Prosegue la battaglia della FIA contro l'utilizzo di ali flessibili sulle monoposto di F1, un trucco che permette di ottenere dei notevoli guadagni aerodinamici. Come sempre avviene nel Circus, i team hanno cercato delle scappatoie nei regolamenti e ora la Federazione ha reagito con una novità che impone alle scuderie di rimettersi in regola in tempi piuttosto brevi.
NUOVI CONTROLLI La reazione della FIA si è concretizzata con l'emissione della Direttiva Tecnica TD018, consegnata alle squadre prima del GP Olanda. Come riportato da Motorsport.com, la novità regolamentare servirà per valutare meglio la flessibilità della carrozzeria oltre alle prove di carico già in atto e nasce dalla convinzione che alcuni team abbiamo trovato il modo di creare elementi flessibili nelle ali anteriori e posteriori che riescono a sfuggire agli attuali controlli. Ai team è stato ricordato che rischiano di violare l'articolo 3.2.2 del Regolamento Tecnico, il quale impone che ogni componente influente sulle prestazioni aerodinamiche debba essere ''rigidamente fissato e immobile rispetto al proprio quadro di riferimento''. La FIA ha intensificato la sua sorveglianza richiedendo ai team di sottoporre ora al controllo i disegni di assemblaggio e le sezioni trasversali per dimostrare come gli elementi delle ali anteriori e posteriori siano rispettivamente fissati al muso, alle piastre terminali dell'ala posteriore, ai piloni e alla struttura di impatto posteriore.
TEMPI STRETTI Oltre a controlli più severi, la Federazione ha dato anche poco tempo alle scuderie per adeguarsi alla nuova Direttiva Tecnica. L'8 settembre è il termine ultimo per tutti i tem per presentare i disegni richiesti e i progetti conformi devono essere utilizzati a partire dal GP Singapore in programma nel weekend del 17 settembre. Dunque il GP Italia di questo fine settimana sarà l'ultimo in cui potranno essere utilizzati gli attuali progetti su cui si concentrano i sospetti della FIA.
DUBBI CONCRETI Gli uomini della FIA stanno monitorando la situazione da tempo, come aveva recentemente svelato Herbie Blash, uno dei consiglieri senior dei direttori di gara. Intervenuto nel podcast ufficiale della F1 Beyond The Grid, Blash aveva spiegato: ''Quando guardi su una TV una ripresa da una telecamera on board, puoi effettivamente vedere le ali che si muovono. Ricordo che ero solito sedermi lì con un righello cercando di capire sullo schermo e sul Race Control quanto si abbassasse il lembo anteriore o quanto si muovesse l'ala posteriore''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

