GP Australia in dubbio: caso di coronavirus a Melbourne
Formula 1

Un caso di coronavirus a Melbourne, dubbi sul GP Australia


Avatar di Luca Manacorda , il 10/03/20

1 anno fa - A pochi giorni dal GP Australia, restano i dubbi sullo svolgimento della gara

Il Covid-19 ora fa paura anche in Australia e il premier dello stato di Victoria conferma la gara, ma non escludendo cambiamenti

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PRIMO CASO Il pericolo coronavirus si addensa sopra al GP Australia, in programma questo fine settimana. Un hotel di Melbourne ha registrato il primo caso di coronavirus. La struttura sorge a poca distanza dal circuito in cui dovrebbe disputarsi la gara di F1 e, non a caso, si chiama The Albert Park hotel.

DIPENDENTI IN QUARANTENA L'albergo è stato immediatamente chiuso e tutto il personale è stato invitato a trascorrere due settimane a casa in quarantena. Gli eventuali effetti di un possibile contagio non sono al momento noti. In Australia sono al momento 1003 in tutto i casi di positività al Covid-19 registrati, di cui 10 nelle ultime 24 ore.

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I DUBBI DEL PREMIER Il GP Australia si dovrebbe disputare a porte aperte, a differenza del successivo GP Bahrain già previsto senza pubblico. Il condizionale però è d'obbligo: la situazione è in rapida evoluzione e anche le ultime dichiarazioni di Daniel Andrews, premier dello stato di Victoria su cui sorge la città di Melbourne, lasciano aperto ogni possibile scenario. In una conferenza stampa, Andrews ha spiegato: ''Il motivo per cui il gran premio non viene cancellato, è perché ad oggi il consiglio dice che non è necessario farlo. Ma questo può cambiare. Non abbiamo una trasmissione comunitaria del virus sufficiente per prendere questa decisione oggi, così come chiudere le scuole o dire alle persone che non possono andare a piedi o al cinema. Ma questo scenario, dicono gli esperti, arriverà''.

SITUAZIONE IN EVOLUZIONE Insomma, uno scenario simile a quanto già visto in Italia nel corso dei primi giorni di diffusione del Covid-19. La situazione potrebbe cambiare da qui al weekend, se si riterrà che ''sia semplicemente inaccettabile consentire alle persone di essere in quei numeri, su quella scala, così vicine''. Con buona pace di Helmut Marko, protagonista di alcune dichiarazioni assurde contro l'eccessivo, dal suo punto di vista, allarmismo verso il coronavirus.


Pubblicato da Luca Manacorda, 10/03/2020

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