Autore:
Giulio Scrinzi

IN GAME Una volta era conosciuto come circuito di Zeltweg, poi come Österreichring e infine come A1-Ring. Oggi, invece, è chiamato Red Bull Ring e ospiterà questo weekend il nono round della stagione 2017 di Formula 1. Caliamoci nell'abitacolo e andiamo alla scoperta di tutti i suoi segreti con la HAAS VF-17 di Romain Grosjean.

LAYOUT OLD-STYLE Il primo GP d'Austria è stato organizzato nel lontano 1964 su una semplice pista all'interno dell'aerodromo di Zeltweg, costituita da un layout a L e contorniata da coni e balle di fieno. La sua superficie asfaltata, tuttavia, venne giudicata ben presto sconnessa e altamente abrasiva: per questo motivo, qualche anno più tardi, la comunità di Spielberg bei Knittelfeld decise di costruire un nuovo circuito, posizionato a meno di un chilometro di distanza dal precedente tracciato. Si trattava del famoso Österreichring, diventato A1-Ring negli anni '90 quando la società telefonica A1 decise di ammodernarlo per renderlo conforme agli standard di sicurezza. Nel 2004, invece, venne acquistato dalla Red Bull: in seguito a lunghi anni di lavori, nel 2014 è tornato in calendario come Red Bull Ring, mantenendo parte del suo layout “old-style” originale. Nella configurazione attuale è lungo 4,326 km e presenta dieci curve in totale.

CON IL CUORE IN GOLA Rispetto ad altri circuiti che abbiamo provato con il simulatore Assetto Corsa di Kunos Simulazioni, il Red Bull Ring si è presentato esattamente come nella realtà: velocissimo, tecnico e con margini di errore ridotti al minimo sindacale. Il nostro tempo, 1'06''859, è stato effettuato su gomme Ultrasoft, senza alcun aiuto elettronico e soli 3 litri di carburante a bordo nel vecchio stile delle qualifiche introdotte nel lontano 2003: un giro, un'unica possibilità. Il risultato? Niente male come punto di partenza...


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