LA GIORNATA PERFETTA Un giorno così, Sebastian Vettel, forse non l'aveva neanche osato immaginare. Miglior tempo – e questo conta il giusto, ma non troppo, trattandosi di test –, 169 giri senza alcun problema – e questo conta parecchio –, e una confidenza subito trovata con la SF90, una Ferrari che Seb deve ancora battezzare con il nome femminile che è solito dare alle sue monoposto. Il tedesco ha parlato con i giornalisti ieri sera al termine della sua lunga giornata lavorativa, e non ha trattenuto il sorriso.

SONNI SERENINon potevo sperare in una giornata migliore dato che nessun problema ha rallentato il nostro lavoro" – ha esordito Seb davanti ai microfoni – "Abbiamo completato il programma proprio come volevamo. Sono arrivato qui senza particolari aspettative e devo dire che non ho avuto bisogno di molto tempo per entrare in sintonia con la vettura. Ammetto che sono ancora un po’ arrugginito, visto che non guido da diversi mesi, ma so che questa notte dormirò tranquillo..."

COMPLIMENTI! "È molto presto per fare bilanci, dato che è solo il primo giorno" – ha proseguito il tedesco – "Ma vorrei fare i complimenti a tutti i ragazzi che hanno lavorato in fabbrica a Maranello per come hanno saputo interpretare le nuove regole, per la vettura che sono stati capaci di mettermi a disposizione e anche per come la squadra ha gestito le attività in pista”.

OTTIMO MATTIA Vettel ha parlato anche nell'intervallo tra la sessione del mattino e quella del pomeriggio, e il focus è stato il rapporto con il nuovo organigramma del team: "Ieri quando ho rivisto la macchina per la prima volta non vedevo l'ora di tornarci sopra per guidarla ancora. Come sapete adesso c'è anche un nuovo leader del team, ma in realtà Mattia faceva già parte della nostra squadra in precedenza, anche se con altre mansioni. Ha fatto un ottimo lavoro in passato e deve continuare a farlo, sono convinto che abbiamo molte persone intelligenti, scaltre, che continueranno a fare bene il loro lavoro."

APPROCCIO NOTO "Chiaro, c'è stato un rimescolamento e ci sono anche delle persone nuove" - ha concluso Seb - "Ma in larga parte posso dire che non c'è stata una vera e propria rivoluzione perché Mattia, come detto, è in Ferrari da 25 anni e già nelle ultime stagioni aveva avuto delle grandi responsabilità. Sappiamo cosa aspettarci da lui, lo conosciamo e conosciamo il suo approccio, il che è positivo. Le cose dovrebbero andare a posto abbastanza rapidamente".


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