Autore:
Salvo Sardina

DISASTRO FW42 Riuscire nell’impresa di peggiorare il già disastroso 2018 sembrava quasi impossibile. E invece, almeno in questo primo scampolo di stagione, la Williams è parsa addirittura in grado di superare se stessa. La storica scuderia britannica sta attraversando un periodo di crisi – economica sì, ma principalmente di organizzazione e di idee – senza precedenti nella sua tradizione quarantennale in F1. Al punto da aver dovuto rimandare per ben tre volte il debutto della monoposto a causa dei ritardi nella costruzione dei nuovi pezzi, scendendo in pista a Barcellona solo nel pomeriggio del day-3 di test. Il team di Grove è tornato a girare oggi, percorrendo quei 100 km di filming day inizialmente fissati per domenica scorsa: una corsa contro il tempo per provare a ridurre l’enorme gap accumulato rispetto al resto del gruppo.

NUMERI IMBARAZZANTI Solo 88 sono stati infatti i giri percorsi dalla FW42 di Robert Kubica e George Russell tra il pomeriggio di mercoledì e l’intera giornata di giovedì. Circa 12 ore di prove a fronte delle 32 effettuate da tutte le altre scuderie. Il che vuol dire, tanto per snocciolare alcuni numeri particolarmente significativi, che i due alfieri Williams hanno complessivamente percorso 522 giri in meno dei piloti Mercedes, 510 di quelli Ferrari e 160 degli uomini Racing Point. Una situazione imbarazzante anche se guardiamo i distacchi: nel primo giorno di prove, erano quasi otto i secondi di gap dal miglior tempo di Daniil Kvyat mentre, alla fine del day-4, Russell e Kubica avevano accumulato rispettivamente 3.6 e 4.1 secondi dal leader Hulkenberg.

FILMING DAY E dire che, con l’arrivo della giovane stellina di casa Mercedes, George Russell, e dell’esperto e amatissimo Robert Kubica, le premesse iniziali sembravano poter indicare un possibile riscatto dopo l’ultimo posto in classifica costruttori del 2018. La situazione, invece, è tutt’altro che rosea ed è anche per questo – oltre che per le ovvie finalità pubblicitarie connesse ai filming day – che la compagine inglese non ha voluto perdere tempo tornando in pista già oggi. Obiettivo è quello di recuperare un po’ di terreno (quantomeno i 100 km concessi dalla Federazione) per verificare il funzionamento della vettura e farsi trovare pronti per la seconda tornata di test, di scena sempre a Barcellona da martedì a venerdì prossimo.

PARLA KUBICA Nonostante il grosso ritardo, Robert Kubica non si è perso d’animo: “Comunque in questi due giorni è stato possibile provare qualcosa… Meglio rispetto a quando la macchina era completamente smontata. Credo che ancora ci fossero delle componenti da sistemare, non tantissime ma di sicuro c’erano delle cose che erano compromesse. In ogni caso non sono la giusta persona per parlare di questo, io sono qui per guidare e devo focalizzarmi sul mio lavoro. Per tutto il team non è stato bello dover aspettare, però finalmente abbiamo una macchina e speriamo che la prossima settimana sia possibile concentrarsi sulla preparazione della prima gara dell’anno, che è davvero molto molto vicina”.


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