Autore:
Giulio Scrinzi

LA PISTA CON LE ALI Se nello scorso appuntamento dell'Azerbaijan il Circus iridato è stato ospitato sul nuovissimo circuito cittadino di Baku, il nono round stagionale ospiterà un GP dalle origini storiche: si tratta del Red Bull Ring, una volta chiamato anche Österreichring, A1-Ring e circuito di Zeltweg. Una pista nata all'interno dell'aerodromo dell'omonima cittadina e che oggi, invece, è di proprietà del reparto corse con le ali, la Red Bull.

IL CIRCUITO Situato nelle vicinanze della cittadina di Spielberg dei Knittelfeld (Stiria), il Red Bull Ring trae le sue orgini dalla pista a L dell'aerodromo di Zeltweg, dove il primo GP d'Austria è stato ospitato a partire dal 1964. Nei successivi anni '70, dopo uno stop forzato per una superficie troppo abrasiva del circuito originale, fu costruito il tracciato dell'Österreichring, diventato A1-Ring negli anni'90 quando la compagnia di telefonia mobile A1 lo migliorò con dei lavori di ammodernamento. Divenne una pista più lenta e accorciata, poi acquistata nel 2004 dalla Red Bull la quale solamente nel 2014 riuscì a riportarlo nel Circus iridato con il nome di Red Bull Ring, una lunghezza di 4,326 km e dieci curve in totale.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Per quanto riguarda le mescole che saranno portate in Austria dalla Pirelli, le monoposto del Circus iridato potranno scegliere tra le Soft a banda gialla, le rosse Supersoft e le Ultrasoft colorate di viola. L'asfalto del Red Bull Ring è stato rifatto l'anno scorso, il che lo rende abbastanza scivoloso e con forze laterali non troppo elevate. Dal momento che si tratta di una versione ridotta del vecchio Österreichring, il suo layout è di tipo “vecchia scuola”, incluse alcune frenate in salita che inducono i piloti spesso all'errore.

BREAKING NEWS DALLA PISTA Dopo una sola settimana dallo scorso GP d'Azerbaijan, le notizie principali che sono circolate sono state quelle relative all'incidente tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, con quest'ultimo che, in risposta dell'improvvisa frenata della W08 del rivale, ha dato una speronata con la sua SF70H dietro la safety car. Una manovra che gli è costato prima uno stop & go di dieci secondi, poi una decurtazione di tre punti dalla sua superlicenza FIA e infine... un processo voluto dalla Federazione che lo costringerà a occuparsi di attività formative per le categorie propedeutiche della Formula 1. Come se non bastasse, dovrà stare attento al suo comportamento nel prossimo GP d'Austria: un'altra reazione come quella di Baku gli farebbe perdere altri tre punti sulla licenza, la conseguente squalifica per la gara successiva e con tutta probabilità... l'addio al Mondiale.

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Dopo quanto visto in Azerbaijan, la situazione che vedremo sul Red Bull Ring sarà sostanzialmente sempre la stessa: Lewis Hamilton contro Sebastian Vettel. Tuttavia, bisognerà aspettarsi qualche disturbo da alcuni altri importanti protagonisti, tra i quali Valtteri Bottas, giunto secondo a Baku, Daniel Ricciardo, vincitore sulla pista azera, e i due ritirati Kimi Raikkonen e Max Verstappen, che sicuramente avranno la voglia di rifarsi dopo la recente battuta a vuoto. Ma attenzione agli outsiders: Lance Stroll, infatti, è in crescita e potrebbe dire la sua anche in Austria, come del resto anche le due Force India, le due Toro Rosso e le due HAAS, che si sono ben comportate nello scorso appuntamento stagionale.


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