entra in pista pur avendo tecnicamente circa un secondo di tempo per fermarsi al semaforo. Anche in questo caso, giustamente, la Direzione gara non infierisce: solo un avvertimento per l’inglese, che aveva il semaforo ancora verde quando ha accelerato per la prova di partenza dalla rispettiva piazzola in corsia box, quella più vicina all’uscita.

F1 GP Portogallo 2020, Portimao: George Russell (Williams) esce dalla pit-lane con il semaforo rosso

Q2, PEREZ OSTACOLA GASLY: REPRIMENDA

Siamo nella seconda sessione di qualifica quando Perez è accusato dalla Direzione gara di aver ostacolato Gasly. Il pilota della Racing Point abortisce il proprio giro veloce dopo curva-10 e, complice l’altimetria con rapidi saliscendi, non si accorge di Pierre alle sue spalle. Il francese dell’AlphaTauri è costretto a sua volta a rallentare e abortire il giro, ma la responsabilità di Checo – che comunque si sposta nel minor tempo possibile una volta avvisato della presenza del collega alle sue spalle – è limitata. Per questo, pur riconoscendo che Gasly è stato ostacolato, la Direzione gara deciderà di punire il messicano solo con un’innocua (visto che è solo la prima della stagione) reprimenda.

F1 GP Portogallo 2020, Portimao: Gasly (AlphaTauri) e Perez (Racing Point)

GARA, INCIDENTE TRA PEREZ E VERSTAPPEN: NESSUNA AZIONE

Passiamo alle questioni di gara, partendo dall’episodio del primo giro che ha visto protagonisti Max Verstappen e Sergio Perez. Max, in lotta con Bottas per la seconda posizione approccia curva-4 a bassa velocità e il messicano prova ad approfittarne all’esterno. Il risultato è un contatto – neppure investigato dai commissari – che può tranquillamente essere derubricato a mero episodio di gara.

GARA, INCIDENTE TRA STROLL E NORRIS: 5 SECONDI DI PENALITÀ PER IL CANADESE

Praticamente identico a quanto accaduto nelle PL2 con Max Verstappen, è il contatto tra Lance Stroll e Lando Norris. In gara, però, il giovane canadese non ha la “scusa” dell’incomprensione, dei programmi di lavoro e dei carichi di carburante differenti: semplicemente Lance attacca all’esterno e chiude la porta in faccia al giovane collega inglese, che non ha spazio e nulla può fare per evitare l’incidente. Giusta la scelta di penalizzare Stroll con cinque secondi di penalità e due punti sulla Superlicenza Fia.

GARA, KVYAT NON RISPETTA LA BANDIERA BLU: NESSUNA AZIONE

Dopo circa 40 giri di gara, Valtteri Bottas torna ai box per montare le gomme Hard. Il primo giro è però molto difficoltoso per il pilota Mercedes, che viene addirittura sorpassato da Daniil Kvyat in uscita di curva-5. Il russo dell’AlphaTauri, dopo essersi sdoppiato, non riesce però a prendere il largo e curva dopo curva è anzi Bottas a trovare temperatura e quindi grip con il suo nuovo treno di pneumatici. Dopo circa un giro, sul rettilineo del traguardo Daniil si fa correttamente da parte per lasciar passare Bottas rispettando le bandiere blu. Giusta la scelta di non sanzionare Kvyat, che aveva gomme più calde e in quel frangente era effettivamente più rapido di Valtteri.

F1 GP Portogallo 2020, Portimao: Daniil Kvyat (AlphaTauri) doppiato da Valtteri Bottas (Mercedes)

GARA, PEREZ AGGRESSIVO IN DIFESA SU GASLY: REPRIMENDA

Sul finale di gara, Sergio Perez si trova in difficoltà con le gomme Soft e perde terreno da Gasly e Sainz alle sue spalle. Pierre sferra l’attacco dopo aver preso la scia e aperto il Drs sul rettilineo dei box, ma Checo si difende spostandosi sulla destra e costringendo il rivale ad alzare il piede. La manovra è al limite ma, come rilevano gli steward, comunque lo spostamento di Perez è simultaneo (ancorché meno deciso) rispetto a quello di Gasly. Per questo motivo, spiega il collegio dei commissari nella nota di fine gara, non si configura una manovra illecita di spostamento in fase di frenata. Resta comunque il fatto che la difesa di Perez è comunque al limite e potenzialmente pericolosa, ragion per cui la Direzione gara opterà per una reprimenda – la seconda del campionato (e del weekend) – all’indirizzo di Perez.

GARA, TAGLI DI PISTA: 5 SECONDI DI PENALITÀ PER KVYAT, STROLL E GROSJEAN

Chiudiamo questa lunga analisi di episodi con le penalità di cinque secondi e la decurtazione di un punto sulla Superlicenza Fia, per Daniil Kvyat, Lance Stroll e Romain Grosjean. Tutti e tre si sono resi protagonisti di quattro larghi tra curva-1, curva-4 e curva-13, giocandosi il margine di “tolleranza” di tre infrazioni ai track limit consentite.


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