Pubblicato il 12/03/2020 ore 10:55

TRA VIRUS E MOTORI Il weekend del Gran Premio d'Australia, tra mille polemiche dovute alla apparente noncuranza con cui la Formula 1 e gli organizzatori dell'evento stanno trattando la questione Coronavirus, è iniziato. Nella notte sono state svolte tutte le attività destinate alla stampa e la quasi totalità dei piloti è stata chiamata a dare il proprio parere su questo surreale momento. Ma ci sono anche altre questioni che tengono banco, come quella della Power Unit Ferrari, che nei giorni che hanno preceduto il weekend è stata sulle prime pagine di tutti i giornali e messa in evidenza nelle home page dei siti specializzati: sette team hanno protestato con la FIA per via dell'accordo ''segreto'' stipulato con la Ferrari, accusata sul finale della passata stagione di avere una Power Unit potente e performante in modo sospetto.

CASO POWER UNIT A rispondere loro ci ha pensato Charles Leclerc, spiegando secondo il suo punto di vista per quale motivo è giusto mantenere l'accordo segreto, nonostante le rimostranze presentate dai sette team (tutti tranne i motorizzati Ferrari, ovviamente): ''Mi fido ciecamente del mio team, questo è sicuro, e mi fido della FIA che ha controllato fosse tutto okay, dunque per me, la vicenda è chiusa e ora guardiamo solo al futuro. Credo che anche gli altri team dovrebbero fidarsi della FIA e del suo lavoro, e credo sia comprensibile il fatto che la Federazione non debba spiegargli nulla, perché c'è stato parecchio lavoro da parte nostra su quelle componenti, e se rendessero tutto pubblico allora renderebbero noto anche il lavoro del nostro team''. Diretto e lapidario.


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