Quella che sembrava una strategia sporadica di Toyota, sembra invece essere una valutazione condivisa anche da Volkswagen. Pochi giorni dopo l'annuncio di Toyota sulla necessità di tagliare modelli e varianti in eccesso, infatti, anche Volkswagen arriva alla stessa conclusione. Lo ha confermato il CEO Oliver Blume durante l’assemblea generale del 18 giugno nella quale ha presentato un piano in otto punti per rendere il Gruppo «il costruttore più attrattivo al mondo entro il 2030». Il primo dei punti riguarda proprio la semplificazione della gamma: «Vogliamo rendere più semplice orientarsi tra modelli e varianti e concentrarci ancora di più sulle aspettative dei clienti nelle diverse regioni», ha dichiarato Blume. «Questo dovrebbe generare volumi più alti per ogni singolo modello».
Volkswagen tra semplificazione e nuovi obiettivi
Il documento ufficiale non specifica quali modelli saranno coinvolti né con quali tempistiche, limitandosi a indicare la direzione che Volkswagen ha deciso di prendere. Gli altri sette punti riguardano la riduzione delle piattaforme e delle architetture elettroniche, il taglio della sovraccapacità produttiva, un maggiore decentramento decisionale verso le diverse aree geografiche, lo snellimento del portafoglio degli investimenti, l'aumento dell'efficienza operativa, un sistema di incentivi più orientato ai risultati e processi decisionali più rapidi a livello di gruppo.
Il comunicato conferma (andando oltre le previsioni) anche i numeri sui tagli occupazionali. Il piano complessivo prevede la riduzione di 50.000 posizioni a livello globale tra Volkswagen, Audi, Porsche e la controllata CARIAD, di cui 35.000 relative alla sola Volkswagen AG. Per quest'ultima, gli accordi vincolanti già firmati riguardano oltre 28.000 uscite entro il 2030. Sul fronte industriale, solo l’anno scorso i costi nei siti produttivi tedeschi sono scesi in media di oltre il 20%.
Sul piano finanziario, l'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un margine operativo sulle vendite tra l'8 e il 10% entro la fine del decennio. Una correzione di rotta che arriva dopo un 2025 difficile, chiuso con un utile operativo in calo del 54% nonostante ricavi sostanzialmente stabili.
Sul fronte prodotto, intanto, il Gruppo rivendica oltre 30 nuovi modelli lanciati nel 2025 e altri 20 attesi nel corso di quest'anno, oltre a una crescita del 32% nelle consegne globali di veicoli elettrici, trainata da un +66% in Europa che ha portato Volkswagen a essere leader di questo mercato per le vetture a batteria.
Nel discorso, Blume ha parlato anche della produzione di celle batteria su scala industriale tramite la controllata PowerCo (con lo stabilimento tedesco in fase di avvio e altri impianti previsti in Spagna e Canada) e le partnership tecnologiche con Xpeng e Rivian, rispettivamente per l'architettura elettrica/elettronica sviluppata in Cina e per i sistemi software pensati per il mercato occidentale.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



