Crollo Red Bull e Direttiva Tecnica 018: Horner nega collegamenti
F1 2023

Horner nega che che il crollo Red Bull dipenda dalla nuova Direttiva Tecnica sulle ali flessibili


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2 anni fa - Il team principal spiega le cause della pessima qualifica

Il team principal spiega le cause della pessima qualifica a Singapore
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All'interno di una stagione letteralmente dominata, il tonfo della Red Bull nelle qualifiche del GP Singapore fa ancora più rumore. Per la prima volta da cinque anni a questa parte entrambe le vetture della scuderia austriaca hanno fallito l'accesso alla Q3, rimanendo escluse dalla top10. La RB19 è improvvisamente diventata una monoposto piena di problemi di bilanciamento e con scarsa aderenza al posteriore e il fatto che ciò sia avvenuto nel primo weekend in cui è entrata in vigore la nuova Direttiva Tecnica 018 volta a limitare la flessibilità delle parti di carrozzeria delle vetture ha alimentato il sospetto che la FIA abbia colpito nel segno.

MACCHINA UGUALE Il team principal Chris Horner ha raccontato il calvario vissuto dalla sua squadra fin dalle prime sessioni di prove libere, negando che la Red Bull abbia dovuto modificare la monoposto: ''È molto, molto confusionario aver abbassato il ritmo che solitamente abbiamo. La macchina semplicemente non risponde ai cambiamenti, si sente questo sottosterzo, sovrasterzo, problemi di frenata, è come se non fossimo riusciti a portare la gomma nella giusta finestra di lavoro. La macchina che abbiamo qui per le qualifiche è essenzialmente la stessa che avevamo due settimane fa a Monza e una settimana prima a Zandvoort. Non è cambiato nulla sulla vettura. Venerdì abbiamo provato una nuova parte aerodinamica e abbiamo pensato che l'avremmo ripristinata su quel componente, quindi abbiamo provato e testato un assetto. Ma semplicemente non ha risposto su questo circuito, su questo asfalto''.

WOLFF CAUTO Piuttosto sorprendentemente, il rivale Toto Wolff non ha infierito sulla situazione vissuta in casa Red Bull. Il boss della Mercedes, che festeggia il secondo tempo in qualifica di George Russell, è rimasto cauto nell'analizzare quanto visto sabato, ritenendo che possa trattarsi di un caso isolato legato alle caratteristiche del circuito: ''È così difficile. Abbiamo una serie di dati adesso, domani c'è una gara e poi ci sposteremo su una pista diversa dove l'aerodinamica avrà un ruolo. Quindi aspettiamo. Abbiamo visto questi casi unici con la Mercedes in passato ed è per questo che preferisco concentrarmi ora su ciò che possiamo offrire a Singapore piuttosto che pensare troppo se ciò avrebbe potuto avere già un effetto''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 17/09/2023
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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