Autore:
Giulio Scrinzi

BACK-TO-BACK Nemmeno il tempo di assaporare quello che è stato l'ultimo Gran Premio della Malesia che il Circus iridato è pronto per tornare sotto i riflettori in questo fine settimana, in un back-to-back che porterà le monoposto più veloci del mondo in Giappone, sullo storico circuito di Suzuka. Si tratta del 16esimo round della stagione 2017, in cui Sebastian Vettel dovrà giocarsi il tutto per tutto se vuole ancora sperare in quella piccola chance per il Titolo iridato nei confronti del suo rivale Lewis Hamilton.

IL CIRCUITO La pista di Suzuka è un appuntamento ormai entrato nella storia della Formula 1: costruito nel lontano 1962 come “test track” della Honda, ha iniziato ad ospitare stabilmente il GP del Giappone a partire dalla stagione 1987 fino a quella del 2006. Da quel momento e per un paio di anni è stato sostituito dal tracciato di Fuji, il quale ha poi abbandonato ogni velleità agonistica nel 2009, anno in cui Suzuka è stata ridesignata come unico circuito adatto per ospitare il round nipponico. Lungo 5,807 km, questo circuito presenta un layout spettacolare a forma di otto con tanto di sottopassaggio e sopraelevata, oltre ad alcune curve leggendarie come la 130R, il tornantino numero 10 e la famosa variante Casio Triangle.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Per la prima volta nella storia del circuito di Suzuka, la Pirelli non porterà la mescola più dura a sua disposizione, vale a dire la Hard, ma piuttosto fornirà ai team una scelta improntata su gomme più morbide. In particolare saranno disponibili le Medie a banda bianca, le Soft colorate di giallo e le rosse Supersoft. Il motivo? Avere più sostegno sulle curve veloci come la 130R o la Spoon, le quali mettono sotto costante stress le monoposto durante ogni singolo giro. Suzuka è ben conosciuta per gli elevatissimi livelli di carico energetico che si sprigionano sul suo layout: questo significa che la degradazione delle mescole sarà molto più importante che in passato, a maggior ragione per la presenza di vetture capaci di generare un carico aerodinamico incrementato rispetto alla passata stagione.

BREAKING NEWS DALLA PISTA In seguito all'ultimo GP in terra malese, le news del Circus iridato si sono concentrate prevalentemente sul risultato ottenuto dalla Ferrari. La rimonta di Sebastian Vettel dall'ultima posizione in griglia fino al quarto posto sotto la bandiera a scacchi è stata eccezionale, ma complessivamente il Cavallino Rampante a Sepang ha mostrato gran parte delle sue debolezze, circoscritte attorno ad una scarsa affidabilità che ha compromesso, tra l'altro, anche la gara di Kimi Raikkonen. I problemi sono tutti da cercare nella power unit, velocissima ma troppo fragile e sensibile oltre che allestita con componenti non di elevatissima fattura: parola di Sergio Marchionne, che ha promesso per Suzuka un deciso cambiamento di rotta anche a livello organizzativo. Ci sarà presto movimento all'interno della Scuderia di Maranello?

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Le aspettative per il prossimo weekend giapponese sono alle stelle: Sebastian Vettel ha voglia di tornare sul gradino più alto del podio senza più commettere alcun errore, mentre Lewis Hamilton, nonostante gli ottimi risultati degli ultimi round, si è detto recentemente preoccupato della competitività della sua Mercedes. Lo ha dimostrato a Sepang, quando si è fatto passare con troppa facilità da un Max Verstappen ritrovato che è pronto a concedere il bis sull'ottovolante nipponico. Se guardiamo l'albo d'oro di Suzuka, il più vincente in tempi recenti è il tedesco della Ferrari, mentre dall'inizio dell'era turbo-ibrida la scuderia dominatrice è quella della Casa a Tre Punte. Entrambi i team, quello di Maranello e quello di Brackley, sono pronti a sfidarsi in un braccio di ferro per vedere chi sarà il migliore: chi la spunterà?


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