Pubblicato il 23/10/20

INCROCIO PERICOLOSO Tensioni tra Max Verstappen e Lance Stroll nella seconda sessione di prove libere del GP Portogallo. Il pilota della Red Bull e quello della Racing Point si sono scontrati in fondo al rettilineo d'arrivo a causa di un'incomprensione che poteva avere conseguenze ben maggiori, data l'alta velocità a cui è avvenuto l'incidente. L'olandese ha rivolto pesanti epiteti al collega via radio, ma le responsabilità sono divisibili abbastanza equamente tra le parti. 

L'OPINIONE DEI PILOTI Come detto, il più furente è apparso essere Verstappen, che pure dopo lo scontro ha potuto proseguire e rientrare ai box, mentre Stroll finiva insabbiato nella via di fuga, provocando la sospensione della sessione. Il pilota della Red Bull a riguardo ha dichiarato: ''Sono rimasto così sorpreso che lui abbia sterzato mentre mi stavo avvicinando. Non so dove sarei potuto andare. Era davvero non necessario''. Nelle dichiarazioni al termine delle prove, Verstappen ha rifiutato di scusarsi per aver bollato il canadese con un paio di colorite frasi: ''È cieco questo fottuto ragazzo?'' e ''Che caz*o c'è di sbagliato in lui?''. Purtroppo, il figlio di Jos aveva poi aggiunto un paio di epiteti decisamente condannabili: ''Mongolo'' e ''Ritardato''. Come detto, nessun pentimento però: ''Non è un mio problema. Cosa del genere accadono nel pieno della battaglia. Ero solo arrabbiato in quel momento, motivo per cui l'ho chiamato così''. Dal canto suo, Stroll è stato più diplomatico, spiegando di essersi chiarito con l'olandese: ''L'incidente con Max è stato sfortunato. Abbiamo parlato e ci siamo chiariti però. Non credo che Max si aspettasse che stessi per fare un secondo giro lanciato e allo stesso modo non mi aspettavo che qualcuno mi fosse accanto in curva 1. Dato che mi aveva lasciato passare all'ultima curva del giro precedente, pensavo che avrebbe preso le distanze, ma non lo ha fatto e dunque ci siamo scontrati quando nessuno se lo aspettava''.

IL PARERE DEI TEAM Ruoli invertiti nelle dichiarazioni dei team principal. Quello della Racing Point, Otmar Szafnauer, è stato piuttosto duro con Verstappen: ''Max non si è reso conto che stavamo facendo due giri veloci di fila, non avrebbe dovuto essere lì. Questo è ridicolo. Cosa stava cercando di ottenere?''. Più pacato invece il boss della Red Bull, Chris Horner: ''Per come la vedo io, bisogna tornare al giro precedente. Lance è arrivato all'ultima curva e Max lo ha lasciato passare perché voleva prendere la scia, assumendo che Lance stesse finendo un giro senza andare per un secondo. Così lo ha lasciato passare e si è messo dietro di lui. Per qualche motivo, Lance non l'ha visto, ha approcciato la curva e ha sterzato. Entrambi si aspettavano che l'altro si tirasse indietro e, se quella fosse stata una gara, Max sarebbe stato considerato come ormai all'interno''.

F1, GP Portogallo 2020: Lance Stroll (Racing Point) dopo l'incidente con Max Verstappen

LA DECISIONE DEGLI STEWARD A chiudere i discorsi è arrivato in serata il comunicato con la decisione degli steward, di cui fa parte il discusso Vitaly Petrov, raggiunta dopo aver visionato i filmati e ascoltato le parti: ''I piloti hanno convenuto in udienza che l'incidente è stato il risultato di un malinteso tra di loro e che, con il senno di poi, entrambi avrebbero potuto contribuire ad evitare l'incidente. I commissari ritengono quindi che nessuno dei due fosse totalmente o prevalentemente colpevole e non intraprenderanno ulteriori azioni''.


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