Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 10/03/2020 ore 14:35

SEMPRE PRESENTIPur in un momento molto difficile per l'Italia e il resto del mondo a causa delle preoccupazioni dovute al diffondersi del Coronavirus, il campionato del mondo di Formula 1 è pronto a prendere il via in Australia. L’unica squadra che ha preso parte a tutte le stagioni nella storia della categoria, non può mancare”. Recita così il comunicato stampa con cui la Scuderia Ferrari saluta l’inizio della stagione 2020 di F1. E, in un momento complicatissimo per il nostro Paese in cui l’intera popolazione è invitata a restare a casa, una bella nottata davanti alla tv per seguire l’esordio stagionale del circus è forse proprio quello che ci vuole per provare, pur se chiusi nelle nostre stanzette, a respirare un po’ di normalità.

F1, l'Albert Park di Melbourne dove si corre il Gp d'Australia

PARLA SEB La Ferrari, insomma, un po’ come tutto il personale decollato dall’Italia – Alpha Tauri, Pirelli e Brembo – è arrivata a Melbourne senza grossi problemi e si appresta a vivere un weekend di normalità in un Paese in cui l’emergenza Coronavirus non pare così sentita, almeno per il momento. Dal canto loro, i piloti sono ovviamente già concentrati sul fine settimana più atteso dell’anno. “Melbourne? Mi vengono in mente il sole, l’atmosfera vibrante e i… dossi. Il sole perché – ha spiegato Sebastian Vettelquando andiamo a gareggiare di solito il meteo è sempre bello. L’atmosfera vibrante perché si tratta di una città piena di vita. I dossi perché sappiamo che l’asfalto dell’Albert Park è come ogni anno molto sconnesso. Un elemento, questo, che contribuisce a rendere molto tecnico e apprezzato dai piloti questo tracciato. La prima gara, poi, è sempre particolare. Credo che avremo modo di iniziare a capire meglio rispetto ai test quali saranno i valori in campo”.

INSIDIE Anche Charles Leclerc, un po’ come il compagno di squadra, si approccia al weekend australiano con tre aggettivi per la pista di Melbourne, sottolineando soprattutto le minacce tipiche del circuito cittadino: “Direi che è bella, insidiosa e divertente. Il bello è riferito alla città, splendida e piena di giovani che la rendono ancora più vitale. La pista è emozionante, si tratta di un tracciato cittadino e io da sempre amo gareggiare tra i muretti, anche se qui ci sono parti molto veloci. Tuttavia, è anche ricca di insidie perché, specialmente a inizio weekend, l’asfalto è sempre sporco e con un livello di grip inferiore a quello dei circuiti permanenti. Per le sue caratteristiche, Albert Park non perdona. Ogni errore rischia di essere pagato caro, quindi è necessario rimanere costantemente concentrati quando si è in macchina”.


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