F1 2021

Come frena una F1 a Mexico City? I segreti del GP Messico con Brembo


Avatar di Simone Valtieri , il 03/11/21

3 settimane fa - Tutti i segreti dell'Hermanos Rodriguez per la F1 svelati da Brembo

È ora di conoscere i segreti dell'Hermanos Rodriguez! Scopriamo come si guida (e si frena!) sul tracciato messicano grazie ai dati Brembo
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CITTÀ DEL MESSICO, DICIOTTESIMA TAPPA A due anni dal GP del 2019, la Formula 1 torna in Messico, sull'Hermanos Rodriguez, con la sfida iridata tra Max Verstappen e Lewis Hamilton ancora del tutto aperta. Mancano cinque gare al termine della stagione e dobbiamo arrivare preparati a ogni weekend. In questo ci aiuta, fortunatamente, la Brembo - l'azienda italiana che fornisce gli impianti frenanti a quasi tutta la griglia, che può guidarci al meglio in questo viaggio! Di seguito troverete la carta d'identità dell'Hermanos Rodriguez, i dati delle frenate principali e un focus video sulla frenata più severa della pista messicana. Buona lettura!

I SEGRETI DEL CIRCUIT OF THE AMERICAS

La carta d'identità della pista

Dopo un anno di assenza, il GP Messico torna a far parte del Mondiale di Formula 1. Secondo i tecnici Brembo l’Autódromo Hermanos Rodríguez rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5, identico solo al Yas Marina Circuit. A differenza di altre componenti l’altitudine record del tracciato non incide sul funzionamento dell’impianto frenante che invece è messo a dura prova dai picchi di velocità: in tre punti della pista le monoposto superano i 330 km/h prima di affrontare frenate veramente intense.

  • Categoria di frenata: Very Hard (5 su 5)
  • Tempo speso in frenata: 20%
  • Lunghezza circuito 4.304 metri
  • Numero di giri: 71
  • Numero di frenate: 10
  • Le tre curve più impegnative: curva 1, curva 4 e curva 12.

Tutte le frenate

Il carbonio dei freni Brembo

In Formula 1 i dischi in carbonio si utilizzano dagli anni Ottanta e in seguito si sono diffusi anche nelle altre competizioni motoristiche. Nessun altro elemento offre, infatti, quella combinazione di leggerezza, elevata conducibilità termica e assenza di dilatazioni anche ai 1.000°C che contraddistinguono i dischi Brembo di F.1. La densità del carbonio è di 1,7 grammi al centimetro cubo, a differenza dei 7,8 grammi dell’acciaio e dei 7,3 grammi della ghisa grigia. Il suo coefficiente di espansione termica è un quindicesimo dell’acciaio e un undicesimo della ghisa. Il punto di fusione del carbonio è superiore ai 3.000°C a fronte dei 1.200°C della ghisa e dei 1.800°C dell’acciaio. ​

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I dischi in carbonio risultano inadeguati all’utilizzo su strada perché l’impianto frenante non raggiunge le temperature minime di esercizio di cui ha bisogno, ma anche per l’elevato consumo. Diversi dei loro benefici sono offerti dai dischi in carbonio-ceramico di cui Brembo, attraverso Brembo SGL Carbon Ceramic Brakes una joint venture con SGL Group, è il principale produttore mondiale. I dischi in carbonio-ceramico consentono risparmio di peso di 5-6 kg rispetto a un disco tradizionale in ghisa. Inoltre la loro durata può arrivare, a seconda del tipo di guida, ad essere addirittura pari alla vita della vettura su cui sono montati. Ma soprattutto il carbonio ceramico assicura una riduzione di circa 3 metri dello spazio di frenata da 100 km/h a 0 km/h rispetto a un disco tradizionale. ​

Scopri tutti i benefici dei dischi in carbonio-ceramico​​​​​.

I dati sulle frenate

Nonostante sia la terza pista più corta del Mondiale, i freni vengono utilizzati 10 volte per ogni giro dell’Autódromo Hermanos Rodríguez: il totale è di circa 15,3 secondi al giro per pilota equivalente al 20 per cento della durata complessiva della gara. La percentuale sarà identica anche nei GP Brasile e GP Abu Dhabi. In quattro diversi punti le frenate durano più di 2 secondi, anche se queste sono abbastanza differenti tra di loro: le decelerazioni vanno infatti dai 3,1 g ai 5,6 g e gli spazi di frenata dai 76 metri al doppio. Il carico esercitato da ciascun pilota dalla partenza alla bandiera a scacchi sul pedale del freno supera le 53 tonnellate e mezza.

La frenata più impegnativa

Delle 10 frenate dell’Autódromo Hermanos Rodríguez 3 sono classificate dai tecnici Brembo come impegnative per i freni, nessuna è di media difficoltà e 7 sono light. La più impegnativa in assoluto è la frenata alla prima curva dopo il traguardo perché la velocità delle monoposto passa da 372 km/h a 110 km/h in appena 153 metri. Per percorrerli i piloti esercitano un carico di 181 kg sul pedale del freno per 2,64 secondi durante i quali subiscono una decelerazione di 5,6 g.

​In copertina il video dedicato alla frenata più impegnativa del circuito


Pubblicato da Simone Valtieri, 03/11/2021
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