Autore:
Giulio Scrinzi

IN GAME Dopo che si sono spenti i riflettori per l'ultima volta sul GP di Malesia, il Mondiale di Formula 1 2017 tornerà in pista questo weekend in Giappone, sul circuito di Suzuka. Una pista molto tecnica ma anche estremamente veloce, dove abbiamo portato al limite la Renault RS17 di Jolyon Palmer.

LAYOUT DA OTTOVOLANTE Costruito inizialmente come “test track” della Honda, il circuito di Suzuka ha ospitato il GP del Giappone a partire dal 1987 fino al 2006, anno in cui ha ceduto lo scettro alla pista avversaria di Fuji, di proprietà della Toyota. Quando le ambizioni della casa giapponese sono venute meno, allora la dirigenza del Circus iridato ha deciso di riportare il Gran Premio locale sul circuito originario a partire dalla stagione 2009. Lungo 5,807 km per 17 curve, il tracciato di Suzuka è famoso per il suo layout a forma di otto, con tanto di sottopassaggio e di sopraelevata e che include anche le famose 130R, il tornantino, la Spoon e la variante Casio Triangle.

OLTRE OGNI LIMITE Con il circuito di Suzuka avevamo un conto in sospeso: sul simulatore iRacing, infatti, eravamo scesi a fatica sotto il muro dell'1'34'' con la McLaren-Honda di Alonso e Button, un risultato poco soddisfacente secondo i nostri standard. Per questo motivo, stavolta, avevamo un solo obiettivo: abbattere il record fatto segnare l'anno scorso da Nico Rosberg in 1'30''647. Dopo qualche tentativo ce l'abbiamo fatta: con un sorprendente 1'28''627 abbiamo fatto letteralmente volare la Renault RS17 di Jolyon Palmer, che in queste ultime gare si giocherà la sua ultima opportunità di rimanere anche il prossimo anno nel team di Enstone.


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