Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 16/03/2020 ore 17:05

ANCORA COVID-19 Parliamo ancora di coronavirus e di addetti ai lavori del circus della Formula 1 finiti in isolamento per contagio da coronavirus. Protagonista di questa sfortunata storia è stavolta – dopo quanto accaduto nella giornata di giovedì a un membro del team McLaren, anticamera di 12 folli ore che avrebbero portato alla cancellazione del Gp d’Australia – una persona facente parte della Pirelli. Ovviamente non è dato sapersi se il contagio sia avvenuto in Italia, direttamente a Melbourne o altrove, ma il dato di fatto è che il membro del personale della casa milanese è adesso sotto il trattamento delle autorità sanitarie australiane.

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 IL COMUNICATOLe autorità australiane – spiega il comunicato pubblicato dalla P Lunga – hanno confermato alla Pirelli che questa persona non ha avuto alcun contatto con terze parti e che non è quindi necessario che siano prese misure speciali per altri soggetti. Stiamo monitorando con attenzione la situazione in linea con le autorità di salute pubblica e con le linee guida adottate dall’azienda”. Una notizia che certo non sorprende e che comunque arriva all’indomani della decisione dei team di mettersi in quarantena volontaria, soprattutto dopo quanto accaduto ai 14 ragazzi della McLaren entrati a contatto diretto con il “paziente zero” del paddock. Un’ulteriore riprova di quanto sciocco sia stato lo strenuo tentativo di portare avanti a tutti i costi il GP di Melbourne.


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